Come fare per avvicinarsi a un cane estraneo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Avete visto un cane a passeggio e non potete resistere alla tentazione di avvicinarvi? Oppure avete trovato un cane estraneo nel vostro quartiere e pensate si sia perso? Questa rapida guida vi fornirà alcuni semplici consigli su come fare per avvicinarsi ad un cane che non vi conosce. Bisogna infatti stare molto attenti, poiché non sempre questa azione può rivelarsi semplice come sembra, anche se il quadrupede in questione è di piccola taglia. Il rischio è quello di subire morsi, zampate, e via dicendo.

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Cani nel recinto e/o legati

Se vi capita di trovare un cane in un recinto, legato o meno, è meglio lasciar perdere. Oltre al fatto che si potrebbe trattare di una proprietà privata (salvo recinti appositi nei parchi, etc.), un cane legato tende a porsi più sulla difensiva, nonché a difendere il proprio territorio. Anche se sembra innocuo, l'aggressività in un cane può scattare in un istante. Allo stesso modo, se si è estranei, non bisogna intromettersi tra un cane e i suoi cuccioli; in certi casi è preferibile anche non avvicinarsi ai suoi giochi. Il primo passo per approcciarsi, se proprio lo si ritiene indispensabile, consiste non in un'azione, ma in un atteggiamento: il rispetto. Se si evita di fissarlo negli occhi e di farlo sentire a disagio con movimenti bruschi, il cane sarà già portato ad una maggiore distensione.

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L'approccio

Si deve entrare nel loro modo di comportarsi. Ci si avvicina molto lentamente, preferibilmente di fianco (se ci si pone di fronte potrebbe sentirsi minacciato: provate a pensare a come vi può vedere dalla sua prospettiva). Evitate movimenti bruschi, così come toni di voce minacciosi o fastidiosi; non distraetevi e prestate attenzione a quel momento. Se il cane mette la coda fra le zampe e/o incomincia a digrignare i denti, non scappate, bensì mostrate sicurezza: se gliela date vinta e magari vi allontanate correndo, allora potreste fargli scattare l'istinto di cacciarvi. Rimanete quindi fermi, sempre senza fissarlo negli occhi, e pronunciate delle parole con voce calma e pacata. Cercate di essere sinceri, sempre per un discorso di rispetto, ma anche perché un cane - come molti altri animali - percepisce quando qualcosa non va nel modo giusto ed ha molte più informazioni sensoriali di quante possiamo averne noi.

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Il passo successivo

Se vedete che il cane incomincia a rilassarsi, potete sedervi al suo fianco, volendo anche di fronte a lui. Allungando la mano, porgete il dorso in modo tale da farvi annusare: al contrario, il palmo potrebbe essere interpretato come un segnale violento, ancor più se il cane ha subito violenze in passato. Se vi sta annusando e magari leccando la mano, non affrettate questo momento e lasciatelo fare. A quel punto potete provare ad accarezzarlo, sempre con la dovuta calma e cautela. Evitate in ogni caso di mettergli le mani in testa, perché può avvertire questo gesto come un tentativo di sottometterlo. Certamente accarezzare un cane sulla testa appare come la cosa più ovvia da fare, ma abbiate pazienza e fatevi conoscere: con il tempo (un tempo che varia a seconda del cane e della fiducia che gli infondete) potrete permettervi anche questo.

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L'educazione dei bambini

Discorso diverso per quanto riguarda l'approccio tra cani e bambini. Questi ultimi - è noto - prestano poca (o nulla) attenzione ai pericoli, per questo dobbiamo essere in grado di prevenire brutte conseguenze. Esistono cani diversi, sia per razza che per indole: è sempre meglio informarsi per tempo su quali quadrupedi sono più pazienti e adatti a passare il loro tempo con uno o più bambini. Molta importanza ha anche l'educazione, da entrambe le parti: un cane abituato da cucciolo ai bambini, svilupperà (si presume) un atteggiamento più accondiscendente; allo stesso modo un bambino a cui viene insegnato il rispetto per il cane (e per gli animali in generale) eviterà di prenderli per la coda, o di trattarli alla stregua di giocattoli.

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Esistono anche i padroni

Spesso al parco o per strada capita di incrociare dei cani particolarmente belli o che richiamano la nostra personale attenzione. L'istinto - anche mentre si cammina - è quello di allungare la mano e di accarezzarli. Tutto questo è pericoloso e irrispettoso per più motivi. Innanzitutto il cane non è di tutti; ha un padrone e dev'essere lui ad autorizzarvi ad avvicinarvi, questo perché solo lui conosce il carattere del proprio animale e perché i padroni preferiscono passeggiare in tranquillità, piuttosto che stare attenti ad ogni passante. Inoltre il cane, colto alla sprovvista, può reagire in maniera impulsiva, con il rischio di provocare danni. Infine, una nota: al contrario di quel che si pensa, spesso i cani di piccola taglia sono più timorosi e potenzialmente aggressivi (la loro mole ridotta li porta ad essere insicuri rispetto a cani più massicci), quindi è bene prestare una maggiore attenzione. Per esempio, se doveste incontrare un cane solitario e non legato, è più probabile che un cane di media o grande taglia vi si avvicini che uno piccolo. In quest'ultimo caso, se volete avvicinarvi, non dovete corrergli incontro (tenderà a scappare, o ad abbaiare), ma approcciarvi con estrema calma e guadagnare la sua fiducia passo dopo passo, con parole dette nel giusto tono ed eventualmente, se avete delle crocchette con voi, con un piccolo premio.

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