Serpente domestico, come prendersene cura

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il serpente è un animale impegnativo da tenere in casa, sia per la cura sia per quanto riguarda la questione economica, più di quanto si possa immaginare. Importantissima è la scelta del serpente, perché non possono essere allevati tutti allo stesso modo. Bisogna tenere conto delle dimensioni, delle abitudini, e del tipo di contesto e ambiente naturale in cui vivono in natura. Infatti spetterà a noi ricreare l'habitat di origine all'interno del terrario. Altra cosa importante, prima di prendere un serpente, è quella di avere a disposizione un Medico Veterinario specializzato in animali esotici. Il serpente più popolare nei terrari, sia per la sua facilità di gestione che per la sua bellezza, è l'Elaphe guttata, meglio noto come il serpente del grano. È un serpente docile e trova la sua zona di orgine nella parte meridionale degli USA e nord-est del Messico. Serpente notturno si ciba di roditori, pipistrelli, piccoli rettili, anfibi e uccelli. Le sue dimensioni si aggirano intorno ai 70-150 cm e ha una vita media di 15-20 anni. Entriamo nel dettaglio adesso di come allestire un terrario per questo tipo di serpente domestico e come prendersene cura. Questa guida è specifica per questo serpente, non vi può essere una guida generale, in quanto molti fattori in gioco cambiano a seconda della specie allevata. Altro serpente consigliato è il falso corallo, mentre più impegnativi e di dimensioni maggiori sono il pitone reale e il boa costrictor.

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Occorrente

  • Terrario, lampada infrarossi, lampada spettro completo, roditori morti, recipiente acqua, termometro, termostato, igrometro
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IL TERRARIO
L'allestimento del terrario deve essere tale da non compromettere un corretta pulizia. I serpenti vanno allestiti in terrari a prova di fuga, con pareti lisce e facili da disinfettare. Le dimensioni della teca variano a seconda della specie, deve essere comunque sufficientemente ampia da consentire tutti i movimenti e le attività l serpente. Al suo interno devono essere allestiti anche dei nascondigli, indispensabili per il benessere del rettile in quanto gli forniscono un senso di sicurezza e riducono lo stress. Cosa importante è che i serpenti, tranne nella fase di accoppiamento primaverile, vanno tenuti sempre singolarmente nella teca perché le aggressioni possono essere frequenti e di seria entità. Importantissime sono le condizioni di temperatura ed umidità. Non lasciate mai il vostro serpente in giro per casa o troppo tempo fuori dal terrario, perché, oltre a potersi perdere e farsi del male, soffre la temperatura ambientale e le condizioni di umidità non ottimali. I rettili regolano la temperatura corporea utilizzando fonti esterne di calore, per questo dobbiamo fornire loro in primis una fonte di calore. La temperatura non deve essere costante ma deve presentare un gradiente da un'estremità all'altra della teca. Il serpente del grano necessita di una temperatura che varia da 25-30 °C nella zona più calda a 20-24 in quella più fresca. Importante è quindi l'uso di termometri e termostati. Una temperatura troppo alta potrebbe uccidere il serpente in pochi minuti per ipertermia, mentre una troppo bassa comprometterebbe le attività metaboliche come la digestione e le risposte immunitarie. Per riscaldare il terrario occorre avere una lampada ad infrarossi posta all'esterno della teca in modo tale che il rettile non ne venga a contatto. L'umidità deve essere del 40-70 %. In condizioni di umidità elevata si possono verificare gravi lacerazioni della cute, mentre condizioni di umidità troppo bassa intaccano la funzione renale e la muta. Per tenere sotto controllo l'umidità esiste un particolare strumento chiamato igrometro. Importante è anche il ricambio d'aria, per questo devono essere presenti delle griglie di ventilazione poste in basso e in alto sulle pareti. Il fondo del terrario può essere ricoperto con pezzi di giornale o carta da pacchi, facili da pulire ed economici. Anche l'erba finta può essere una soluzione, facile da pulire infatti in quanto può essere asportata e disinfettata. Il terriccio da un aspetto più naturale ma è pericoloso per la prolificazione di parassiti e batteri e di difficile pulizia. Attenzione nel mettere cortecce, fibre e substrati a base di carbonato di calcio perché possono provocare gravi blocchi intestinali se ingeriti. Oltre alla lampada ad infrarossi si ha bisogno di una per l'illuminazione a spettro completo. Il serpente ha bisogno di un ciclo di illuminazione di 12 ore di luce e 12 di buio, tranne nel periodo della riproduzione in cui le ore di luce devono essere maggiori.

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ALIMENTAZIONE
Ai serpenti neonati si somministrano piccoli topi ogni 5 giorni circa, aumentando via via la dimensione della preda fino ad offrire topi adulti ogni 2 settimane ai soggetti cresciuti. Devono essere abituati ad accettare solo prede morte, non solo per motivi etici. Molti dei serpenti tenuti in cattività vanno spesso incontro ad obesità, quindi bisogna intervenire sulla dieta con una riduzione del cibo e quindi della taglia della preda. Dopo aver inghiottito il pasto non dobbiamo maneggiare il rettile per almeno 48 ore per evitare che lo rigurgiti. L'acqua è fondamentale e può essere resa disponibile in un grande recipiente dove possono immergersi e defecare. Appunto per questo va cambiata tutti i giorni e a volte più volte al giorno. Il recipiente d'acqua è anche utile per stimolare la muta e l'apparato digerente.

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DISTINZIONE DI SESSI E RIPRODUZIONE
I serpenti possiedono gli emipeni (organi copulatori), posti alla base della coda. Nelle femmine questi due organi sono assenti ma presentano, sempre nello stesso punto, un paio di ghiandole odorifere. Per verificare il sesso del serpente va inserita una sonda nell'apertura corrispondente all'emipene o alla ghiandola. Questa tecnica va lasciata solo ed esclusivamente ai Veterinari specializzati. Il serpente del grano si riproduce facilmente in cattività, l'accoppiamento avviene in primavera e dopo un mese vengono deposte dalle 12 alle 14 uova. L'incubazione è di circa 10 settimane e il tasso di crescita dei piccoli dipende in gran parte dall'alimentazione a cui vengono sottoposti, in media raggiungono le dimensioni adulte in circa 2 anni.

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COME MANEGGIARLI
Vanno maneggiati con estrema delicatezza, senza stringerli eccessivamente onde evitare traumi. Con una mano si tiene il collo dietro la testa, mentre l'altra regge il corpo. Non si devono mai sospendere per la testa o tirare quest'ultima, perché si può dislocare la prima vertebra. Non devono mai essere maneggiati durante la muta e nelle 48 successive ai pasti.

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