Come allevare i calopsite

di Federico Truzzi difficoltà: facile

Come allevare i calopsite Se state cercando di dare un tocco di calore e di simpatia alla vostra casa e, perché no, anche un po' di compagnia, adottare un pappagallino è sicuramente un'ottima opzione. I calopsite, appartenenti alla famiglia dei cacatua, sono fra i più socievoli, colorati e facili da allevare. Di piccole dimensioni (raramente superano i 30 cm) e con un piumaggio solitamente tinto da varie tonalità di grigio, giallo e bianco, questi pappagallini sono soprattutto amati per il loro carattere pacifico, giocoso e affettuoso. Prendersi cura di loro quotidianamente è molto semplice: in questa guida vi mostrerò qualche consiglio per allevarli al meglio.

Assicurati di avere a portata di mano: Gabbia abbastanza grande Semi di girasole, miglio, riso e frutta Paziena e passione

1 Per prima cosa l'acquisto. Controllate sempre che il piumaggio del calopsite che volete comperare sia lucido, luminoso e soprattutto privo di zone senza piume o rovinato. Questo è un buon indicatore dello stato di salute del pappagallo. Controllate che le unghie non siano state tagliate. La parte fondamentale dall'acquisto consta nel decidere se prendere un maschio o una femmina. I maschi sono più vivaci e più predisposti ad imparare piccoli motivetti musicali, mentre le femmine sono più affettuose e meno aggressive. Potrete distinguere i sessi grazie al ciuffo presente sulla loro testa: giallo nei maschi, grigio nelle femmine.

2 I calopsite possono essere tenuti sia in gabbia, all'interno della vostra casa, sia in voliera. Non abbiate timore di tenerli a stretto contatto con altre razze di volatili in quanto essi socializzano rapidamente con i propri compagni di gabbietta. Se desiderate tenerlo in gabbia, procuratevene una spaziosa per permettere al pappagallino di spostarsi a suo piacimento. Se invece optate per una voliera, ponete al suo interno una scatolina che il calopsite userà come riparo. Questi uccellini adorano fare il bagno: potete lasciare una vaschetta con dell'acqua all'interno della gabbia

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3 Uno dei pochi difetti di questi simpatici volatili è la loro abitudine naturale di mangiare le proprie feci.
Risolvete questo problema pulendo frequentemente la gabbia oppure ponendo l'apposito foglio assorbente dentro di essa.  Un altro piccolo difetto del calopsite è che, una volta abituato alla compagnia dell'uomo, nei momenti di solitudine può diventare rumoroso per richiamare l'attenzione, creando fastidi nel vicinato.. 

4 Passiamo all'alimentazione. I calopsite apprezzano particolarmente i semi di miglio, i chicchi di riso, la pasta cotta e scondita e i semi di girasole, anche se quest'ultimi sono piuttosto grassi ed è meglio non abusarne. Parte fondamentale della dieta del vostro animale da compagnia devono essere la frutta e la verdura fresca, da somministrare quotidianamente. Evitate assolutamente dolci e cioccolata.

5 I calopsite sono molto facili da addomesticare, essi infatti apprezzano molto la compagnia umana e spesso arrivano a considerare il padrone come un proprio pari. Armati di un briciolo di pazienza potrete, procedendo con cautela, abituarli a stare anche al di fuori della gabbia. Attenzione però: non amano essere presi in mano e posso arrivare addirittura a beccare per liberarsi. Inoltre, questi pappagalli sono molto prolifici. Evitate di far riprodurre la femmina più di tre volte l'anno per non causarle danni da stress. Questo era tutto quello che c'era da sapere, ora siete pronti per adottare anche voi un calopsite!

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