Come riconoscere un albatros

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La classificazione degli albatros viene considerata, da sempre, come una sorta di rompicapo anche per gli ornitologi più affermati. Questi splendidi uccelli pelagici, infatti, trascorrono gran parte della propria vita in mare, mentre fanno ritorno sulla terraferma solamente per nidificare e per allevare la prole, ed è proprio questo il motivo per cui è difficile identificarli. Se siete degli appassionati di ornitologia, sicuramente sarete anche curiosi di scoprire quali sono le caratteristiche principali di questi uccelli. Nei passi seguenti di questa guida ci occuperemo di fornire alcune nozioni basilari per imparare a riconoscere le 21 differenti specie di albatros più comuni, come il grande diomedea exulans ed il rarissimo Pphoebastria albatrus.

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Innanzitutto, bisogna sapere che l'albatros appartiene alla vasta famiglia dei Diomedeidi, che raggruppa ben 21 specie diverse di uccelli marini, suddivisi a loro volta in quattro generi. Con il nome comune di albatros, o albatro, infatti, possono venire indicati più di una ventina di uccelli diversi: alcune delle specie possiedono caratteristiche simili per quanto riguarda aspetto e habitat, mentre altre differiscono enormemente fra di loro per tutto quello che concerne le dimensioni, la dieta e le abitudini comportamentali. Gli albatros, da sempre, hanno un ruolo rilevante nella tradizione marinara, e hanno per lungo tempo alimentato miti e leggende in tutto il mondo, tanto da essere omaggiati da famosi poeti come Coleridge e Baudelaire. La prima classificazione scientifica di questi esemplari ebbe luogo nel 1758, quando, grazie alla nomenclatura binomiale proposta da Lineeo, gli studiosi riuscirono ad identificare le caratteristiche proprie della specie Diomedea exulans, comunemente conosciuto come albatros urlatore.

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Diomedea exulans è, infatti, l'uccello marino vivente con la maggiore apertura alare: gli esemplari adulti di questa specie arrivano a essere lunghi fino ad 140 cm e pesanti anche 11 kg, mentre la loro apertura alare può arrivare addirittura a 350-360 cm. L'albatros urlante, inoltre, possiede un piumaggio candido, intervallato da bande più scure poste in prossimità delle ali e della coda. Ad ogni modo, la colorazione dell'uccello non è però definitiva, in quanto la livrea tende a diventare totalmente candida con il progredire dell'età dell'animale.
È proprio quest'ultima caratteristica che può rendere complesso il riconoscimento degli esemplari più anziani di albatros urlatore, specialmente in presenza di specie affini come Diomedea epomophora e Diomedea sanfordi. Rispetto a queste ultime due specie, comunemente note come albatros reali, l'albatro urlatore è però caratterizzato da un'apertura alare maggiore e, inoltre, nidifica su un ristretto numero di isolotti dell'Oceano Indiano e dell'Atlantico meridionale. Ancora, Diomedea exulans può essere facilmente riconosciuto per la presenza di una macchia color pesca posta ai lati della testa, simmetrica rispetto al grande becco ad uncino.

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Per quanto riguarda le due specie di albatros reali, queste sono caratterizzate da un piumaggio candido, intervallato da alcune aree più scure situate a ridosso delle estremità. È conosciuto anche come albatros reale del Sud, ma il suo vero nome è Diomedea epomophora, e la sua caratteristica più rilevante è che può raggiungere un'apertura alare di quasi 3 metri e una lunghezza complessiva di circa 120 cm. Possiede, inoltre, delle zampe palmate color rosa pallido e un becco con profili netti. Il suo areale di riproduzione è situato sull'arcipelago di Campbell, formato da una serie di piccoli isolotti posti a breve distanza dall'Antartide.

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L'albatros reale del Nord, il cui nome scientifico è Diomedea sanfordi, presenta sostanziali analogie con il suo parente australe. Gli esemplari appartenenti a questa specie possiedono, infatti, un'apertura alare ragguardevole, ma non raggiungono le dimensioni degli esponenti di Diomedea epomophora. Rispetto a questa, inoltre, gli uccelli della specie settentrionale presentano una particolare colorazione delle ali, che sono percorse da bande nere con profili netti, mentre nella specie meridionale le estremità possono presentare macchie irregolari più chiare. L'albatros reale del sud vive nelle isole della Nuova Zelanda, dove vanta imponenti colonie formate da molte coppie in stato riproduttivo, e si nutre prevalentemente di cefalopodi.

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A fianco delle tre specie più emblematiche del genere Diomedea, la famiglia dei Diomedeidi annovera ancora altri tre macro-generi, che raggruppano tutti quelli che vengono considerati come albatros minori. Ai generi Phoebastria, Phoebetria e Thalassarche vengono infatti ricondotte oltre una dozzina di specie di uccelli pelagici, tutti caratterizzati da dimensioni inferiori a quelle dei grandi albatros. Per esempio, l'albatros piedineri, ovvero Phoebastria nigripes, può raggiungere a mala pena i 2 metri di apertura alare, mentre l'albatro beccogiallo dell'Indiano, oThalassarche carteri, seppur vantando le medesime dimensioni di Phoebastria nigripes, ha un peso di poco meno di 3 kg.

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Oltre che per le dimensioni inferiori, gli albatros appartenenti a questi tre generi vengono solitamente distinti dai grandi albatros in relazione alla loro pigmentazione. Infatti, il genere Phoebetria viene spesso descritto come quello degli albatros fuligginosi, in quanto le due specie che ne fanno parte sono caratterizzate dalla presenza di un piumaggio di color grigio uniforme sul quale spiccano delle zone più chiare a livello del collo e della palpebra. Inoltre, sia Phoebetria fusca, sia Phoebetria palpebrata possiedono un becco uncinato di color carbone, mentre le zampe sono piuttosto pallide.

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Gli uccelli del genere Phoebastria vivono sulle isole appartenenti all'areale tropicale, e vengono solitamente denominati albatros del Pacifico Settentrionale. Inoltre, essendo stanziata su uno specifico territorio, ogni specie si è col tempo adattata a ricoprire un particolare ruolo all'interno della propria nicchia ecologica, e si è evoluta in maniera totalmente diversa dalle specie affini. A questo genere fanno capo uccelli caratterizzati dall'avere dei nomi piuttosto emblematici, come gli albatros piedineri (Phoebastria nigripes), gli albatros codacorta (Phoebastria albatrus), oppure il rarissimo albatros delle Galapagos (Phoebastria irrorata).

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Infine, nel genere Thalassarche confluiscono tutti gli albatros minori. Questi ultimi sono caratterizzati da un piumaggio mollymawk, cioè sono molto simili alla livrea di un gabbiano. In queste specie il dorso, il mantello ed il sottocoda assumono una più colorazione scura, anche tendente al nero, mentre la testa, il ventre e la parte inferiore dell'ala sono caratterizzati dall'avere una pigmentazione più chiara. Tutte le dieci specie che compongono il genere Thalassarche sono stanziate negli oceani dell'emisfero australe.

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