Come difendere il cane dalle zecche

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Introduzione

Non è divertente dover togliere le zecche al cane durante i mesi primaverili ed estivi. Non solo queste sanguisughe sono brutte da guardare mentre si nutrono del sangue del proprio animale domestico, ma sono anche notoriamente difficili da rimuovere e cause di prurito. Se vengono lasciate troppo a lungo attaccate senza essere rimosse del tutto, questi parassiti possono essere portatori di malattie talvolta anche mortali, come la leishmaniosi. Nella seguente guida vedremo come difendere il cane dalle zecche.

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Zecca

Innanzitutto occorre conoscere la zecca, che è un aracnide parassita appartenente al medesimo ordine degli acari. Il sottordine specifico è noto in zoologia con il nome di Ixodida. Questo piccolo animale si nutre di sangue e, purtroppo, è capace di trasmettere malattie e patologie: la piroplasmosi, la Malattia di Lyme, l'Encefalite TBE, la Febbre Q e la tularemia. La sua pericolosità può coinvolgere, oltre ai cani, anche i gatti, i volatili, i roditori, i cavalli, gli ovini, i bovini e l'uomo. Il suo habitat è molto vario: spazia, infatti, dai manti erbosi ornamentali, infestanti o coltivati, ai pressi di stalle e scuderie, ambienti cittadini e regolarmente abitati, dove l'animale ama nascondersi servendosi di ombre, fessure e sporco. Una zecca, se non individuata, è capace di vivere per tutta la sua esistenza su un solo o ospitante. Per controllare la diffusione di questo parassita, è d'obbligo una sufficiente conoscenza delle sue abitudini e della biologia.

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Infezioni

Mentre la maggior parte delle infezioni recate da altri parassiti esterni sono per lo più benigne, non si può dire la stessa cosa per le zecche prese dopo una passeggiata al guinzaglio o una corsa al parco con altri cani, o ancora, un allenamento. Purtroppo, una volta che si lega alla pelle del cane, la zecca succhia il suo sangue e vi si introduce un parassita del sangue molto pericoloso, il Babesia canis. Una volta inoculati, i babesia penetrano nei globuli rossi senza distruggerli. Questa invasione provoca i primi sintomi: il cane appare abbattuto, rifiuta di correre, esprimersi giocosamente e smette di mangiare. La temperatura corporea incrementa rapidamente e può raggiungere i 41°C; i globuli rossi cedono, causando un'anemia e, inoltre, le urine si tingono di una colorazione rosso sangue appariscente.

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Salute

Come in tutte le questioni riguardanti la salute, la regola si chiama prevenzione. In commercio, esistono dei collari appositi, contenenti un principio attivo, che fungono da anti-parissitari, inducendo il distacco spontaneo delle zecche in meno di un giorno.
Dedichiamo il giusto tempo all'ispezione del cane, specie al rientro della passeggiata, e teniamo da parte delle apposite pinze utili nel caso in cui venga localizzata una zecca. Diamo, infine, enorme importanza all'igiene del manto e della cuccia.

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