Come e quando utilizzare il carbone attivo in acquario

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Probabilmente, tutte le persone che possiedono un acquario hanno dovuto cimentarsi con l'affrontare le malattie dei pesci utilizzando dei farmaci e degli antibiotici che, però, persistono a lungo all'interno.
Alcune volte, sarà necessario rendere l'acqua maggiormente limpida oppure semplicemente contenere la presenza di una sostanza tossica in essa disciolta: il carbone attivo permette di mantenere vivibile e sana la falda acquifera dei propri amici pesci.
Nella presente dettagliata e interessante guida che vi consiglio di leggere molto attentamente nei passaggi susseguenti, pertanto, vi spiegherò come e quando utilizzare il carbone attivo in acquario per questo obiettivo.

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Occorrente

  • Bustine di carbone attivo
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Il carbone attivo è un materiale abbastanza impiegato (specialmente in acquariologia), in quanto è molto utile per filtrare l'acqua: precisamente, esso viene utilizzato per il filtraggio assorbente all'interno del filtro e, infatti, vengono assorbite soprattutto le molecole organiche e i coloranti, ma non la maggioranza degli ioni positivi e negativi.
Ciascun piccolo pezzo di carbone attivo risulta formato da numerosi piccoli pori, ai quali si attaccano quasi indissolubilmente le molecole organiche: la seguente azione consente un'elevata filtrazione dell'acqua, anche usando delle piccole quantità di carbone attivo.

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Il carbone attivo viene adoperato per la produzione dell'acqua distillata e di quella necessaria all'osmosi inversa: essenzialmente, però, tale materiale viene utilizzato dagli acquariofili, dopo aver introdotto un farmaco per curare una malattia dei pesci.
Questo processo è estremamente importante e, in caso di assenza dello stesso, i medicinali resterebbero nel proprio acquario, inquinando l'acqua degli amici pesci: il carbone attivo potrebbe essere usato anche per eliminare una sostanza tossica o dopo l'impiego della torba (in grado di contenere il pH e rendere l'acqua ambrata).

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Il carbone attivo deve essere introdotto nel filtro interno o esterno dell'acquario, in maniera che l'acqua lo attraversi interamente: comunque, esso non dovrà restare dentro il filtro troppo a lungo, perché il suo potere assorbente diminuirà man mano che ogni sito di legame per le molecole organiche verrà occupato.
Questa azione dura circa 2/3 settimane e poi, se dovete procedere con il trattamento, bisognerà sostituire il carbone attivo: l'utilizzo di quest'ultimo non è indispensabile ed è perfino sconsigliato quando non si hanno dei motivi particolari, in quanto finirebbe per togliere all'acqua la maggioranza degli oligo-elementi fondamentali alla vita dei pesci.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima d'inserire il carbone attivo nel filtro dell'acquario, occorrerà pulirlo bene sotto l'acqua corrente del rubinetto, allo scopo di rimuovere la polvere che lo ricopre.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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