Tutto sull'ornitorinco

tramite: O2O
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Introduzione

La scoperta di un buffo animale che popolava le acque dolci dell'Australia, risale al lontano 1799, quando una strana pelle di animale venne recapitata ad un funzionario del British Museum. Nessuno fino a quel momento aveva mai visto nulla del genere, un animale con la pelliccia, ma nello stesso tempo con le zampe palmate e il becco. Sembrava a tutti gli effetti il frutto di un simpatico scherzo. In questa guida vedremo tutto quello che c'è da sapere sull'ornitorinco, un mammifero appartenente all'ordine dei Monotremi.

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Caratteristiche fisiche

Vediamo ora di capire un pochino meglio qual è la sua conformazione: il maschio adulto è lungo 60 cm, di cui un terzo spetta alla coda, piatta e muscolosa. Il capo è caratterizzato dal muso a forma di becco d'anatra, molto largo e privo di denti, coperto da pelle nuda e sensibilissima, che costituisce un ottimo mezzo di ricerca del cibo (specialmente larve, vermi e molluschi) nelle sabbie e nel fango dei laghi e dei fiumi dell'Australia orientale e della Tasmania presso le cui rive l'ornitorinco vive abitualmente. Nella parte anteriore del becco si aprono le narici, costituite da due fori ovali ravvicinati. Il corpo è rivestito da pelo poco lungo e morbido, bruno sul dorso e grigio-giallastro sull'addome.

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Habitat naturale

Le sue prede più ambite sono crostacei vermi e larve, che caccia con molta destrezza sui fondali dei corsi dove vive. Tutto quello che l'animale trova sul fondo lo immagazzina nelle sacche guanciali: una volta tornato in superficie verrà tritato ed ingoiato. Siccome l'ornitorinco non è provvisto di denti per aiutarsi nella masticazione, assieme al cibo, l'intelligente animale ingurgita anche qualche piccolo sassolino. Se nell'acqua possiamo trovare in questo animale un eccellente nuotatore, sulla terra ferma invece si trasforma in un animale dai movimenti lenti ed impacciati. Le sue zampe palmate nascondono al loro interno delle unghie le quali vengono fatte uscire proprio per camminare sul terreno. Comunque il maggiore impiego lo trovano nello scavare tane.

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Riproduzione

Un'altra grande differenza che rende ancora più speciale questo animale è che si tratta di uno dei due mammiferi che depongono le uova. In una tana scavata in prossimità dell'acqua, la femmina depone una volta all'anno 2 o al massimo 3 uova che cova per circa 15 giorni; alla nascita i piccoli sono lunghi 2 cm; essi si nutrono succhiando i peli dell'area mammaria, priva di capezzoli, tra i quali filtra la sostanza lattea proveniente dai numerosi pori delle relative ghiandole.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Sicuramente questo animale dovrebbe essere conosciuto un pochino meglio per essere poi più apprezzato
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