Come allevare i platy

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Prendersi cura della flora e della fauna dei nostri acquari è un impegno tutt'altro che trascurabile. In questo ambiente, infatti, spesso si ritrovano a convivere pesci e piante acquatiche che provengono da ogni parte del mondo e ognuno di essi necessita di cure ed attenzioni adeguate affinché sia riprodotto nel migliore dei modi il loro habitat naturale. Tra i pesci preferiti dagli amanti degli acquari ci sono sicuramente i platy, in quanto hanno dei colori sgargianti ed aggiungono bellezza e prestigio a qualsiasi acquario. Si tratta di una specie faunistica appartenente alla famiglia Poeciliidae, diffusa soprattutto nell'America Centrale, i cui esemplari sono generalmente di piccole dimensioni. Vediamo allora, attraverso i passi della seguente guida, come allevare i platy.

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Occorrente

  • Acquario
  • sassolini
  • pezzetti di legno
  • filtro
  • piante acquatiche
  • sala parto
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Scelta dell'acquario

La prima cosa da fare per allevare nel migliore dei modi i platy, è procurarci un acquario non tanto grande: è sufficiente acquistarne uno che contenga almeno cinquanta litri di acqua. All'interno la temperatura deve essere di circa ventiquattro gradi costanti e l'acqua deve avere un Ph 6. I platy sono dei pesciolini molto pacifici che possono coesistere con altre specie ed il loro colore generalmente è sull'arancione con pinne nere. Nell'acquario è opportuno inserire anche alcuni sassolini e pezzetti di legno perché amano i nascondigli.

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Scelta del filtro

Molto importante è anche avere un filtro ben attivo e una vasta vegetazione con varietà di piante acquatiche. La riproduzione dei platy la si può ottenere anche con l'utilizzo di un'apposita sala parto che va inserita nell'acquario non appena la femmina appare gravida. Al momento della nascita bisogna però separarli subito dalla madre in quanto potrebbe ingerirli. I piccoli inoltre diventano subito autonomi e non hanno bisogno dell'alimentazione diretta della madre per cui saremo noi stessi che per la prima settimana li nutriremo con artemie saline.

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L'alimentazione

Dopo circa due settimane i pesciolini appena nati diventano subito di circa un centimetro, per cui possono uscire dalla sala parto e convivere con i genitori e con altri pesci. L'alimentazione dei platy varia a seconda dell'età: quando sono piccoli possiamo nutrirli con cibi liofilizzati mentre poi possono nutrirsi con le alghe generate dall'abbondanza di piante presenti nell'acquario. Il platy in definitiva è un pesciolino che ci consente una certa libertà in quanto non necessita di particolari cure. Non mi resta che augurarvi buon lavoro.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Molto importante è avere un filtro ben attivo e una vasta vegetazione con varietà di piante acquatiche.
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