Come abituare un coniglio ad essere preso in braccio

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Introduzione

Se decidiamo di allevare un coniglio come animale domestico, è importante sapere che possiamo fare in modo che si comporti come un gatto, e che abbia le medesime abitudini. Questo discorso è valido dal momento che si tratta di un animale abbastanza simile al gatto, anche per la sua struttura fisica e l'agilità. In questa guida, nello specifico, andremo a spiegare come far abituare un coniglio ad essere preso in braccio in sole tre procedure.

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Addestrare il coniglio seguendo precise azioni

La prima fase consiste nell'addestramento del coniglio. Indubbiamente non si tratta di un'operazione particolarmente facile, ma è fondamentale che il coniglio sia piccolo di età, e quindi più desideroso di coccole. La prima azione da mettere in pratica, almeno inizialmente, è quella di sedersi affianco al suo recinto o alla sua cuccia, per poi fargli annusare una foglia di basilico oppure dell'uva passa. Il coniglio, come il gatto, è un animale abbastanza curioso che ama scoprire le novità. Pertanto, in una situazione simile tenderà ad avvicinarsi, e se ciò dovesse avvenire, è buona regola premiarlo con il cibo che gli viene mostrato e di cui ne va maggiormente ghiotto.

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Continuare ad addestrarlo ed abitarlo a salire in braccio

Nel caso in cui dovesse continuare a rimanere lontano, non ci si deve affatto disperare, dal momento che i conigli hanno un loro carattere ben preciso e molti di essi sono più timidi rispetto ad altri. Questo genere di addestramento, deve essere ripetuto quotidianamente, fino a quando l'animale si avvicina. Se tutto quanto andrà per il verso giusto, il coniglio si avvicinerà direttamente ogni qualvolta ci si siederà accanto a lui. La prima fase, pertanto, può essere considerata terminata ed andata a buon fine. Nel momento in cui il coniglio comincia a gironzolare intorno al suo addestratore senza più alcun timore, si può procedere alla seconda fase, che consiste nel farlo abituare a salire in braccio. Successivamente, lentamente e delicatamente, si può appoggiare la propria mano sul suo dorso. Quindi, se il coniglio non scappa, allora il gioco è fatto, dal momento che vuol dire che ha piena fiducia del suo addestratore. Ripetendo ancora questi semplici passaggi per un altro paio di giorni e sempre alla stessa maniera, è pertanto possibile archiviare anche la seconda fase, che è in definitiva rappresenta l’anticamera del prenderlo in braccio.

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Accarezzarlo, afferrarlo e sollevarlo come ultima fase

Per ottenere tutto questo, pertanto, è sufficiente effettuare la terza ed ultima fase. Per la precisione, giunti a questo punto è necessario fargli ripetere immediatamente i due gesti fondamentali precedenti che gli sono stati insegnati, appena ci si siede accanto a lui. Quindi, lentamente e con la mano, occorre afferrarlo sotto il pancino. Invece con l'altra mano, si deve accarezzare il coniglio, per poi sollevarlo fino ad appoggiarlo sulle ginocchia, rimanendo ancora seduti. Se il coniglio non scappa, allora si può provare ad alzarsi senza mollarlo, e vedere se rimane sereno e tranquillo. In questo caso è possibile affermare che si è abituato a salire in braccio, e da questo momento in poi, lui lo farà sempre e volentieri e seguirà dappertutto il suo nuovo amico, come un gatto affamato oppure un fedele cagnolino in cerca di tante coccole.

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