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Come addestrare il cane a stare al passo

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Difficoltà: media

Introduzione

Il cane è in assoluto l'animale domestico più adottato ed amato dalle famiglie di tutto il mondo. Avere un cane, però, spesso non è facile in quanto anch'egli è un essere vivente e come tale ha le sue esigenze, che devono essere assolutamente rispettate. Una di queste è sicuramente la necessità di portarlo fuori casa, sia per fargli espletare i suoi bisogni, sia per fargli fare delle passeggiate utili allo sviluppo dei muscoli. Il problema più ricorrente, quando si porta il proprio cane a passeggio, è che quest'ultimo non riesce a stare al passo del suo padrone. Vediamo allora come addestrare il cane a stare al passo.

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La prima cosa fondamentale che il cane deve comprendere è che tu sei il capo branco e che ti deve riconoscere come tale, fin da piccolo. Per raggiungere questi obiettivi sono determinanti i primi mesi di vita del cucciolo, durante i quali dovrà imparare i comandi basilari di: vieni, seduto e andiamo. Questi comandi li imparerà abbastanza facilmente perché è portato a seguirli, ma tu dovrai avere la determinazione e la pazienza di insegnarglieli, con costanza e con chiarezza. Ricorda: i cani hanno bisogno di chiarezza e decisione e non di confusione e violenza. Inoltre, il cane, per natura, è in grado di imparare fino a 100 parole: sapendo ciò, puoi capire come sia semplice insegnargli i comandi base.

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Una volta acquisiti gli ordini basilari, potrai iniziare a dedicarti al "passo". Quando il cucciolo risponderà prontamente al comando "vieni", accoglilo con molte coccole e alzati in piedi sempre facendogli le feste e inizia a camminare, continuando a chiamarlo. Evita di dare dei bocconcini perché, a lungo andare, il cane potrebbe ingrassare. Se vedi che non ti segue, richiama la sua attenzione finché non decide di seguirti e continua a farlo mentre ti segue, facendogli delle carezze. Puoi usare dei giochini, in modo che associ il momento dell'apprendimento al divertimento. Il cane, in realtà, è molto simile ad un bambino e deve essere seguito costantemente.

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Una volta che il cucciolo inizierà a seguirti spontaneamente ad un tuo richiamo, puoi passare al passo successivo. L'importante è che il cane capisca dove deve camminare. Ogni volta che tenterà di superarti, smetti di camminare, fermalo e indicagli il suo posto con un gesto preciso che dovrà iniziare a riconoscere, ad esempio punta il dito al suolo, vicino alla tua gamba. Allo stesso modo se dovesse rimanere indietro, richiamalo e ripeti il gesto di puntare il dito al suolo. Il cane imparerà a seguire il movimento della mano e capirà il tuo labiale in maniera chiara.

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Come addestrare un cane ad obbedire

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Difficoltà: difficile

Introduzione

Eccolo lì, il nostro bel cucciolotto, appena arrivato. Ma quel bellissimo animaletto si potrebbe trasformare nel nostro peggiore incubo se non verrà educato in maniera corretta. Addestrare un cane ad obbedire è un processo lungo che richiede molta pazienza e calma, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente ripetere gli stessi movimenti o gesti 2-3 volte al giorno. Vediamo allora come addestrare un cane ad obbedire.

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L'arrivo a casa

Arrivati a casa, se il cucciolo è impaurito e spaesato, con calma è opportuno far vedere al piccolo dove si trovano l'acqua, il cibo e la sua cuccia. Tutte cose che è bene approntare prima dell'arrivo del cane nella nostra casa. Dopodiché, un pomeriggio e una notte di relax sono d'obbligo per il cagnolino. Probabilmente piangerà perché si sentirà solo. Questo è un momento fondamentale per creare un legame forte di fiducia. Quindi, tanta vicinanza, tante coccole e magari un giochino per distrarlo. Sin dal primo istante è importante parlargli e chiamarlo sempre per nome (senza usare vezzeggiativi o nomignoli). In poco tempo lui capirà di chiamarsi così e inizierà a rispondere al suo nome.

