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Come addestrare un cavallo a obbedire, non mordere, non scalciare

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Il cavallo è un animale bellissimo e molto sensibile, e se ne possedete uno ed intendete addestrarlo, comunque sappiate che non è affatto una passeggiata. Infatti, bisogna sapere che se non si è esperti, è meglio farsi aiutare da qualcuno, magari da un professionista, che può darvi tutti i consigli soprattutto quelli preliminari, che poi spianeranno la strada per un addestramento personalizzato. Nella seguente guida, con pochi e semplici passaggi, vi illustrerò come addestrare il vostro cavallo, fornendovi inoltre, tutte le informazioni necessarie e qualche utile suggerimento su come effettuare questa importante operazione nella maniera più semplice e rapida possibile. Vediamo quindi come procedere.

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Farsi consigliare da istruttori di cavalli

Come prima cosa, se il vostro cavallo è allevato presso un maneggio anziché nella stalla vicino casa, potete direttamente rivolgervi al personale, che sicuramente conosce molte più informazioni sul cavallo e che periodicamente convoca degli istruttori che con grande maestria e in modo graduale, insegnano al cavallo i fondamentali, riducendone l'istinto selvaggio. Con queste lezioni preliminari presso persone competenti, il vostro cavallo sarà pronto per apprendere le istruzioni base e potrete quindi cavalcarlo senza alcun tipo di problema.

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Prendere confidenza con il cavallo

Il consiglio è tuttavia quello di seguire giorno per giorno le fasi dell’addestramento in modo da farvi vedere dal vostro cavallo, in modo che esso acquisti una maggiore confidenza, soprattutto quando a lezione terminata, lo asciugherete e vi occuperete di lui. E’ chiaro che addestrare un cavallo con questi metodi potrebbe essere dispendioso, sia come tempo ma soprattutto dal punto di vista economico, dato che gli istruttori hanno una tariffa ad ore proprio come gli istruttori di sport individuali, come ad esempio per il tennis.

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Fate movimenti con il cavallo dentro il recinto

Trascorsa la prima settimana all'insegna della ricerca del feeling e della convinzione che il cavallo ha ormai riconosciuto in voi gli effettivi padroni, potete iniziare sicuramente la seconda fase di preparazione. Essa comprende passeggiate all'interno di una recinzione, in modo da tenerlo molto più raccolto nei movimenti e, soprattutto, per potergli impartire le prime lezioni di tenuta del passo (trotto o galoppo). La terza fase, quella per voi sicuramente più gratificante, è quella che vi consentirà finalmente di salire in groppa al cavallo, che sarà ormai a tutti gli effetti sotto il vostro controllo e soprattutto avrà acquistato piena fiducia.

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Come addestrare un cavallo a non mordere

tramite: O2O
Difficoltà: media

Introduzione

Il rapporto uomo-cavallo è molto complesso. Non sempre gratificante e razionale. Le azioni e le reazioni dell'individuo non sono sempre comuni a quelle istintive equine. Pertanto, sorgono difficoltà comportamentali quasi insormontabili. Il cavallo comunica attraverso l'oralità: una leccata indica affetto, amicizia, attenzioni. Un morsetto tra soggetti giovani richiama il gioco. Mordere l'aria esprime ansia o dolore. Il "morsicatore" incallito, invece, esterna frustrazione, maltrattamenti morali e corporali. Solitamente in questa circostanza, l'animale viene punito, per evitare il sopravvento. La repressione e l'aggressività non risolvono il problema, anzi lo acuiscono. Lo stress e la tensione aumentano nel cavallo, minando quindi la fiducia reciproca e l'affidabilità. A tale scopo, ecco alcuni suggerimenti su come addestrare un cavallo a non mordere.

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Occorrente

  • Fermezza
  • Periodiche visite dal veterinario
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Il ruolo dell'addestratore

In natura, il cavallo vive in branco, in totale sicurezza e protezione dagli intrusi. Ogni esemplare stabilisce un ruolo gerarchico per una coesistenza ottimale. Ciò accade anche con l'uomo. L'addestratore-cavaliere deve imporsi come leader ma senza violenza. Deve farsi ascoltare con comandi chiari e adatti ai progressi del cavallo. Le punizioni corporali possono confondere l'animale ed indisporlo. Il cavallo può mordere per paura, ansia o dolore. Bisogna comprenderne quindi le motivazioni ed agire di conseguenza, con fermezza nei modi e nella voce.

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Il rapporto di complicità

Il cavallo può mordere anche per cattive abitudini. L'uomo instaura un rapporto di complicità con l'animale premiandolo con carote e zuccherini direttamente dalla mano. A lungo termine, però, si può trasformare in un'arma a doppio taglio. Il morsetto "a tradimento" indica appunto fame, attenzioni. Il cavallo non ha altri metodi per comunicare i bisogni fisici primari. Pertanto, per addestrare correttamente l'equino, dare il cibo-premio dalla mangiatoia o da terra.

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Motivi per cui può mordere

Il cavallo può mordere per frustrazione, fastidio o traumi. La sellatura è un momento delicato e richiede concentrazione e cure. Un cavallo adulto, traumatizzato in passato da maltrattamenti e calci allo stomaco, reagisce con morsi violenti. Potrebbe essere necessaria una rieducazione comportamentale dell'animale. Addestrare un cavallo in queste condizioni, non è semplice. Bisognerà affidarlo a personale esperto. Un animale sano, psicologicamente tranquillo, ha bisogno di particolari accorgimenti. La sella non va stretta eccessivamente. In genere, tra la pancia ed il sottopancia, devono passare 4 dita. Infine, il cavallo va sottoposto a periodici controlli veterinari per accertarne il buono stato.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il cavallo va nutrito dalla mano, due o tre volte al MESE, per evitare che si trasformi in una cattiva abitudine
  • Per addestrare il cavallo a non mordere, bisogna ricercare la motivazione della sua reazione.
  • Non va usata mai la violenza sull'animale. Potrebbe comportare effetti collaterali.
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