Come distinguere un coccodrillo da un alligatore

tramite: O2O
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Introduzione

Il mito del coccodrillo è conosciuto soprattutto dai bambini con la famosa favola di Peter pan, ma anche come dominatore delle acque della savana. Appartiene alla famiglia dei rettili, ma con una corporatura molto più grande e maestosa e con una bocca adatta per azzannare la sua preda, aprendo le sue grosse fauci. Ma il coccodrillo appartiene a livello scientifico ad una famiglia ancora più grande, distinguendosi dagli alligatori. Infatti si tende spesso a mettere in paragone le due tipologie di rettili ma in realtà sono diversi, e nella guida vedremo come distinguere l'uno dall'altro.

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Innanzitutto, all'interno di quello che, in genere, viene chiamato coccodrillo rientrano 3 diverse famiglie: la prima comprende il coccodrillo vero e proprio, la seconda caimani e alligatori, mentre dell'ultima fanno parte i gaviali. La prima differenza più evidente riguarda le dimensioni; il coccodrillo raggiunge misure maggiori dell'alligatore, potendo toccare i 7 metri di lunghezza.
Passando a considerazioni meno immediate, partiamo dalla testa; quella del coccodrillo è molto più a punta, con il collo più lungo e affusolato e presenta una mascella decisamente sottile e con le parti superiori ed inferiori simmetriche. Per quest'ultimo motivo i denti risultano, a bocca chiusa, ben sporgenti e visibili. Nell'alligatore, probabilmente per motivi legati strettamente al tipo di alimentazione (necessitando di molta forza per rompere i gusci di tartaruga), la mascella è molto più larga e massiccia, e la parte inferiore risulta più larga. I denti, pertanto, sono nascosti, una volta serrata la bocca, dalla parte interna della mandibola.

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Le due specie hanno in comune degli organi localizzatori che prendono il nome di tegumentari: il coccodrillo ne è munito su tutto la parte superiore del corpo dove si trovano le grosse squame, mentre l'alligatore ne è munito solo sul muso. Il compito di questi organi è quello di individuare le prede anche sott'acqua, uscendo all'ultimo istante ad attaccarlo, come se fossero dei felini d'acqua.

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Un'altra differenza sostanziale, infine, riguarda la capacità, più o meno sviluppata, di sopravvivere in un ambiente particolarmente salato. I coccodrilli sono, infatti, dotati di ghiandole del sale che consentono di espellere la quantità in eccesso e, pertanto, di stare per lunghi periodi anche in alto mare, con migliori possibilità di migrare facilmente in altri luoghi. Gli alligatori, invece, possono sopravvivere in ambienti marini per poco tempo, proprio a causa della scarsa propensione ad eliminare il sale. L'aggressività invece non dipende dalla loro differenza di specie, ma dal tipo di habitat in cui vivono, agli anni che possiedono e al periodo di anno in cui si trovano.

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