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La pipì fuori casa

Questo è un momento difficile. Un buon metodo per abituarli è far loro annusare la pipì, battere sulla mano con un giornale e portarli subito fuori. Ovviamente, durante la sgridata in casa il tono e lo sguardo dovranno essere molto severi, mentre all'aperto si riempirà il cane di coccole, complimenti e attenzioni. Ricordiamoci che le passeggiate devono essere regolari e frequenti con tanto di kit di pulizia. E quando il nostro cucciolo imparerà a sporcare all'aperto, noi dobbiamo fargli capire che ha fatto la cosa giusta, con tante feste. E vi prego di raccogliere i bisogni del cane come da buoni cittadini.

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I comandi

Dai 6 mesi in poi è possibile iniziare a insegnare i comandi. I cani associano dei gesti a dei suoni o parole e in genere vanno sempre premiati alla fine del comando eseguito. In italiano si può partire dall'alt, seduto e terra. È opportuno ripetere questa operazione più volte, finché non viene memorizzata dall'animale. Lo "alt" va dato quando si vuole che il cane smetta di fare ciò che sta facendo. Per insegnarlo, è opportuno sfruttare i momenti di gioco. Basta prendere una corda o uno straccio, che noi terremo da un capo; il cane inizierà a tirare; dopo averlo fatto giocare un po', si inizia a ripetere alt più volte. Il cucciolo non reagirà e continuerà a giocare. A questo punto, starà a noi calmarlo con la voce e aprirgli lentamente la bocca. Quando avrà lasciato il capo, si meriterà un biscotto o le coccole.

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Come addestrare il cane a cacciare

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Difficoltà: facile

Introduzione

Se vuoi tenere in forma il tuo cane e vuoi riuscire ad addestrarlo come cane da caccia per prendere i conigli, in maniera che sia pronto per la stagione della caccia, puoi leggere questa semplice e chiara guida che ti insegna e ti darà utili suggerimenti su come addestrare il cane a cacciare. Il modo giusto per non far soffrire il cane dopo un lungo periodo di completo riposo, è fare un addestramento in modo graduale: occorre cominciare con delle sessioni che durano circa un'ora, poi puoi intensificare l'allenamento gradualmente, man mano che il cane si abitua a questi ritmi.

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Occorrente

  • un cane anche non di razza e costanza
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In Italia esistono molte persone che amano lo sport della caccia e che allo stesso tempo hanno sempre un profondo rispetto per tutti gli animali, anche se sembra una contraddizione. Il cacciatore in effetti deve servirsi dei cani solo per andare alla ricerca delle prede senza assolutamente maltrattarli. Esistono diverse razze di cani che si possono adoperare per questo genere di sport anche se non sono della razza specifica per la caccia. Infatti qualunque cane, se è ben addestrato a trovare le prede sicuramente non ha nulla da invidiare ai suoi simili a quattro zampe appartenenti alle pregiate razze da caccia. Per quanto riguarda quindi l'addestramento dei cani alla caccia, questo deve iniziare, secondo la legge, circa due settimane prima che inizi il periodo venatorio.

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In genere dopo che è terminato il periodo della caccia i cani non fanno nessun tipo di attività fisica se non le solite passeggiate quotidiane. Quindi possono ritrovarsi, se non si sta attenti, quando arriva il periodo di apertura della caccia, assolutamente fuori forma e in sovrappeso. Si consiglia innanzitutto di ridurre le razioni di cibo in modo graduale e poi cominciare anche a farlo passeggiare in campagna sempre più spesso, aumentando di giorno in giorno il tempo dedicato a questa attività. Si raccomanda sempre di fare queste lunghe passeggiate quando il sole non è troppo forte, al fine di evitare eventuali problemi sia per il cane che il suo amico a due "zampe".

