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Come calcolare la quantità giornaliera di cibo per il nostro gatto

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Difficoltà: facile

Introduzione

Sembrerà inutile precisarlo, ma come calcolare la quantità giornaliera di cibo per il nostro gatto è una scelta importante. L'alimentazione è un fattore decisivo per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Ed è quindi necessario saper calcolare nel giusto modo la quantità giornaliera di cibo da somministrare al nostro micio. Esistono degli standard precisi in base al tipo di cibo ed alle quantità. Se non vogliamo rischiare che il gatto si ammali o diventi obeso, seguiamo questi consigli e non lasciamo che mangi ogni volta che vuole, altrimenti comprometteremo il suo benessere. Nella guida che segue sono illustrate nel dettaglio le varie esigenze di cibo dei gatti in base all'età.

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Occorrente

  • Bilancia o dosatore
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Tenere d'occhio le calorie che ingerisce col cibo e fare attenzione che faccia sufficiente movimento

Bisogna tenere d'occhio le calorie che ingerisce col cibo e curarci che faccia sufficiente movimento. L'idea che per ogni gatto esista una quantità standard di cibo giornaliera è lontana dalla realtà. Ogni gatto è diverso dall'altro. Quelli che, per esempio, hanno la possibilità di oltrepassare le mura domestiche, uscire in giardino o andare in giro per conto proprio hanno, ovviamente, bisogno di una razione maggiore di cibo rispetto ai gatti sedentari. Gli spazi domestici limitano il raggio d'azione dei gatti e riducono il loro consumo di energia.

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Scegliere il cibo di qualità da dare ai gatti

In questo secondo passo tratteremo della quantità di cibo che bisogna dare a gatti di tipo dinamico. La quantità di cibo giornaliero da dare ai gatti dipende anche dalla sua qualità. In generale, se usiamo i classici croccantini che contengono al loro interno tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il nostro micio, possiamo attenerci alle indicazioni contenute nella confezione. Di regola un gatto dinamico e completamente libero può mangiare fino a 80 grammi al giorno di croccantini. Al contrario ad un gatto sedentario bastano solo 50 grammi. Si consiglia in ogni caso di utilizzare giornalmente cibo secco (croccantini) soprattutto d'estate poiché quello umido come il pesce con il caldo rischia di andare a male e di compromettere la salute del gatto. Ricordate che il gatto dinamico è quello che consuma più calorie rispetto tutti gli altri in quanto utilizza molta più energia per muoversi da una parte all'altra.

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Dare da mangiare di meno ma con più frequenza alle gatte appena sterilizzate

Naturalmente vi sono dei casi particolari e delle situazioni specifiche che hanno bisogno di qualche accortezza in più. Le gatte appena sterilizzate, ad esempio, avvertono molto più spesso il senso di fame. In realtà, per loro, la quantità ideale di cibo giornaliero dovrebbe essere intorno ai 40 grammi di croccantini. È consigliabile, infatti, farle mangiare di meno ma con più frequenza. Ma i trucchi per far mangiare di più un gatto, limitando la quantità di calorie sono molteplici. Basta scegliere cibi freschi, leggeri, privi di proteine e ricchi di fibre. Ovviamente bisogna avere ancora più accortezza quando si tratta di gatte sterilizzate e quindi è molto importante avere ancora più accortezza nella scelta del cibo.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • 80 grammi per gatti dinamici
  • 50 grammi per gatti sedentari
  • 40 grammi per gatte sterilizzate
  • 40 grammi per gatti anziani
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Consigli per il calcolo della giusta quantità di cibo al gatto

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Difficoltà: media

Introduzione

Per un gatto, la corretta alimentazione è un aspetto fondamentale. La giusta quantità di cibo dipende da diversi fattori. Dovete considerare l’età del gatto ed il suo peso. Inoltre, le dosi cambiano a seconda che il cibo sia umido o secco. Un’alimentazione libera e poco controllata può arrecare al gatto gravi disturbi di salute. Bisogna effettuare un calcolo dettagliato della dose giornaliera di cibo, così da garantire all’animale una vita sana e robusta. Nei passi che seguono, vi daremo alcuni consigli a riguardo.

