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Come accudire un gattino di un mese

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Difficoltà: media

Introduzione

Quando si adotta un gattino di un mese, occorre prendersene cura senza alcuna riserva, dedicandosi totalmente a lui ed accudendolo passo dopo passo. Oltre a ciò, è necessario sapere che il primo mese di vita è quello più delicato. In questo caso, al gattino di un mese andranno somministrati alimenti particolari, sopratutto se la mamma non è più presente. Infatti, nel primo mese di vita, sarà indispensabile allattare il gattino con cibi adatti, perché non sono ancora pronti per mangiare quelli solidi. All'interno di questa guida, illustrerò come accudire correttamente un gattino di un mese.

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Occorrente

  • Latte materno
  • Bocconcini inumiditi
  • Ciotola
  • Lettiera
  • Cuccia
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Portare il gattino dal veterinario

I gattini sono animali domestici ed appartengono alla categoria dei felini. Sappiamo da sempre che i gatti sono una specie indipendente, ma questa loro caratteristica si svilupperà in seguito, presentandosi in modo del tutto naturale. Nel frattempo, ci si dovrà occupare personalmente della sua buona crescita. Nel primo mese di vita, occorre accudirli con dedizione, poiché il gattino è ancora incapace di capire i suoi bisogni primari. La prima cosa da fare è quella di portare il gattino dal veterinario. A questo proposito, sarà importante scegliere un medico di fiducia, che lo seguirà nel suo percorso di crescita.

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Acquistare il cibo adatto per il gattino

Successivamente, il medico deciderà di iniziare la fase dei vaccini e le altre eventuali cure. Durante il primo mese di vita, il gattino andrà alimentato con il latte materno. Qualora questo non fosse disponibile, allora bisognerà dargli dei bocconcini inumiditi, ma sempre ridotti in piccoli pezzi. Una valida alternativa sarà quella di acquistare degli alimenti già pronti, adatti ai cuccioli di un mese. I pasti andranno suddivisi in quattro o cinque volte al giorno, dando al gattino piccole razioni. Da non dimenticare di sistemare una piccola ciotola d'acqua vicino al cibo.

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Scegliere una cuccia calda ed accogliente

Un altro fattore indispensabile per il gattino di un mese è la cuccia dove farlo riposare e dormire. Questa andrà scelta con dei materiali morbidi e soprattutto caldi ed asciutti. Questa caratteristica sarà davvero fontamentale, in quanto il gattino di un mese andrà tenuto sempre al caldo, specialmente durante i suoi momenti di riposo. Oltre a ciò, andrà sistemata una lettiera, dove all'interno si inserirà del materiale assorbente. Questa andrà pulita regolarmente, effettuando anche il ricambio del materiale aggiunto. Infine, la cosa più importante da fare sarà quella di dargli tanto amore e, soprattutto, assicurargli una crescita serena!

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Consigli su come accudire un gatto

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Introduzione

Gli animali sono davvero una grande "invenzione". Riescono a far sorridere, riescono a farsi amare, riescono a darci forza nei momenti tristi e molto altro ancora. Gli animali sono una validissima alternativa alla compagnia dell'uomo. Molto spesso riescono a sopperire alla mancanza, per esempio, di un figlio. In questo articolo ci occuperemo di dare alcuni consigli su come accudire un gatto in maniera corretta. È bene ricordare che adottare un animale è una grandissima responsabilità, di conseguenze, non fatelo se non potete accudirlo con regolarità e con profondo affetto. Detto questo, ecco per voi alcuni consigli molto utili.

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Primi passi alla sua educazione

Il gatto è un animale molto indipendente per natura, la sua igiene innata lo porta nel quotidiano a lisciarsi con la lingua, se lo teniamo in casa, sarà Comunque necessario dedicargli qualcheVerrà da subito, fatto fare un controllo dal veterinario, utile per avere la certezza del suo stato di salute, bisogna indurlo a riconoscere la ciotola per il cibo, e la scodella piena di sabbia o segature per i suoi servizi igienici. Sono molto intelligenti da comprendere il loro habitat, i loro spuntini sono pochi ma frequenti, (a confronto di un cane che mangia un pasto suddiviso in due razioni). Quando fa' molto caldo e durante il periodo di "muta" mangerà molto meno, è una cosa normalissima, con l'arrivo dell'autunno recupererà in fretta, i primi freddi saranno un toccasana.

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Piccole attenzioni per lui

Quindi, tenere sempre a disposizione la ciotola piena di croccantini e acqua, la quantità viene calcolata in base all'età, da piccolino farlo abituare alla sua cuccia, mettendo a disposizione un cuscino comodo e soffice, dei giochini su misura per lui, come una semplice pallina o pupazzetto, oppure stimolarlo con qualcosa che si muove e che lui insegue, se osserviamo i gattini piccoli ci accorgeremmo di come giocano tra di loro a fare la lotta e ad inseguirsi, la natura li prepara in questo modo ad affrontare le difficoltà e le eventuali lotte di quartiere con gli altri gatti.

