Come distinguere la natrice dai colubridi

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Introduzione

In Italia vivono serpenti appartenenti a due sole famiglie, quelle dei colubridi e quella dei Viperidi.
I Colubridi sono la famiglia di serpenti più vasta al mondo e sono diffusi in tutti i continenti tranne l'Antartide.
I Colubridi, tranne i generi Macroprotodon, Malpolon e Telescopus, sono inoffensivi. In laboratorio la secrezione prodotta all'atto del morso è tossica, ma in realtà l'azione è inesistente, sia perché questi serpenti sono privi di zanne sia perché i loro denti sono corti e quindi inadatti a inoculare il secreto labiale nei tessuti profondi dei vertebrati.
La famiglia dei colubridi si divide in 3 sottofamiglie: Colubrinae, Natricinae, Boiginae.

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Un serpente appartenente alla sottofamiglia dei Colubrinae comunissimo in Italia è il Coluber viridiflavus (dal latino verde-giallo) meglio conosciuto come Biacco. Il nome italiano Biacco sembra che derivi dal longobardo e voglia dire pallido, sbiadito. Serpente piuttosto snello, ha la testa piccola con occhi relativamente prominenti. Vive dal livello del mare fino a circa 2.000 metri d'altitudine e di solito evita l'acqua. Serpente diurno, molto veloce e agile se disturbato è assai aggressivo. A volte si avventa sull'uomo rimanendo aggrappato a scarpe, pantaloni o caviglie. Malgrado ciò non è pericoloso e i suoi morsi possono soltanto provocare leggere lacerazioni epidermiche.

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Altrettanto diffuso e conosciuto è il Colubro di Esculapio. Gli ofidiologi ritengono che questo rettile fosse il serpente venerato da più popoli dell'antichità come rappresentante di Asklepios, il dio greco della salute, che lo aveva raffigurato sulla sua verga oggi emblema della medicina. Serpente snello, ha la testa stretta e la pupilla rotonda. Vive principalmente in località sassose o rocciose coperte di vegetazione più o meno folta. Agilissimo, veloce e vivace, quando è molestato può anche mordere, ma senza troppa insistenza. Di solito si avvinghia strettamente attorno all'oggetto che lo trattiene e si difende cospargendolo con le sue maleodoranti feci.
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I serpenti appartenenti alla sottofamiglia delle Natricae sono molto legati, a differenza dei Colubrinae, all'acqua, e vivono soprattutto lungo le rive di stagni, paludi, canali, laghi, fiumi, fontanili.
La più conosciuta è la Natrix natrix, o Biscia dal collare, chiamata così perché, soprattutto i giovani, sfoggiano tra il collo e la base della nuca due vistose macchie trasversali chiare sostenute, ai lati del collo, da due macchie semilunari scure. A differenza del Biacco e del Colubro di Esculapio hanno il muso largo e arrotondato, capo ben distinto e piuttosto grande e allargato posteriormente negli adulti, occhi molto sviluppati, ma poco sporgenti. Specie semiacquatica, la Biscia dal collare è un'ottima nuotatrice, ma è anche agile e abbastanza veloce a terra. Per l'uomo è completamente innocua e se molestata il più delle volte si finge morta. Quando viene catturata si difende cospargendo di feci e di altre secrezioni maleodoranti l'oggetto che la trattiene. Ogni anno parecchi Biacchi o Bisce dal collare vengono uccise nei parchi pubblici o nelle periferie delle città perché vengono scambiati per vipere.

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