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Frazionare il cibo umido in base ai chili

Il gatto necessita di una elevata quantità di proteine animali. Se decidete di nutrirlo con cibo umido, dovete stare molto attenti al calcolo della giusta dose. Un gatto giovane e in buona salute ha bisogno di 40g di cibo per ogni chilo di peso. Se l’animale pesa 4 chili, dovrete somministrargli 160g di cibo. Uno dei consigli da seguire consiste nel controllare accuratamente l’etichetta del prodotto. Questo vi aiuterà ad evitare errori.

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Dosare il cibo secco a seconda del peso

Se optate per un nutrimento secco, il calcolo della giusta quantità di cibo è molto semplice. Dovete considerare circa 30g di prodotto per ogni chilo di peso. Non esagerate con le dosi. Gli alimenti secchi, infatti, contengono un’alta percentuale di carboidrati. I carboidrati, a lungo andare, possono rivelarsi dannosi per la salute del gatto. Sono causa di diabete e possono provocare al gatto elevati stati di disidratazione. Per ovviare parzialmente al problema, riempite una ciotola con acqua fresca. Agevolerete il filtraggio dei reni, riducendo la possibilità di infezione alla vescica.

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Proporzionare le dosi in caso di alimentazione mista

Se decidete di nutrire il gatto con cibo misto, dovete seguire dei consigli ben dettagliati. Il calcolo della giusta quantità consiste nel dimezzare le dosi di ciascun alimento. Pesate accuratamente il cibo umido e quello secco. Potete decidere di mescolarli o di lasciarli distinti in due ciotole. Anche in questo caso, basatevi sul peso dell’animale. Eviterete sgradevoli errori di calcolo. Vi raccomandiamo di non esagerare con le razioni. Rischiereste di esporre il gatto a gravi problemi di soprappeso.

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Ridurre la quantità per il gatto anziano

Se il gatto è anziano, dovete stare molto attenti al calcolo della giusta quantità di cibo. Un gatto anziano, infatti, tende ad ingrassare. Per evitare sbagli, consultate il veterinario e seguitene i consigli. Potrebbe essere necessario acquistare del cibo povero di grasso, che assicura la dose giusta di vitamine e proteine. Se vedete che il gatto rifiuta il cibo, aggiungete una sardina. E’ un ottimo metodo per attirare il suo olfatto, ormai indebolito.

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Dividere la dose in più pasti

Per garantire al gatto la giusta somministrazione di cibo, suddividete la quantità in diversi spuntini. Il gatto, infatti, non ama consumare un solo pasto al giorno. Il suo istinto lo porta a mangiare piccole porzioni per volta. Uno dei consigli da seguire consiste nel ripartire la quantità giornaliera in 3/4 razioni. In questo modo eviterete che il gatto mangi in eccesso, garantendo una quantità sana ed adeguata.

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10 consigli per determinare la giusta quantità di cibo per gatti

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Difficoltà: media

Introduzione

Qual è la giusta alimentazione per un gatto? Una domanda che assai di frequente si pone chi ha la fortuna e il piacere di ospitare in casa o nel proprio giardino questo dolcissimo animale domestico, divenuto ormai compagnia abituale per grandi e piccini. Ma possedere un gatto rappresenta anche una responsabilità dalla quale non è opportuno sottrarsi. L'animale dovrà ricevere tutte le cure e le attenzioni necessarie. A cominciare dalla sua alimentazione. Vogliamo quindi darvi 10 consigli per determinare la giusta quantità di cibo per gatti.

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Valutare il peso

Il primo consiglio per alimentare nel modo più appropriato il proprio micio è quello di valutarne la conformazione fisica ed il peso. Un animale obeso o comunque troppo grasso dovrà essere alimentato con molta attenzione e parsimonia, scegliendo per lui una dieta sana ed equilibrata che possa fargli perdere il peso in eccesso. Non occorre quindi dare troppo da mangiare ad un gatto sovrappeso. Si rischierebbe così di peggiorare la situazione e di esporlo a vere e proprie patologie che in breve tempo potrebbero pregiudicarne il corretto stato di salute.

