Come affrontare il letargo della tartaruga

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

All'interno di questa guida andremo a occuparci di animali e, nel particolare, della tartaruga. Nello specifico, come avrete compreso dal titolo della guida, ci occuperemo di come affrontare il letargo della tartaruga. La guida sarà composta, oltre che da questo passo d'introduzione, anche da altri quattro passi.
Nel periodo autunnale, con il calare delle temperature e l'arrivo del freddo, le tartarughe cominciano ad andare in letargo. Questo si rivela un passaggio molto delicato per le nostre testuggini, anche perché non tutte le specie sono uguali e hanno quindi bisogno di particolari cure a attenzioni. Ecco quindi alcuni consigli utili per affrontare il letargo della tartaruga.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • Un locale dove poter controllare la temperatura.
  • Un contenitore.
  • Foglie secche o paglia o fieno leggermente inumidito.
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Come avrete appena compreso, ci occuperemo di come affrontare il letargo di una tartaruga. Non perdiamo assolutamente del tempo prezioso e cominciamo nell'immediato le nostre argomentazioni per la risoluzione di questa particolare problematica.
Bisogna anzitutto sapere che non tutte le tartarughe vanno in letargo. Per non commettere errori è necessario quindi informarsi esattamente sulla specie di appartenenza. Il letargo è un momento molto delicato, va affrontato con la massima cura e l'animale deve essere nelle condizioni ottimali per poterlo sostenere. Una visita veterinaria, effettuata intorno all'inizio di settembre, potrà stabilire lo stato di salute della tartaruga e suggerire eventuali cure da effettuare prima del periodo di ibernazione.

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La regola forse più importante da ricordare è che non si deve lasciare andare in letargo una tartaruga ferita o malata, perché la malattia potrebbe degenerare. Quindi è consigliabile tener le nostre tartarughe protette e in posti sicuri, sempre presenti alle nostre cure. Gli animali che vivono già in giardino possono comunque passare il letargo all'aperto, a patto che vi sia un terreno adatto per scavare una nicchia apposita e che la temperatura non scenda mai sotto i 7 gradi. Successivamente, c'è la specifica necessità di verificare che non si dia del cibo alla tartaruga a pochi giorni dal letargo, in quanto questo potrebbe causare delle problematiche dal punto di vista digestivo. La scelta preferibile sarebbe quella di mettere le testuggini all'interno di una sorta di contenitore, che dovrà essere abbastanza voluminoso, perché dovrà avere lo spazio per permettere i movimenti.

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Per quanto riguarda la sistemazione del giaciglio ci occorre della terra (morbida e friabile). Deve essere posta in un'altezza consona, affinché il nostro animale possa scavare, ponendosi la terra un po' sotto e un po' sopra. Inoltre dobbiamo porre all'interno, sia della paglia che foglie secche, che siano preferibilmente umide. In questo modo proteggeremo l'animale, che non deve mai essere lasciato in balia di intemperie e acquazzoni. Vi consiglio, proprio per queste motivazioni, di non prendere in considerazione quelle zone aventi un tasso d'umidità eccessivo e una ventilazione molto accentuata. La temperatura, qualora le tartarughe fossero mantenute al coperto, dovrà essere non eccessiva, in quanto potrebbe causarne il risveglio.

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Una ciotola d'acqua va sempre posta vicino agli animali, soprattutto per quando si risvegliano. Il letargo inizia nei mesi di Ottobre e Novembre e il risveglio avviene in primavera, nei mesi di Marzo e Aprile. Quando la temperatura supererà i dieci gradi, il metabolismo della tartaruga si riattiverà in vista del risveglio. Per quelle che hanno svernato all'aperto, possiamo quindi togliere le foglie e aspettare che pian piano emergano. Quando sarà uscita dal letargo, la tartaruga sarà debole, le servirà dell'acqua per la reidratazione e per l'espulsione dei residui tossici.
Vi consiglio vivamente la lettura di quest'articolo, concernente il medesimo argomento che abbiamo trattato in questa guida: http://tartarughine.free.fr/letargo.html.
Spero che questa guida su come affrontare il letargo della tartaruga sia utile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Create le condizioni affinché non si svegli
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