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Cosa occorre al nostro gatto

Hanno bisogno anche di coccole è uno scambio d'affetto che fa sentire entrambi rilassati, gli piace essere accarezzato, possiamo cogliere l'occasione per controllare gli occhi, le orecchie qualora ci fosse un po di secrezione, se qualche zecca si è appoggiata sul suo dorso, insomma essere accorti per salvaguardare la sua salute e in taluni casi, portarlo da un bravo veterinario. Il bagnetto potrebbe essere un impresa non semplice, usare acqua abbastanza calda, almeno sui 38°. Se invece è proprio avverso all'acqua, conviene acquistare un buon shampoo a secco. Ci.

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Come accudire un gattino di pochi giorni che ha perso la mamma

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Difficoltà: media

Introduzione

Purtroppo ogni tanto capita di trovare un piccolo gattino rimasto solo. Questo può essere causato da più di un motivo: qualcuno lo ha abbandonato, la mamma lo ha perso oppure lo ha abbandonato perché debole. Come comportarsi allora in questi casi? Anche se il cuore ci dice di prenderlo immediatamente, aspettiamo qualche ora per vedere se la mamma torna a prenderlo. Se questo non succede allora prendiamolo con noi e accertiamoci che abbia le giuste cure, portandolo dal veterinario e accudendolo con amore. Con molta cura e tanta pazienza, anche un gattino di pochi giorni che ha perso la mamma e apparentemente potrebbe non farcela, potrà salvarsi grazie a voi e avere una vita felice.

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Occorrente

  • Coperta morbida
  • latte per cuccioli o latte di capra
  • una siringa senza ago o un contagocce o un biberon
  • borsa dell'acqua calda
  • batuffoli di ovatta o stoffa di cotone
  • acqua calda
  • cibo per gatti
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Come prima cosa, bisogna capire se il gattino non è ammalato. Infatti, generalmente, la mamma tende ad abbandonare il cucciolo se rischia di non farcela perché troppo debole. Se ha pochi giorni i suoi occhi saranno ancora chiusi e le orecchie abbassate. Controllate che gli occhi non abbiano segno di infezioni e che non abbia perdite intestinali. Se il gattino è visibilmente malnutrito cercate di avere ancora più cura di lui poiché nei primi giorni è particolarmente fragile. Se non ci sono segni di infezioni, provvedete al più presto a coprire il gatto tenendolo avvolto in una coperta morbida, magari con una borsa dell'acqua calda poggiata accanto. I gattini appena nati nei primi mesi risentono moltissimo del freddo e rischiano infatti di ammalarsi, quindi cercate di tenerlo più al caldo possibile.

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Per quanto riguarda l'alimentazione, bisogna considerare che fin quando il gattino non raggiunge i 45 giorni di età, ha bisogno di latte. Superati i 45 giorni potrà essere svezzato con del cibo per gatti. Le modalità di somministrazione del cibo sono semplici. Fino al raggiungimento dello svezzamento, ogni 3 ore va somministrata al gatto la dose di latte. Per la quantità di latte, meglio chiedere al veterinario, ma generalmente si va da una siringa media di latte fino ad un massimo di tre. Va fatta attenzione a non spingere a forza il latte nella gola o si rischia che il cucciolo possa avere problemi di respirazione. In alternativa alla siringa privata dell'ago, si può usare il contagocce o un piccolo biberon. Il latte migliore per un cucciolo di pochi giorni è quello in polvere, facile da reperire nelle farmacie o in negozi per la cura dell'animale e in alternativa si può usare il latte di capra.

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Poiché il gattino non può contare sulle cure e la pulizia che dovrebbe dargli la mamma, soprattutto nei primi giorni va curato nei minimi dettagli. Dopo la somministrazione del cibo, infatti, la mamma inizia a leccare il cucciolo per aiutarlo nella fase digestiva e pulirlo. In sostituzione della mamma, per aiutare il piccolo, imbevete un batuffolo di ovatta, una garza sterile o un pezzetto di stoffa in acqua calda. Passatela delicatamente sul ventre dal micetto così da favorire la digestione, aiutando il gatto nell'espulsione dei propri bisogni. Quando vedrete che il gatto ha evacuato, pulitelo delicatamente con un batuffolo di cotone bagnato. Quando il gattino crescerà, man mano inizierà a pulirsi da solo, ma fino a quel momento cercate di mantenere pulito il suo pelo passando un panno inumidito di acqua calda.

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10 consigli per accudire un gattino

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Introduzione

Cosa c'è di più tenero e morbido di un gattino? Ci sciogliamo subito di tenerezza di fronte ad una cucciolata di micetti. Ed è irresistibile la voglia di tenerne in mano almeno uno. Giusto per accarezzarlo e vezzeggiarlo. Che sia un trovatello o il micio di una nidiata, un gattino si deve accudire opportunamente. Per gli amanti di questi meravigliosi felini, ecco 10 consigli per accudire un gattino.

