Regole da rispettare per garantire un buon letargo alla tartaruga

tramite: O2O
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Introduzione

Le tartarughe sono degli esseri viventi che vanno in letargo ogni anno, ed in determinati periodi a seconda del luogo e del clima in cui vivono. Se dunque in casa abbiamo uno di questi esemplari, è importante consentirgli di andare in letargo, seguendo delle regole ben precise che gli garantiscano un normale risveglio, senza pregiudicare la sua salute. A tale proposito ecco delle regole da rispettare, per garantire un buon letargo alla tartaruga.

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Trovare un luogo non umido

Quando si avvicina il periodo del letargo che in genere dura dalle 8 alle 20 settimane, in base all’emisfero in cui si trova l’animale, quindi rispettivamente sud e nord, bisogna prepararsi in anticipo, per garantirgli quelle accortezze che servono a tenerla in buona salute fino al risveglio. Indipendentemente dalla casa o dal giardino, è importante quindi scegliere un luogo non umido e soprattutto isolato, per non disturbarla.

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Somministrare regolarmente l'acqua

Un paio di settimane prima che sopraggiunga il periodo del letargo, alle tartarughe non bisogna somministrare determinati cibi (pomodori o altri ortaggi), poiché potrebbero fermentare e far sorgere la setticemia. L’acqua invece, può essere somministrata regolarmente fino all'ultimo giorno, poiché non contiene elementi che fermentano e garantiscono una buona e duratura idratazione.

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Scavare una trincea

Se la tartaruga intendiamo farla andare in letargo, tenendola in giardino dove trascorre gran parte del suo tempo, è importante scavare una trincea in un angolo del terreno, e poi recintarlo possibilmente con una sorta di gabbia e con l'aggiunta di pietre. Entrambe servono rispettivamente, per evitare l’intrusione di predatori come ad esempio le volpi, e per non farla entrare a contatto con eventuali prodotti chimici, che utilizziamo per la manutenzione del giardino.

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Creare una recinzione sul balcone

Se invece la tartaruga la teniamo abitualmente in casa, bisogna trovare un posto adatto sul balcone o sulla terrazza, creando una recinzione sia per evitare che i bambini possano disturbarla durante il sonno e per non farla entrare a contatto con l’acqua quando laviamo la pavimentazione, che potrebbe inumidire eccessivamente il giaciglio.

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Controllare se ci sono malattie

Per evitare che al risveglio dal letargo la tartaruga possa incorrere in alcune patologie letali, è importante controllare il suo stato di salute, recandoci da un veterinario che ne analizza le feci e il sangue, garantendoci l'assenza di malattie. Generalmente non ci sono problemi, e quindi basta soltanto evitare di dargli qualsiasi tipo di cibo, poiché durante il letargo non viene metabolizzato e quindi potrebbe generare delle infezioni.

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