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Come capire che la cagna si avvicina al parto

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Difficoltà: media

Introduzione

È risaputo che i cani sono i migliori amici dell'uomo e averne cura è importante per fare in modo che la loro vita sia lunga e felice. Se il proprio animale domestico è una cagna, è normale il desiderio di volerle far nascere dei cuccioli. Questo momento, seppur atteso e voluto, è spesso causa di ansia nei proprietari. Non fatevi prendere da troppe preoccupazioni: è raro che nei parti ci sia bisogno dell'intervento dei padroni ed è ancor più rara la necessità di ricorrere al veterinario. Vediamo insieme, in questa guida, come capire se la cagna si sta avvicinando al parto.

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Occorrente

  • Cane femmina in gravidanza
  • Termometro rettale
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Come prima cosa determinate per quando è previsto il parto. La gravidanza nei cani ha una durata di circa due mesi, per essere più precisi si oscilla tra i cinquantotto ed i sessantatré giorni, dipende dalla razza della cagna, dal numero dei cuccioli, e dall'età della mamma. Per semplicità prevedete la data del parto sessanta giorni dopo l'accoppiamento. Quando il parto si avvicina, consultate il veterinario (anche solo telefonicamente), per sapere quale struttura contattare in caso di problemi: è un'eventualità rara, ma meglio essere preparati. Un buon indicatore dell'avvicinarsi del parto è la temperatura corporea della mamma: usate un termometro rettale per controllarla.

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Quando noterete un brusco calo di temperatura, saprete che il parto inizierà nell'arco delle ventiquattro ore successive. Inoltre tenete sotto controllo il comportamento della cagna. Quando l'inizio del parto è imminente, la futura mamma smetterà di alimentarsi e potrà avere qualche episodio di vomito o diarrea. Inoltre apparirà agitata e nervosa. Inizierà a girare per casa alla ricerca di un luogo sicuro, dove dare alla luce i piccoli. Letti e armadi sono i "rifugi" preferiti dove la cagna tenterà di "scavare" una tana. Nell'ultima fase che precede il parto vero e proprio ci saranno vari cambiamenti fisiologici. La vulva apparirà ingrandita e gonfia e la futura mamma procederà a leccarla insistentemente.

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Seguirà a breve la perdita di un liquido acquoso, di colore chiaro all'inizio, per poi assumere una tonalità verde scuro. Queste perdite vaginali segnano l'inizio del parto vero e proprio. Da questo momento alla nascita del primo cucciolo, non deve trascorrere più di un'ora. Tempi più lunghi indicano la presenza di complicazioni per cui è consigliabile il consulto di un veterinario. Quando una cagna è incinta è sempre un evento da non prendere sottogamba. L'arrivo dei cuccioli è sempre un piacere ma bisogna arrivare a quel giorno quantomeno preparati, per accogliere nel migliore dei modi i nuovi inquilini.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Un buon indicatore dell'avvicinarsi del parto è la temperatura corporea della mamma: usate un termometro rettale per controllarla.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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Come affrontare la gestazione e il parto di una cagna

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Difficoltà: facile

Introduzione

La fase della gestazione e del parto sono attimi emozionanti e molto delicati della vita di tutti gli esseri viventi. Oggi parleremo di queste due importanti fasi della vita legate al proprio animale domestico. Se, ad esempio, la vostra cagnolina aspetta dei cuccioli, sarà essenziale la vostra partecipazione e dovrete imparare a gestire la cagnetta e la sua gravidanza nel modo più consono. Questa guida nasce proprio con l'intento di aiutarvi durante la gestazione e il parto della vostra cagnolina aiutandola e assistendola imparando come riuscire a mantenere un buon livello di salute della madre e dei suoi piccoli. Se vi ritrovate in questa situazione siete nel posto giusto, leggete la nostra guida su come affrontare la gestazione e il parto di una cagna e non avrete problemi!