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Considerare il movimento svolto

Un gatto va inoltre alimentato considerando quanto movimento svolge. Un felino molto attivo, che magari trascorra gran parte della sua giornata fuori casa o in un giardino particolarmente ampio, è un gatto che avrà bisogno di un cibo più abbondante. Viceversa, un gatto abituato a vivere esclusivamente in casa, dovrà avere un'alimentazione più controllata, proprio perché il suo dispendio di energie sarà sempre minore.

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Studiare le abitudini

Ogni gatto, si sa, ha le sue abitudini. Anche nella scelta della quantità di cibo da somministrare, valutare le abitudini dell'animale rappresenta un aspetto molto importante. Se il gatto è abituato a mangiare una sola volta al giorno, si consiglia di concentrare tutta la quantità di cibo in quell'unico pasto, senza forzare il gatto a mangiare al di fuori dei suoi orari preferiti o svolgendo azioni contrarie alle sue abitudini alimentari. Ci sono gatti che desiderano essere alimentati una sola volta al giorno e gatti che preferiscono fare più "spuntini" giornalieri. Quindi la parola d'ordine è "accontentarli"!

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Valutare l'età

Anche l'età del gatto va attentamente ponderata quando si desidera stabilire la giusta quantità di cibo da proporgli. Un cucciolo va alimentato solo dopo il compimento del terzo mese di vita, perché nel periodo precedente è soltanto la mamma che deve prendersi cura della sua alimentazione. Trascorso questo periodo di tempo, il gatto potrà mangiare solo cibi specifici per cuccioli. Anche i gatti adulti e anziani dovranno mangiare rispettando i parametri dettati dalla loro età. Un gatto dopo i dodici anni di vita, dovrà avere una dieta attenta e bilanciata, senza eccedere nel cibo e dovrà mangiare al massimo una o due volte al giorno.

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Considerare se è sterilizzato

Se un gatto è sterilizzato, dovrà seguire un regime alimentare adeguato a questa sua condizione. I gatti sterilizzati tendono ad ingrassare con maggiore facilità, quindi anche in questi casi una dieta attenta e bilanciata sarà assolutamente necessaria. Esistono in commercio cibi specifici per gatti sterilizzati che vanno vivamente consigliati per non far mai perdere all'animale la salute, il dinamismo e l'agilità.

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Studiare il carattere

Un attento studio relativo al carattere del gatto è poi condizione necessaria per decidere riguardo alla sua alimentazione. Ci sono gatti che preferiscono mangiare di giorno invece che di notte, oppure mici che mangiano solo se il cibo gli viene dato in un angolo ben specifico della casa. Oppure ancora gatti che mangiano poco quando attraversano periodi di stress o di cattiva salute, in seguito a qualche incidente subito o a una malattia. Studiare quindi il carattere e le reazioni emotive del proprio animale è elemento importante per determinare la quantità di cibo da somministrargli.

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Considerare la stagione

Quando si vuole alimentare un gatto nel modo migliore occorre inoltre porsi sempre una semplice domanda: in quale stagione ci troviamo? Nei periodi estivi o particolarmente caldi, infatti, è opportuno alimentare il proprio amico a quattro zampe con cibi leggeri e prevalentemente di tipo secco, come ad esempio degli squisiti croccantini. Nei periodi invernali, viceversa, l'umido sarà da preferire, per una dieta sempre ricca e sana e variegata.

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Rispettare i suoi gusti

Nella scelta della quantità di cibo è poi fondamentale tenere in considerazione i gusti del proprio gatto. Molti felini amano una determinata marca o qualità di cibo piuttosto che un'altra. Se vedete che il vostro gatto rifiuta un determinato cibo, non forzatelo e orientate i vostri acquisti su una marca che egli invece predilige. Anche i gatti infatti, così come gli uomini, hanno i propri gusti in fatto di cibo.

