Allevare i gatti di razza: consigli e strategie

tramite: O2O
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Introduzione

Allevare i gatti di razza è un impegno non semplice: occorrono, oltre alla passione ed all'amore per il mondo felino, anche dei particolari accorgimenti e delle cure appropriate. Infatti l’allevamento dei gatti di razza è meno diffuso di quello dei cani, perché i cuccioli di gatto non rendono economicamente quanto quelli del cane, pur richiedendo dei locali adeguati, ampi e riscaldati, opportunamente puliti ed igienizzati, dotati di giochi e corredati di spazi aperti, adeguatamente recintati. Inoltre è ben noto quanto il gatto sia esigente e legato alle proprie abitudini; converrà pertanto usufruire di soggetti fissi che si occupino di essi e della loro gestione, evitando loro i traumi di eventuali interferenze provocate da estranei. Ecco dunque alcuni consigli e strategie per allevare i gatti di razza.

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Scelta dell'allevamento domestico

Se abbiamo la fortuna di possedere in casa una coppia di gatti di razza, dovremo tener conto che essi potranno riprodursi all'incirca due volte all'anno. Soltanto dopo due o tre cicli di "calore", la gatta femmina potrà avvicinarsi al maschio, così da consentirle di essere fisicamente pronta ad affrontare una gravidanza. In linea di massima, ai fini dell'accoppiamento a scopo riproduttivo, la femmina dovrà avere compiuto un anno di età, mentre il maschio almeno due anni. Il momento ottimale per la fecondazione della gatta sarà dal terzo giorno di calore in poi. In questo frangente la coppia potrà stare insieme consecutivamente anche per 24 ore, di modo che essi possano ben relazionare e concludere felicemente l'accoppiamento. Dopo l'unione, i gatti dovranno essere divisi e gli allevatori potranno concordare, a loro discrezione, la ricompensa della monta e la divisione dei cuccioli.

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Norme per l'accoppiamento

Al fine di garantire un buon accoppiamento, chi possiede la gatta femmina dovrà appartenere ad una Associazione di allevatori. I proprietari dei gatti dovranno esibire il certificato delle vaccinazioni, nonchè la genealogia del loro micio. Il maschio e la femmina dovranno essere appartenenti alla medesima razza e possedere il pedigree. Dovranno essere in ottimo stato di salute e sessualmente maturi. Sono pertanto assolutamente sconsigliabili gli accoppiamenti fra gatti molto robusti e femmine di taglia piccola. Come già sottolineato, le micette devono avere già compiuto l'anno di età, non devono superare il numero di due parti annuali e, per procedere ad un nuovo accoppiamento, bisognerà attendere almeno tre mesi dall'ultimo parto.

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Saper scegliere il maschio riproduttore

Se ci troviamo disorientati nella scelta del maschio da monta, teniamo conto che anch'essi, come le femmine, devono risultare iscritti alle Associazioni degli allevatori e pertanto basterà rivolgersi ad una di esse per avere le idee più chiare. La nostra scelta dovrà adeguatamente ricadere su un maschio che possegga caratteristiche simili alla nostra femmina, al fine di ottenere dei cuccioli della razza desiderata. Il costo delle prestazioni verrà versato all’allevatore e sarà diverso secondo il tipo di micio e di razza. Bisogna altresì tener conto che si sosterranno delle spese aggiuntive per il trasporto del gatto maschio e del suo stazionamento presso la femmina. Al fine del risultato della razza della cucciolata, occorrerà valutare i ceppi di consanguineità: ovvero razze diverse, anche se collegate; oppure line-breed (con antenati comuni entro la quarta o quinta generazione) e, ancora, out-cross (privi di antenati in comune).

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Come gestire i micetti di razza

Una volta nati, i micetti di razza (provenienti da genitori di razza con proprietari registrati alle Associazioni degli allevatori), dovranno anch'essi essere registrati, non appena raggiunta l'età di tre mesi. Infatti il mantello dei cuccioli si definirà bene dopo questo periodo e solo allora saranno ben riconoscibili, alla sola vista. In questo primo trimestre di vita i cuccioli staranno con mamma gatta ed il proprietario di quest'ultima, il quale dovrà occuparsi delle loro vaccinazioni e delle visite iniziali presso il veterinario.

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Valutare il tipo di razza

Valutare il tipo di razza del gatto è un compito fondamentale, ma anche delicato. Ricordiamo che ogni razza possiede caratteristiche ed esigenze tipiche della razza stessa di appartenenza, da rispettare e di cui tener conto. I gatti di razza sono generalmente più fragili degli ibridi e pertanto la loro alimentazione e la loro salute andrà curata scrupolosamente. Per una valutazione generale, consideriamo infine che le razze dei nostri amati micetti si suddividono in tre grandi categorie: le razze a pelo lungo, le razze pelo corto e le razze a pelo semilungo. Non dimentichiamo tuttavia lo Sphynx, l'unico tipo di micio che si presenta completamente privo di pelo.

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