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La prima cosa da sapere per gestire questa fase della vita della cagnolina è che, la gravidanza nella cagna, dura tendenzialmente circa 58-63 giorni ma, a seconda della razza, è possibile un prolungamento anche fino ad arrivare al 70° giorno di gestazione. La gravidanza può essere diagnosticata dopo una visita ecografica dal veterinario dopo 40-42 giorni dalla data del presunto concepimento. La conferma della gravidanza può comunque essere individuata con una palpazione dell'addome al effettuata dopo 25/25 giorni dal veterinario di vostra fiducia.

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La cagna gravida non mostra sintomi sin dai primi giorni ma, alcuni cambiamenti, potranno essere visibili verso l'ultima fase della gravidanza e, soprattutto, dopo il parto. Nell'ultima fase della gravidanza, infatti, l'animale potrebbe diminuire l'attività fisica, divenendo più tranquillo, ricercando costantemente le vostre coccole e manifestando un bel aumento di appetito. L'impedimento nei movimenti giungerà solo nelle ultime due settimane di gestazione per cui, in questo periodo, sarà bene, qualora la teniate in casa, portarla fuori più spesso per evitare che faccia i bisogni dentro casa.

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Come già accennato precedentemente l'imminenza del parto sarà segnata da sintomi come inappetenza, inquietudine, tachipnea e un notevole aumento nella frequenza della minzione. Vi sembrerà di avere a che fare con un animale totalmente diverso. State tranquilli. È tutto normale! È anche possibile che la cagna vomiti a causa dell'irrequietezza e della pressione esercitata dall'utero sullo stomaco. Non allarmatevi ma siate tranquilli e non richiamatela durante questi giorni particolari. Quando giungerà il giorno del parto, la cagna tenderà a mettersi sdraiata sul fianco, si leccherà continuamente, gli arti posteriori tremeranno leggermente e saranno visibili anche delle contrazioni addominali. Il momento sarà quindi vicino, e, le espulsioni dei feti avverranno ad intervalli variabili, in media ogni 30 minuti e comunque non superiori ad un ora. Una volta espulso il feto, la cagna provvederà a strappare autonomamente la placenta che lo avvolge e a tagliare il cordone ombelicale con i molari. In questa fase dovrete limitarvi a supportare con la vostra presenza l'animale ed eventualmente a strappare delicatamente l'involucro fetale di un cucciolo "trascurato". Qualora eseguiste quest'operazione ricordatevi di passare, con dolcezza e cura, un dito sulle narici del cucciolo, in modo da aprirle e permettere al piccolo di respirare.

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Dopo il parto, la cagna potrebbe comportarsi in modo diverso dal solito, manifestando, ad esempio, una certa aggressività nei confronti degli estranei qualora essi tentassero di avvicinarsi ai propri cuccioli. Non è escluso che ciò avvenga anche nei confronti dei padroni, per cui è consigliabile desistere dal toccare i cuccioli durante i loro primi giorni di vita. Dopo il parto, la madre si stenderà ed inizierà ad accudire i cuccioli leccandoli, in modo tale da poter pulire i cuccioli da eventuali tracce di sangue e dai liquidi da parto, aiutarli a stimolare il loro movimento e a stabilire un rapporto intimo con lei, permettendo ai piccoli di imparare a conoscere il proprio odore. Non invadete i loro spazi. Siate presenti ma non invadenti, cercando di far ambientare sia i cuccioli che la mamma stessa, facendoli abituare a questo nuovo importante cambiamento.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il comportamento materno è un comportamento innato, quindi nella maggior parte dei casi sia il parto che l'allattamento avvengono senza difficoltà. Per qualsiasi problema o dubbio NON ESITATE A CONTATTARE IL VETERINARIO!
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10 consigli per prepararsi al parto della nostra cagnolina

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Difficoltà: media

Introduzione

Anche se si tratta di un argomento piuttosto diffuso fra i proprietari di cagnette, pochi di essi realmente conoscono il funzionamento del ciclo di riproduzione delle loro pelosette e pertanto è consigliabile comprendere bene anticipatamente lo svolgimento della gravidanza e del parto, in modo tale da trovarsi preparati e sapere come comportarsi durante questo delicato e lieto evento. La gravidanza della cagna dura nove settimane, ossia sessantatre giorni, a partire dal momento dell'ovulazione e non dal momento dell'accoppiamento, come invece erroneamente si intende spesso. Durante l'attesa bisognerà dunque ben prepararsi al parto della nostra cagnolina ed i seguenti passi ci forniranno, a tal fine, 10 utili consigli.

