Cincillà: i cibi da evitare

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Difficoltà: media
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Introduzione

Il cincillà è un roditore dalle dimensioni simili a quelle di un grande scoiattolo, originario del sud America, ma ormai diffuso in tutto il mondo come animale da compagnia. Appartiene alla famiglia dei roditori, ed è conosciuto principalmente per la morbidezza della sua pelliccia (ed è anche per questo motivo che si iniziò a cacciare alcuni esemplari selvatici); fortunatamente l'idea di produrre pellicce, a discapito della vita di questo grazioso roditore, è del tutto svanita. Come ogni animale domestico che si rispetti, anche il cincillà ha bisogno di cure e attenzioni necessarie per la sua sopravvivenza. In questa guida infatti, con pochi e semplici passaggi, ci occuperemo della sua alimentazione, con particolare attenzione a tutti quei cibi da evitare per non provocare malesseri al nostro piccolo amico. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • Fieno
  • Pellet
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Cibi consigliati

Il cincillà è un animale erbivoro e la sua dieta è composta per la maggior parte di fibre. La cosa migliore sarebbe garantire questo apporto di fibre al nostro cincillà procurandogli fieno ed erbe di campo di ottima qualità, fresche (attenzione alle muffe!) e non trattate con prodotti chimici. In
commercio possiamo trovare dei pellet, che è opportuno scegliere con attenzione: sono da preferire quelli specifici per questo animale, di ottima qualità.

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Alimenti da evitare

Il fieno e il pellet costituiscono la maggior parte della dieta adeguata per il cincillà. Durante il giorno possiamo però integrare con piccole quantità di frutta e verdura fresca. Qui occorre prestare attenzione: una prima fondamentale regola è che non bisogna mai dare al cincillà alimenti appena tirati fuori dal frigorifero o bagnati. Evitiamo nel modo più assoluto di dargli da mangiare le "schifezze" di cui magari noi siamo golosi: niente pop corn, patatine, caramelle, pizza, nemmeno quei prodotti che troviamo in vendita come "apposta per roditori".

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Evitare frutta secca

Per quanto riguarda la frutta, va data con moderazione, (non più di un paio di volte alla settimana in quantità ridotte). Come frutta consigliata abbiamo la mela, l'ananas, la papaya, il mango, l'arancia, i lamponi, le fragole, le prugne, le ciliege, le albicocche, le pesche e il melone. Assolutamente da evitare la frutta secca, come le arachidi, le noci, le mandorle e le nocciole. Il cincillà può anche essere nutrito con verdura fresca, come il finocchio, la rucola, i peperoni, i cetrioli, gli asparagi, le carote e il carciofo. Occasionalmente, invece, il cavolfiore, il cavolo verde, il trifoglio e gli spinaci. Da evitare categoricamente le patate, la cipolla, l'aglio, il rabarbaro e i pomodori.

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