Il letargo nelle tartarughe mediterranee

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se siete degli appassionati di tartarughe o se possedete delle tartarughe mediterranee e vorreste capire un po' di più dei meccanismi che regolano il loro stile di vita, questa guida fa al caso vostro. Le tartarughe mediterranee sono tra le specie di tartarughe più diffuse. Sono riconoscibili dal loro guscio che presenta dei colori gialli misti al verde. Anche se nei primi anni sono molto piccole, possono diventare davvero molto grandi. Questi animali sono ectotermi, regolano cioè la loro vita in base alla temperatura dell'ambiente in cui vivono. La loro vita è scandita da ritmi ben precisi, c'è infatti una parte dell'anno in cui esse si ritirano in letargo. Generalmente questo periodo va da ottobre fino a metà aprile, ma ci sono alcuni fattori che potrebbero modificarne la durata o il periodo. In questa guida vi spiegheremo nel dettaglio il letargo nelle tartarughe mediterranee.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • fogliame, paglia
  • acqua abbondante
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Il luogo del letargo

Le tartarughe mediterranee si adeguano al clima mite delle nostre terre. Le temperature hanno effetto differente sui rettili: alcuni non vanno in letargo e sviluppano iperattività. Altri invece dormono parecchio ed invecchiano rapidamente. Un buon letargo è un tocca sana per le tartarughe mediterranee. Il giaciglio della tartaruga va provvisto di rifugi coperti, fogliame, paglia o erba secca per isolare la zona dal freddo. Se allevata all'esterno o in giardino, la testuggine sceglie da sola il luogo più adatto.

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Durata del letargo e controindicazioni

Nei giorni precedenti al letargo le tartarughe mediterranee non toccheranno cibo. L'intestino deve mantenersi vuoto per abbandonarsi al sonno ristoratore. Pertanto, non preoccupatevi, non forzatele per non comprometterne la sopravvivenza. Gli animali malati, in sottopeso o debilitati non devono entrare in letargo. Una qualsiasi patologia può rivelarsi fatale. Ogni mese infatti le tartarughe perdono l'1% del loro peso corporeo. Pertanto, tenetele al caldo, alimentatele e curatele. In media, l'ibernazione per i soggetti sani dura 20 settimane. Il periodo è ideale per rigenerare i rettili.

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Il risveglio

Con il primo caldo, intorno alla metà di aprile, le tartarughe torneranno in superficie. Di solito si risvegliano con temperature non superiori ai 10°C. Togliete quindi le foglie o la paglia dal giaciglio per agevolarle. Le tartarughe mediterranee saranno ancora molto deboli e rifiuteranno il cibo. Garantite però loro acqua da bere e nelle ore più calde della giornata immergetele in un contenitore con acqua tiepida per circa 10-15 minuti (la quantità varia in base alla grandezza dell'animale. Non bagnate loro la testa!). Idratate continuamente le tartarughe mediterranee. Questo trattamento favorirà l'eliminazione delle scorie. Dopo 4-5 giorni dal risveglio si nutriranno da sole.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non fate entrare in letargo animali malati o debilitati. Curateli ed alimentateli dovutamente
  • Non forzate le tartarughe a mangiare
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