Come e dove catturare granchi di scoglio

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Tra i cibi sofisticati e prelibati c’è il comune granchio di scoglio, che si distingue da quello di sabbia considerato di qualità più bassa. Si tratta di crostacei presenti nelle scogliere marine, utilizzati anche come esca per i predatori, analogamente alle orate e alle spigole. In cucina, lo troviamo come ingrediente di molti piatti di mare, e grazie alla delicatezza delle sue carni, che lo rendono appetibile e versatile, viene proposto in numerose ricette diverse una dall'altra. Catturare il granchio di scoglio è quindi un'attività frequente dovunque sia possibile trovarlo, soprattutto nel Sud dove esso viene denominato ‘fellone’. Vediamo in questa guida dove e come catturare granchi di scoglio.

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Occorrente

  • Un guadino o altro tipo di retino
  • Un secchio
  • Un'esca
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Per pescare i granchi esistono varie tecniche. Per quanto riguarda l'attrezzatura, un guadino o un altro tipo di semplice retino possono essere sufficienti; bisognerà poi pensare a riporli in un secchio con pochissima acqua di mare. Tenete presente che, anche se comunemente si crede che il granchio sia di piccole dimensioni, in realtà ce ne sono pure di grandi dimensioni, quindi il secchio non dovrà essere troppo piccolo.

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Un esempio di cattura ci viene dagli ‘ scugnizzi ‘ campani che usano un sistema di forma assai semplice ma efficace, che consiste nel legare una sarda ad un filo di ferro rigido (di circa un metro e mezzo di lunghezza) facendo attenzione che rimanga bloccata e visibile al pescatore. Il filo verrà agitato fra gli scogli, in modo da attirare l'interesse dei granchi e localizzarli, con uno spago sottile. Intanto con l’altra mano viene sorretta una canna oppure un bastone munito di cappio, realizzato con una lenza della lunghezza della stessa canna.

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Se fra gli scogli ci sono dei granchi, arriveranno immediatamente per gettarsi sulla preda. E’ questo il momento di avvolgere con destrezza e velocità il cappio su una chela del granchio, stringerlo e portarlo fuori dall’acqua per riporlo in un secchio. Oppure, se si vogliono usare le mani, afferrare i granchi dal retro quando le chele sono in posizione di riposo. Da questo momento sarà continua e costante la pesca, grazie a questa semplice tecnica.

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Altra tecnica di pesca è l’utillizzo dell'esca per invitarlo ad entrare in un retino già pronto per l’uso. Ci spieghiamo meglio. Il retino è facile da usare, sarebbe anche possibile scuotere il granchio per farvelo cadere all'interno, ma c’è da tener conto degli scogli che rendono difficile fare manovre per la cattura e consentono ai granchi di nascondersi e scappare. In questo caso, pur se sembrerebbe efficace, è consigliabile non usare arpioni perché si danneggia irrimediabilmente l' integrità del crostaceo. L’unico sistema è quello di impegnarsi con pazienza a catturarli col guadino in cui sarà inserita l'esca, per poi conservarli vivi in secchio con acqua marina anche diversi giorni.

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