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Alternare cibi secchi e umidi

L'alternanza di cibi secchi (biscottini o croccantini) e cibi umidi (le famose scatolette multi gusto) è vivamente consigliata se si vuole far crescere bene e in salute il proprio gatto. Un consiglio è quindi quello di far mangiare al proprio animale una grande varietà di queste due tipologie di cibi, non dimenticando mai di porre, vicino alla sua ciotolina col cibo, una piccola bacinella con l'acqua fresca che dovrà essere cambiata almeno una o due volte al giorno.

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Chiedere al veterinario

Infine sarebbe sempre buona norma, prima di decidere la quantità di cibo da dare al proprio gatto, quella di ascoltare il parere di un veterinario, il quale sarà in grado di scegliere la dieta alimentare migliore per le caratteristiche e lo stato di salute dell'animale. Quindi, prima di fare di testa vostra, verificate i consigli di un esperto. Lui di certo non sbaglierà tipo di alimentazione e grazie ai suoi preziosi suggerimenti il vostro gatto crescerà in modo davvero dinamico ed armonico.

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Consigli per capire la corretta quantità di cibo per un gattino

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Introduzione

I primi mesi di vita di un gatto sono di solito quelli più delicati. Momenti nei quali il piccolo animale ha particolarmente bisogno di attenzioni e cure. E non solo da parte di mamma gatto, ma anche da parte dei padroni. L'aspetto più delicato è quello relativo all'alimentazione e alle modalità di somministrazione dei cibi. In questa guida vogliamo elencarvi alcuni utili consigli per capire la corretta quantità di cibo per un gattino.

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Valutare l'età

Innanzitutto occorre valutare l'età del micetto. La quantità e la qualità dei cibo, infatti, cambia al mutare della sua età. Un gattino di 3 settimane dovrà consumare solo latte in polvere o condensato, diluito in acqua. Un gattino di 8 settimane e oltre, invece, potrà assumere due o tre pasti solidi al giorno e un piattino di latte vaccino.

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Valutare il comportamento

Per stabilire la quantità esatta di cibo da dare al gattino, occorre poi esaminare con attenzione il suo comportamento. È un gatto particolarmente vorace e che chiede in continuazione del cibo? Oppure, viceversa, è un gatto che mangia tranquillamente solo quando il padrone gli porge del cibo, senza mai cercarlo di sua spontanea volontà? Comprendere quindi il carattere del gatto è molto importante per capire la quantità di cibo da erogargli.

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Considerare la presenza della madre

Nell'alimentazione di un gatto è anche molto importante considerare se esso vive ancora in compagnia di mamma gatta o se è un gattino che si muove già in autonomia. Se è ancora la mamma ad occuparsene, nelle prime settimane di vita, sarà opportuno lasciare a lei il compito di sfamarlo mediante l'allattamento. Solo trascorso il primo mese di vita sarà opportuno intervenire per sostituire l'alimentazione materna con qualcosa di più sostanzioso. Ricordatevi a tal proposito che i gattini dopo circa 3-4 settimane dalla loro nascita sono in grado di ingerire qualcosa di semi-solido.

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Stabilire una dieta equilibrata

I primi mesi di vita di un gatto sono di solito quelli più delicati. In questi primi periodi, infatti, l'animale è particolarmente fragile e vulnerabile. Ecco perché vi consigliamo di stabilire, fin da subito, una dieta molto equilibrata. Non date da mangiare al gattino cibi che mangiate anche voi e alimentatelo con latte, croccantini e cibi morbidi. Evitate la carne tritata, il maiale e gli insaccati. Scegliete per il micetto cibi specifici, creati ad hoc per lui e ricchi di fibre e vitamine.

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Osservare le reazioni

Se un gattino dimostra poi di non gradire particolarmente un determinato tipo di cibo, vi consigliamo di non insistere. Assicuratevi che si alimenti con la giusta quantità di cibo (almeno 100 grammi al giorno) e se dimostra scarso interesse verso una determinata marca di cibo, provate a cambiare la tipologia. Insomma, ricordate che anche i gatti hanno gusti differenti tra di loro e che saranno proprio loro ad "indicarvi" le loro preferenze. Assecondarle rappresenterà dunque il comportamento più giusto e corretto da assumere.

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