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Durante il periodo in cui si addestra il cane bisogna portare l'animale in prossimità di tane oppure vicino alle feci dei conigli. Se invece il cane non ha mai cacciato è consigliabile farlo allenare insieme a un cane già esperto: in questo modo seguirà alla lettera tutti i comportamenti di questo animale che conosce bene le prede. Man mano il cane non esperto riuscirà a sviluppare il suo fiuto e riuscirà a riconoscere l'odore del coniglio. Si consiglia sempre di far allenare il cane verso il tramonto perché allora c'è una maggiore possibilità di trovare i conigli.

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Importante è iniziare l'addestramento quando il cane è ancora in tenera età, questo perché il suo apprendimento è molto precoce e va in declino con l'avanzare degli anni. Oltre alla caccia del coniglio di fosso, il nostro cane potrebbe imparare a cacciare anche altri tipi di animali, potrebbe sopratutto essere fondamentale, come cane da riporto, che ha il ruolo di andare a prendere la preda dopo averla uccisa. Solitamente ai cani da caccia, viene anche tagliata la coda, questo perché durante battute di caccia potrebbe impigliarsi nell'erba. Ultimo consiglio, fate molta attenzione a come addestrate il cane, poiché l'addestramento a cacciare potrebbe portarlo ad essere molto aggressivo anche nei confronti delle persone.

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Come addestrare il cane al richiamo

tramite: O2O
Difficoltà: facile

Introduzione

Addestrare il proprio cane ad obbedire ai comandi è una pratica fondamentale. Non è opportuno rivolgersi a un educatore cinofilo se esso viene allevato da cucciolo. Nei primi mesi di vita gli insegnamenti importanti, quali "Seduto", "Vieni" vanno proposti sotto forma di gioco. Bisogna avere pazienza in quanto il cane apprende solo se motivato. Uno dei comandi fondamentali è il richiamo; con questa azione il cane deve tornare verso il padrone. Non importa se si tratti di un ordine verbale oppure di un fischio. Per far comprendere al cane che a un certo suono corrisponde un'azione bisogna praticare una serie di esercizi mirati. Leggendo il tutorial si possono avere alcuni consigli su come addestrare il cane al richiamo.

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Occorrente

  • Esercizi costanti e regolari
  • Rinforzo positivo
  • Spazi esterni chiusi
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Ottenere la fiducia del cane

Per questa azione bisogna stimolare la collaborazione del cane. Essa si ottiene solo con la fiducia, il tempo e l'impegno personale. Inoltre, per ottenere dei risultati ottimali è preferibile cominciare sin da quando è cucciolo. Come qualsiasi attività educativa prima si comincia e migliori sono gli esiti. Prima di iniziare bisogna assicurarsi che il cucciolo riconosce il proprio nome. Per fare ciò si deve chiamare spesso durante la giornata ed ogni volta che risponde al richiamo bisogna premiarlo con una lode ed una carezza.

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Non associare il richiamo ad una situazione specifica

È importante che il cane non associa il richiamo soltanto ad uno specifico evento. Infatti, è consigliabile creare differenti occasioni in cui il cane può rispondere. È preferibile chiamarlo per il pasto, per il gioco, per la passeggiata. Quando il cane viene distratto da qualcosa prima d'impartire il comando bisogna attirare la sua attenzione facendo uno schiocco con le mani oppure un fischio. Nel primo anno di vita il cane deve fare un allenamento quotidiano, costante e regolare.

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Come addestrare il cane fuori casa

Addestrare il cane al richiamo fuori casa è abbastanza difficile. Gli stimoli esterni sono maggiori e l'animale obbedisce con maggiore difficoltà. In presenza di altri cani oppure animali egli può non dar seguito al richiamo. Per essere certi della totale esecuzione del comando "Vieni!" bisogna addestrare il cane in spazi aperti e non domestici. All'inizio si deve condurre in luoghi isolati e bisogna ripetere i soliti esercizi. Gradatamente si può provare in aree di sgambettamento. La normativa sulla conduzione dei cani in luoghi pubblici è chiara sia per quanto riguarda l'uso del guinzaglio che della museruola. È importante non rischiare di avere delle multe oppure di creare dei danni lasciando il cane libero.

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