Come affrontare il letargo della tartaruga

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

All'interno di questa guida andremo a occuparci di animali e, nel particolare, della tartaruga. Nello specifico, come avrete compreso dal titolo della guida, ci occuperemo di come affrontare il letargo della tartaruga.
Nel periodo autunnale, con il calare delle temperature e l'arrivo del freddo, le tartarughe cominciano ad andare in letargo. Questo si rivela un passaggio molto delicato per le nostre testuggini, anche perché non tutte le specie sono uguali e hanno quindi bisogno di particolari cure a attenzioni. Ecco quindi alcuni consigli utili per affrontare il letargo della tartaruga.

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Come avrete appena compreso, ci occuperemo di come affrontare il letargo di una tartaruga. Non perdiamo assolutamente del tempo prezioso e cominciamo nell'immediato le nostre argomentazioni per la risoluzione di questa particolare problematica.
Bisogna anzitutto sapere che non tutte le tartarughe vanno in letargo. Per non commettere errori è necessario quindi informarsi esattamente sulla specie di appartenenza. Il letargo è un momento molto delicato, va affrontato con la massima cura e l'animale deve essere nelle condizioni ottimali per poterlo sostenere.

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La regola forse più importante da ricordare è che non si deve lasciare andare in letargo una tartaruga ferita o malata, perché la malattia potrebbe degenerare. Quindi è consigliabile tener le nostre tartarughe protette e in posti sicuri, sempre presenti alle nostre cure. Gli animali che vivono già in giardino possono comunque passare il letargo all'aperto, a patto che vi sia un terreno adatto per scavare una nicchia apposita e che la temperatura non scenda mai sotto i 7 gradi.

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Per quanto riguarda la sistemazione del giaciglio ci occorre della terra (morbida e friabile). Deve essere posta in un'altezza consona, affinché il nostro animale possa scavare, ponendosi la terra un po' sotto e un po' sopra. Inoltre dobbiamo porre all'interno, sia della paglia che foglie secche, che siano preferibilmente umide. In questo modo proteggeremo l'animale, che non deve mai essere lasciato in balia di intemperie e acquazzoni.

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Una ciotola d'acqua va sempre posta vicino agli animali, soprattutto per quando si risvegliano. Il letargo inizia nei mesi di Ottobre e Novembre e il risveglio avviene in primavera, nei mesi di Marzo e Aprile. Quando la temperatura supererà i dieci gradi, il metabolismo della tartaruga si riattiverà in vista del risveglio. Per quelle che hanno svernato all'aperto, possiamo quindi togliere le foglie e aspettare che pian piano emergano.

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