Come insegnare il comando "Resta" al tuo cane

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Anche il comando "resta" come altre disposizioni ha la sua importanza per guadagnarsi l'affetto del proprio cane. È ovvio che dopo per fargli capire che può muoversi c'è bisogno di un'altra intimazione. Oltre alla pazienza dobbiamo avere una buona dose di volontà. L'istinto di ogni cane è quello di seguire il padrone o la persona che gli trasmette fiducia. Per natura restare fermo ad aspettare è un'azione che non capisce. Ma con il tempo e l'impegno sa dare il meglio di sé. Una volta instaurato un rapporto di stima si può insegnare quello che si vuole.

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Occorrente

  • Bocconcini appetitosi.
  • Pazienza e amore per l'animale.
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Impariamo a stare calmi quando ci esercitiamo con lui. Se abbiamo avuto una giornata stressante in famiglia evitiamo di farlo. L'animale capisce che siamo arrabbiati e non si sente sicuro. Solo se siamo tranquilli gli trasmettiamo sentimenti positivi. Anche se possiamo scegliere un luogo qualsiasi è bene iniziare l'addestramento in un posto che lui conosce bene. Ad esempio un parco in un momento non affollato. Meglio preferire i luoghi aperti perché non sempre ubbidisce al richiamo dell'uomo. Per gli allontanamenti affidiamoci a guinzagli estensibili e abbastanza lunghi.

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Incominciamo a chiamarlo con un tono rilassato. Il cane che percepisce l'insegnamento come un gioco sa ascoltare ed eseguire l'ordine. Le costrizioni non fanno bene né agli uomini né agli animali. Facciamo assumere alla bestiola la posizione da "seduto". Subito dopo pronunciamo la parola "resta". Possiamo usare un'altra forma verbale. Ma ricordiamoci di usare sempre la stessa. Teniamo una gamba davanti a lui e l'altra dietro per non indurlo a spostarsi. Con la seconda dobbiamo trasmettergli l'idea dell'allontanamento. Quando torniamo nella posizione di partenza anche se il cane non si muove, lo premiamo con un bocconcino.

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In seguito ripetiamo il movimento spostandoci di qualche metro. Attendiamo un paio di secondi e se non si muove gli andiamo incontro per omaggiarlo. Il cucciolo deve restare fermo anche mentre torniamo indietro. Se si sposta è giusto non apprezzare il suo comportamento. Lo spostiamo invece sempre di più dal punto in cui era. Questo per fargli capire che ad ogni sbaglio la distanza da noi aumenta.

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Ripetiamo più volte questo comportamento. Aumentiamo di un passo il distacco tra noi e lui. Continuiamo le prove fino a quando riuscirà a rimanere sul posto. Anche quando siamo spariti dal suo campo visivo. Ricordiamoci di gratificarlo sempre quando fa la cosa giusta. Se non ubbidisce non premiamolo anche se ci costa fatica. Dobbiamo essere autorevoli, non autoritari. Non deve aver paura di noi. Riuscire nei propositi è un'esperienza che ci gratifica.

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