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Effettuare controlli ecografici

L'esame ecografico effettuato durante la gravidanza darà la possibilità di controllare bene la crescita dei nascituri ed il loro battito fetale. Ciò eviterà il brutto rischio di ricorrere a parti cesarei in stato di emergenza, al seguito dei quali si potrebbe riscontrare la morte dei feti, anche magari da diverse settimane, con conseguenti danni alla salute della nostra cagnetta. Con l'ecografia effettuata dopo il quarantacinquesimo giorno di gravidanza, si riuscirà a conoscere anche il numero esatto dei feti presenti.

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Integrare l'alimentazione

Dal quarantacinquesimo giorno della gravidanza è fondamentale integrare l’alimentazione della cagnolina con integratori ad hoc, al fine di garantire il corretto apporto nutrizionale che servirà anche per l’allattamento, evitando di somministrarle grosse quantità di cibo, le quali non farebbero altro che provocare una ulteriore dilatazione allo stomaco, oltre a quella dovuta per la presenza dei feti.

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Preparare la cuccia

Provvediamo alla preparazione di una cuccia morbida, comoda ed accogliente per la nostra cagnetta, lasciando scegliere a lei il posto che preferisce ed evitando di offrirle premi in cibo extra, per escludere episodi di diarrea o di blocco intestinale che potrebbero verificarsi proprio durante il parto.

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Controllare la temperatura corporea

Teniamo presente che diciotto/ventiquattrore prima del parto la temperatura corporea della nostra cagna scenderà al di sotto dei 37,5°C, poiché il Progesterone subisce un abbassamento. Valutando pertanto il tasso ematico del Progesterone e riscontrando che esso sia al di sotto dei 2 ng/ml, potremo sapere già in tempo che il parto avverrà entro le successive ventiquattrore.

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Verificare il comportamento della cagna

In prossimità del parto, la cagna apparirà più nervosa, tenderà ad appartarsi ed a scavare nella cuccia destinata al parto: è la fase in qui la cervice si rilassa, si dilata ed iniziano le contrazioni per la cagnetta. Pur non essendo queste visibili dall'esterno, sarà utile controllare il suo comportamento: solitamente essa rifiuterà il cibo o potremo assistere ad episodi di vomito; potrebbero rilevarsi anche dei tremori ed un aumento della frequenza respiratoria. Questa fase potrebbe durare dalle sei alle dodici ore, con eventuali prolungamenti nelle primipare.

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Monitorare la fase espulsiva

Durante questa seconda fase, la cui durata dipenderà dal numero dei cuccioli e dalla loro grandezza, nonchè dal vigore delle spinte date dalla mamma, dovremo verificare la rottura delle acque e la successiva fuoriuscita dei piccoli. Se ciò non dovesse accadere entro due-tre ore dal momento in cui il sacco allantoideo si rompe, bisognerà immediatamente contattare il veterinario, perché potrebbe rendersi indispensabile un parto cesareo.

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Verificare la rottura del sacco amniotico

La rottura del sacco amniotico è un'operazione alla quale provvede la madre, ma nel caso in cui questo non dovesse accadere (magari perché è primipara ed ha paura), procediamo noi stessi alla rottura del sacco ed alla sua elminazione. Legheremo pertanto il cordone ombelicale alla distanza di un centimetro circa dall'addome, lo taglieremo e massaggeremo il cucciolo, sfregandolo delicatamente e vigorosamente, prestando particolare attenzione alla pulizia delle vie respiratorie.

