Tutto sulla riproduzione dei criceti

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Leggendo questo tutorial si possono avere delle notizie su tutto ciò che riguarda la riproduzione dei criceti. Chi ha avuto oppure ha in casa questi simpatici animaletti in coppia sa quanto essi possono essere prolifici. Infatti essi riescono a ripopolarsi in men che non si dica. Tanto è vero che è diventato di uso comune paragonare il loro esempio in situazioni di grande proliferazione.

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Occorrente

  • Pezzettini di carta igienica per il nido, tanta cura ed attenzione.
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Notizie generali

I criceti sono animali notturni che si cibano di semi, frutta e verdura. È opportuno allevarli singolarmente; è possibile far convivere 2 esemplari, specialmente di sesso opposto. La conseguenza più probabile, se i due criceti sono di sesso opposto e convivono pacificamente, è quella che danno vita a numerose cucciolate. In cattività i criceti possono vivere circa 3 anni. Avendo un breve ciclo di vita crescono rapidamente, diventando fertili e sessualmente attivi già dall'età di 1/2 mesi. Se la femmina ha meno di tre mesi di vita può diventare cannibale o essere una madre inadeguata per i piccoli per la scarsità di latte e l'inesperienza. La femmina rimane fertile fino all'età di circa 1 anno, invece il maschio fino a 2/3 anni.

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Riproduzione

I criceti cominciano a riprodursi ad inizio primavera, quando il cibo a disposizione della cucciolata è maggiore. La femmina va in calore ogni 4/7 giorni per circa 3 ore, specialmente nelle ore notturne. Il suo stato di gravidanza si evidenzia solo pochi giorni prima del parto. Durante la gravidanza la femmina diventa più agitata a causa della scelta del luogo che deve ospitare il suo nido. Questa agitazione è comprensibile in quanto il tempo che ha a disposizione è di circa 16/18 giorni. Per quel momento tutto deve essere pronto per ospitare i piccoli; la gravidanza è multipla e dà vita ad un numero che varia tra i 4 ed i 16 cuccioli.

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Costruzione nido e svezzamento

La prima cosa da fare è quella di aiutare la mamma a creare il nido, fornendole tutto il materiale occorrente. Non è opportuno utilizzare l'ovatta in quanto è dannosa per i nascituri e nemmeno il cotone perché può causare blocchi intestinali. Bisogna evitare elementi in legno di cedro o di pino in quanto possono provocare ai criceti problemi respiratori. Nel primo mese dopo il parto bisogna separare il maschio dalla femmina per evitare nuove gravidanze che mettono a rischio la salute della mamma e dei cuccioli. Durante lo svezzamento è indispensabile fornire dei cibi iperproteici per favorire la produzione di latte; ad esempio il tuorlo d'uovo sodo. Si deve evitare di toccare i cuccioli prima dello svezzamento, cioè non prima di tre settimane.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Nutrire adeguatamente mamma criceto.

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