Come costruire un rifugio per animali abbandonati

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Difficoltà: media
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Introduzione

La cattiveria e l'indifferenza umana, spesso supera i limiti! Non di rado, infatti specialmente durante la stagione estiva i numerosi amici a quattro zampe vengono abbandonati al loro destino per diverse ragioni. Spesso, i fedeli amici pelosi, diventano di intralcio per il periodo di vacanza o si ammalano e curarli rappresenta un fastidio da eliminare a d'ogni costo ed ecco che numerosi animali domestici, vagano per la città in cerca di cibo, riparo ed amore! Fortunatamente la sensibilità di alcuni cittadini, riesce a far fronte alle esigenze di queste bestiole ed il cibo non manca perché alcuni abitanti si sono organizzati in modo tale da approvigionare i cani abbandonati di crocchette ed acqua fresca dividendo le loro mansioni a seconda dei quartieri dove si trovano queste bestioline sfortunate. Ma se da un lato tutto ciò è esemplare ed ammirevole, bisogna dire che non sempre solo il cibo riesce a mantenere in vita queste creature che molto spesso vengono trovate morte a causa delle condizioni atmosferiche troppo rigide o dal caldo estivo torrido. Vediamo come costruire un rifugio per animali abbandonati.

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Autorizzazione comunale

Pultroppo, il solo amore per gli animali e la grande bontà d'animo di alcuni, non basta a risolvere il problema ma bisogna prima provvedere a diversi aspetti. Anche se si ha a disposizione un piccolo spazio o terreno abbandonato che si vuole adibire a rifugio per i randagi, bisogna osservare alcuni adempimenti che la legge nazionale prevede. La struttura infatti, deve presentare delle caratteristiche necessarie come la massima igiene e la certificazione di agibilità del luogo e per fare tutto ciò, necessita un'autorizzazione comunale. Molte associazioni di volontariato, si autotassano per far fronte alle innumerevoli spese a cui si va incontro perché come potete notare, non è facile ricoverare degli animai abbandonati anche se l'opera che si vuole compiere è di grande onorabilità. Inoltre, bisogna tenere conto delle innumerevoli spese economiche che tutto ciò comporta.

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Aspetti legali

Costruire un rifugio per animali abbandonati, rappresenta un'attività vera e propria e come tale necessità di un'iscrizione alla camera di commercio della propria cittadina di appartenenza, l'iscrizione all'INAIL e all'INPS, un'apertura della partita IVA ed oltrettutto vi verrà richiesto il pagamento di una tassa sull'igiene ambientale. Il gruppo di volontari poi, provvederà con le loro competenze a curare gli animali, a farli mangiare e a provvedere ad ogni loro bisogno. Ma tenete conto che ottenere dei sussidi economici non è del tutto semplice e spesso questi non bastano a soccombere alle intere spese necessarie!

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Conclusione

In conclusione, possiamo affermare che effettuare un'operazione del genere non è del tutto semplice! Se intendete provvedere a queste bestiole in modo provvisorio costruendo un piccolo rifugio composto di cartoni o assi di legno, potete farlo solo se la zona è molto periferica e non si va a deturpare l'arredo urbano. Purtroppo i canili municipali il più delle volte, non riescono a sostenere le spese per l'entrata di nuovi animali nelle strutture, ecco perché associazioni di volontari, provvedono anche a loro spese, al mantenimento e alla cura dei randagi. Se siete amanti degli animali, lottate affinché non vi siano più abbandoni e denunciate chi lo fa se ne siete al corrente. Oggi, l'abbandono di animali èconsiderato un reato a tutti gli effetti ed è punibile penalmente!

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