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Controllare l'uscita dei cuccioli

Consideriamo che i piccoli dovranno uscire abbastanza rapidamente, entro venti/sessanta minuti, anche se per gli ultimi cuccioli l'uscita sarà più lenta. Ma se trascorrono più di quattro ore, occorrerà prendere contatti con il veterinario, onde evitare rischi. Normalmente invece sarà la mamma a togliere il sacco amniotico, a leccare i cuccioli per permettere loro di respirare, a tagliare il cordone ombelicale ed a mangiare la placenta, eliminandola.

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Controllare la presenza di segnali di parto imminente

Se il periodo della gravidanza si è concluso e non notiamo segni apparenti di parto imminente, potrebbe essere a causa di un sovra parto oppure della presenza di un'infezione. Anche in tal caso ricorrere tempestivamente all'assistenza del veterinario è di fondamentale importanza per la salute della nostra cagnetta e per il felice esito dell'evento.

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Verificare eventuali blocchi del cucciolo nel canale del parto

Potrebbe accadere che trascorra molto tempo dalla nascita dell'ultimo piccolo e che un altro cucciolo sia rimasto incastrato nel canale del parto. Proviamo a manipolare molto delicatamente per favorirne la fuoriuscita, ma se ciò non dovesse bastare, ricorriamo all'intervento del veterinario, poiché anche stavolta un cesareo urgente risolverà il problema. Tuttavia, per qualsiasi altro comportamento o situazione che non ci persuada o ci lascia perplessi, non esitiamo a contattare il nostro veterinario di fiducia.

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Come curare la cagnolina dopo il parto

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Introduzione

Se la vostra amica a quattro zampe mette alla luce dei splendidi cuccioli, è fondamentale darle supporto e assistenza nelle settimane successive al parto. Nonostante gli animali sappiano gestire in autonomia i momenti che seguono la messa al mondo dei piccoli, occorre riservare loro attenzioni e vigilare scrupolosamente sul loro stato di salute, dal momento che piccoli malesseri e segni di irrequietezza possono essere sintomi di un'infezione contratta durante l'espulsione dei cuccioli, che vanno colti con immediatezza per intervenire in maniera opportuna. Se anche la vostra cagnolina ha allargato la famiglia regalandovi altri amici pelosi ma non sapete come comportarvi, leggete la guida seguente per scoprire piccoli suggerimenti su come curare al meglio la cagnolina dopo il parto.

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Appena dopo il parto, è indispensabile lasciare riposare la madre e i cuccioli in un luogo tranquillo, lontano da rumori e stress. Prima, però, pulite accuratamente la cagnolina con un panno inumidito con dell'acqua calda e una soluzione disinfettante, così da rimuovere eventuali residui di placenta ed evitare fastidiose infezioni batteriche. Nei giorni che seguiranno, il cane avrà sicuramente delle perdite di colore rosso, che potranno protrarsi fino ad una settimana dopo il parto, dovute alla lacerazione causata dal distacco della placenta.

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Può risultare utile, per supportare la cagnolina dopo aver messo al mondo i suoi piccoli e ristabilirla in tempi brevi, somministrarle il cibo che viene generalmente previsto per i cuccioli, in modo da garantirle un elevato apporto di nutrienti e contribuire a reintegrare le energie spese durante il parto. Accertatevi che il vostro amico a quattro zampe assuma con regolarità dei liquidi e, se dovesse rendersi necessario, idratate con dell'acqua o con del brodo di pollo i bocconcini che consuma normalmente.

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Durante il periodo della lattazione, è importante controllare che nelle mammelle della cagnolina non siano presenti segni di mastite, aree calde e arrossate o macchie. Nel caso in cui ne riscontraste la presenza, chiedete consiglio al medico per intervenire nella maniera più adeguata. È possibile che, nel mese successivo al parto, il cane vada incontro a spasmi muscolari e manifesti una certa irrequietezza insieme ad altri segnali di disagio. Questi sintomi possono rivelare che la cagnolina ha contratto l'eclampsia. Si raccomanda quindi il pronto intervento del veterinario di fiducia.

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