10 luoghi comuni sulla sterilizzazione del gatto

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Introduzione

Niente paura, voi che siete padroni di gatti. La sterilizzazione del micio è divenuto un intervento ormai di assoluta routine. Anzi, quasi doveroso, si direbbe. E non solo per evitare il triste fenomeno del randagismo felino, ma anche per far godere di buona salute il proprio animale. Perché sono indubbi i vantaggi che la sterilizzazione del gatto comporta. Al bando, quindi, assurde paure e leggende metropolitane riguardo alla sterilizzazione. In questa nostra lista analizzeremo, confutandoli, 10 luoghi comuni sulla sterilizzazione del gatto.

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Un aumento di peso

Ecco la prima credenza del tutto sbagliata. Non è assolutamente vero che un gatto o una gatta sterilizzata, tendano per forza ad ingrassare. Se il padrone del gatto sarà in grado di scegliere per il proprio animale una dieta equilibrata e ricca di ogni tipo di elemento, il micio manterrà intatta la sua linea, senza prendere peso e senza ingrassare. Il gatto sterilizzato non va fatto mangiare tanto e i pasti devono essergli somministrati ad intervalli regolari. Così facendo, il suo peso rimarrà pressoché inalterato nel corso della sua vita.

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L'insorgere di una depressione

Anche questo è un luogo comune che poi, nella realtà, non trova alcun riscontro. Un gatto sterilizzato può lo stesso essere un animale felice, gioioso e regalare tanta simpatia ai propri padroni! Un gatto diventa depresso e triste solo se è lasciato per molte ore da solo in un appartamento senza la presenza dell'uomo. Ma non esiste alcuna corrispondenza tra l'intervento della sterilizzazione e l'insorgere di patologie di tipo psicologico o comportamentale.

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Un aumento della pigrizia

Un gatto appena sterilizzato, secondo alcuni, potrebbe correre il rischio di impigrirsi. Ciò non è assolutamente vero. Solo un animale che non riceve tutte le attenzioni di cui ha bisogno e che non viene fatto giocare dai propri padroni per lunghi periodi di tempo, può manifestare l'insorgere di una certa pigrizia. Ma la correlazione diretta tra sterilizzazione e pigrizia del gatto è un altro luogo comune dal quale è assolutamente doveroso discostarsi. Esistono migliaia di gatti sterilizzati che non sono per nulla pigri. E anzi sono svelti, dinamici, scattanti e in buonissima salute.

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Una sterilizzazione dopo la prima cucciolata

Questa affermazione rappresenta un altro luogo comune. Alcuni infatti ritengono che la sterilizzazione di una gatta debba avvenire dopo che la gatta abbia magari effettuato la prima cucciolata. Ma le cose non stanno così. Una gatta può (anzi, deve) essere sterilizzata il prima possibile. I veterinari consigliano di farlo alla prima comparsa di segnali relativi all'estro. Diciamo che gatti maschi e femmine andrebbero quindi sterilizzati al compimento del primo anno di età.

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Una vita meno lunga

C'è anche chi sostiene che il gatto sterilizzato rischi di vivere meno a lungo rispetto a un suo simile non sterilizzato. In realtà è vero l'esatto contrario. Dal momento che la sterilizzazione preserva l'animale dalla possibilità di contrarre alcune malattie molto serie (la Fiv e la leucemia felina), esso vivrà più a lungo e in una condizione di salute migliore.

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Una sofferenza maggiore

Molti pensano inoltre che un gatto sterilizzato soffra, non solo durante l'intervento di sterilizzazione, ma anche negli anni a seguire, considerando tale intervento come una cosa contro-natura e invasiva per l'animale. Ciò non è vero, perché un gatto, quando viene sterilizzato, viene addormentato mediante anestesia e non sente alcun dolore. Tale intervento dura solo pochissimi minuti e già dopo meno di un'ora l'animale è in grado di svegliarsi, pur denotando ancora qualche comprensibile problema di movimento (causato dall'anestesia) che scomparirà comunque del tutto nelle ore successive all'operazione.

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Una riduzione del gioco

Chi conosce un gatto sterilizzato, giura di non averlo visto più giocare. Questo tuttavia sembra solo frutto di una fervida immaginazione. Un gatto sterilizzato non perde assolutamente la sua voglia di giocare e di muoversi, di dare la caccia a mosche, insetti o piccoli topini. Il gioco rimarrà sempre nel suo dna, almeno fino all'età adulta. Quando il gatto inizierà ad assumere i comportamenti propri di un animale adulto.

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Un' uscita meno frequente

Erroneamente si ritiene che un gatto sterilizzato perda anche la voglia di uscire di casa. Questo è vero solo in parte. Un animale sterilizzato tenderà sempre ad uscire di casa o dal proprio giardino. Ma ciò che cambia sarà il motivo che lo spinge a perlustrare il territorio circostante. Mentre prima un gatto usciva di casa attratto da un odore o alla ricerca dell'accoppiamento, ora si allontanerà per gioco, curiosità, spirito di avventura o di caccia.

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Un miagolio meno frequente

Assai molesti (per non dire fastidiosi) possono risultare per il vostro vicinato i continui miagolii di una gatta in amore. Convenzionalmente si ritiene che la sterilizzazione, impedendo l'estro della gatta, porti anche ad una totale remissione del miagolio. Ciò è vero solo in parte. Una gatta sterilizzata miagolerà di certo meno. Ma non abbandonerà del tutto il suo caratteristico verso. Lo utilizzerà adesso per chiedere il cibo o per "spaventare" altri gatti troppo prepotenti. Non abbiate paura, quindi: anche un gatto sterilizzato farà sentire la sua.. Voce!

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Un aumento delle paure

Alcuni padroni preferiscono non sterilizzare il proprio gatto perché temono che esso possa manifestare nel periodo successivo un atteggiamento fobico più accentuato. Questo timore risulta del tutto infondato. Un gatto sterilizzato anzi, proprio perché più tranquillo, avrà minori paure e sarà in grado di gestire la sua ansietà in modo più agevole. Le paure, in un micio, sono da riferirsi al suo carattere. Esisteranno gatti paurosi e gatti che lo sono meno. Così come si verifica tra noi umani. Ma la paura è un sentimento che, nel gatto, ribadiamolo, non viene di certo prodotto da una semplice operazione di sterilizzazione.

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