Bambini e animali domestici: come gestire la relazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In questo articolo vedremo come gestire la relazione tra bambini e animali domestici. Il fatto di vivere giorno dopo giorno con un animale domestico sarà un'esperienza che sarà sicuramente istruente ed appagante per un bambino in modo estremo, specialmente da un punto di vista dell'insegnamento che ne sarà segnato in maniera positiva verso la crescita. Questa vita aiuterà il bambino a realizzare dentro sé stesso un senso forte di responsabilità, ed anche di empatia verso un altro essere vivente. In tal modo, potrà improntare la propria personalità sull'altruismo: elemento cardinale nella vita. Inizieranno nel bambino perciò a farsi spazio diverse cose positive quali: la consapevolezza dei limiti, delle potenzialità di sé stesso e degli altri, con un incremento conseguente della capacità di comprensione ed accettazione verso le cose. La vicinanza di un animale, per un bambino, avrà quindi valenza doppia: costruzione del sé, divertimento e dei momenti di affetto puro non senza una valenza educativa. Tale fenomeno viene chiamato con il nome di "pet therapy". Fino ad ora abbiamo parlato degli aspetti positivi, perciò l'anima del rapporto dovrà essere realizzata ed alimentata con le promesse giuste: cane e bambino (con particolare attenzione all'inizio del loro rapporto), dovranno essere accompagnati nel loro percorso di conoscenza prima di tutto, poi nel gioco.

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Occorrente

  • Supervisione
  • Pazienza
  • Educazione
  • Consapevolezza
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Prima di tutto, se il bambino sarà in grado di capire, di solito in età della scuola, sarà bene spiegargli (sicuramente anche più di una volta, vedrete) che l'animale è un essere senziente, quindi dotato della capacità di soffrire e di gioire, proprio come noi. Occorrerà fare presente al bambino, inoltre, che proprio per tali motivi il suo animale domestico dovrà essere rispettato ed accudito (i dispetti glieli dovrete impedire e non contemplare). Facendo così, il bambino affronterà nel modo giusto, sempre sotto la supervisione di un adulto, questo cambiamento di abitudini che comporta inevitabilmente la presenza di un animale in casa. I momenti di gioia che saranno vissuti insieme al proprio animale, saranno perciò maggiormente appaganti per il bambino, proprio perché sono guidati dalla consapevolezza, dalla responsabilità e rispetto. Se l'animale che avrete scelto non è un cane ma un gatto, sarà bene realizzare per il felino uno spazio tutto suo, che non possa essere spodestato dal bambino, in modo che il gatto stesso si possa approcciare al bambino, quando è maggiormente predisposto.

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Sarà importante, in modo estremo, non inibire il bambino nel suo avvicinamento con l'animale. Dovrete cercare però di spiegare al bambino che deve tenere un determinato comportamento quando è con l'animale. Quindi sarà fondamentale infatti che il bambino riconosca anche eventuali segnali dell'animale (ad esempio il pelo dritto e le orecchie all'indietro), e che riesca a capire in questo modo, il cane o il gatto gli vogliono comunicare un disagio loro e non devono essere forzati assolutamente all'interazione. Se il vostro bambino è molto piccolo, e quindi non riesce magari a capire i segnali del vostro animale, non dovrete lasciare incustoditi né il bambino e nemmeno l'animale, fate sempre massima sorveglianza, in qualsiasi momento della giornata. Mentre se il bambino riesce a capire, sarà importante dare un buono esempio, mostrando l'avvicinamento da tenere o meno, in base ai segnali che lancerà l'animale. In tal modo, si eviterà l'alimentare delle paure ed ansie.

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Per quanto concerne il vostro animale, invece, (sia che sia gatto oppure cane) sarà fondamentale, nel caso in cui il bambino sia entrato in casa da poco (come nel caso dei neonati), far partire una graduale conoscenza mirata sulla cautela massima. È vitale far conoscere il bambino all'animale, anche tramite l'odore (lasciando in giro per casa qualche vestito del bambino). Non dovrete sgridare troppo il cane, e nemmeno escluderlo dalla vita familiare. Questo aiuterà il cane a gestire nel migliore dei modi, i cambiamenti portati dal bambino.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non lasciare il cane e il bambino da soli, soprattutto se il bambino è molto piccolo la supervisione di un adulto è essenziale.
  • Istruire il bambino laddove sbaglia nell'approccio con il cane (impedendo la messa in atto di dispetti di vario genere)
  • Istruire il cane rispettando sempre i suoi ritmi e le sue esigenze.
  • Dare molta importanza all'igiene dell'animale, del bambino e dell'ambiente casalingo.
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