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Procurare il corredo del gattino

Una volta a casa, per accudire un gattino sono necessari dei precisi oggetti. Una scatola di cartone sarà la sua cuccia. Per la sua protezione ci serviranno delle coperte, degli asciugamani ed una borsa per l'acqua calda. Mentre, per alimentarlo, occorrono sia il latte artificiale che il biberon specifici per il nostro gattino. Beninteso che è sempre consigliabile non distaccare mai un gattino dalla madre prima delle otto settimane di vita.

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Sistemare la cuccia in modo visibile

Dovremo collocare la cuccia in una zona sempre alla portata del nostro sguardo. Così saremo in grado di vigilare in modo costante il nostro gattino. La scatola dovrà collocarsi in una zona riparata dal freddo e dal rumore. Ma anche dalle correnti d'aria e da altri animali, eventualmente presenti in casa.

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Adoperare un termoforo

Fra i 10 consigli per accudire un gattino, uno davvero valido è l'uso del termoforo. Sicuramente più pratico e comodo della borsa per l'acqua calda. Un gattino così piccolo ha bisogno di molto calore per crescere bene, come tutti i cuccioli. Accendiamo e manteniamo il termoforo alla giusta temperatura: non troppo calda, né troppo fredda. Garantiremo così al gattino il giusto e costante grado di calore. Avvolgiamo poi il micetto in un asciugamano. Si sentirà ancora più protetto.

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Nutrire il gattino con il latte ed il biberon adatti

Il quarto dei 10 consigli per accudire un gattino riguarda la sua nutrizione. Un gattino distaccato da poco dalla mamma si ciba ancora di latte. Bisogna che ricreiamo le stesse condizioni di alimentazione. Ecco il motivo per il quale, in questa fase, serve molta precisione. Per nutrire un gattino occorrono solo il latte artificiale ed il biberon specifici per micetti. Se non conosciamo l'età del gattino, consultiamoci con il veterinario. Un micio molto piccolo, fino a due settimane di vita, deve mangiare ogni 2/3 ore. Poi potremo diradare i pasti di un'ora.

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Preparare adeguatamente il latte artificiale

Il nostro gattino dovrà cibarsi di solo latte fino al compimento di un mese di età. Tutti i consigli per la preparazione del latte specifico per micetti si trovano sulla confezione. La quantità che realizzeremo sarà bastevole per un giorno soltanto. Se dovesse avanzare, gettiamo via il latte. Oltre le 24 ore esiste infatti il rischio che, anche se tenuto in frigo, il latte possa avariarsi. Sterilizziamo il biberon e introduciamo al suo interno il latte bollito. Pratichiamo un piccolo foro sulla tettarella, giusto perché esca qualche goccia di latte. Sarà poi il gattino, con la suzione, a tirar via il resto.

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Dare il latte al gattino nella corretta posizione

Accudire un gattino significa essere pronti per tutte le sue esigenze. Il sesto dei 10 consigli riguarda il modo di dare il latte al piccolo micio. Prendiamolo dalla cuccia ed avvolgiamolo in un asciugamano. Poniamolo nella medesima posizione con cui si nutrirebbe con mamma gatta. Ossia con il pancino in giù e la testa delicatamente sollevata. Evitiamo assolutamente che stia con il pancino rivolto verso l'alto. Si potrebbe infatti rischiare un soffocamento.

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Accertarsi che il gattino faccia il ruttino

Questo che descriveremo è uno dei consigli più preziosi. Il nostro gattino, come tutti i cuccioli, dopo il pasto dovrà fare il ruttino. Per cui eseguiamo il gesto di ogni mamma con il suo bambino. Teniamo verticalmente il gattino sulla nostra spalla, finché non sentiremo il suo ruttino.

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Stimolare il gattino per i "bisognini" difficili

Con l'ottavo dei 10 consigli per accudire un gattino, entreremo nell'argomento "bisognini". Naturalmente conseguenziali alla sua nutrizione. Se notiamo difficoltà nell'espulsione di urina e feci da parte del gattino, esiste una soluzione. Basterà semplicemente stimolarlo, proprio come mamma gatta. Inumidiamo un batuffolo di cotone idrofilo con dell'acqua tiepida. E poi, molto delicatamente, stimoliamo la zona sotto la coda del gattino. In men che non si dica, il micetto provvederà a fare tutto da solo.

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Stare vicini al gattino quanto più possibile

Una volta arrivato in casa, un gattino tende a nascondersi. Magari sparisce per un intero giorno, intrufolandosi sotto i mobili. La ragione è la tipica curiosità felina. Il gattino vuole esplorare il nuovo ambiente, per conoscerlo meglio. Non facciamogli pressioni e attendiamo che esca. Invogliamolo con l'acqua ed il cibo. In ogni caso, facciamogli sentire la nostra presenza.

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Evitare le situazioni stressanti per il gattino

Ecco infine l'ultimo dei 10 consigli per accudire un gattino nel migliore dei modi. Dovremo evitare tutti i rumori bruschi, per non intimorirlo. Non lasciamolo a contatto con bambini molto piccoli. Creiamo sempre delle atmosfere tranquille. La convivenza con il nostro gattino sarà così felice sin dall'inizio.

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