Come addestrare un cavallo al galoppo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'addestramento di un cavallo a tutte le andature dovrebbe iniziare quando l'animale ha raggiunto un'età in cui il fisico è pronto a sostenere i determinati esercizi che andremo a richiedere. Questo significa che i legamenti e le articolazioni saranno già forti e robusti e, nel caso avessimo già bisogno di lavorare da sella, anche la schiena dovrà essere pronta a sostenere il peso del cavaliere. Queste condizioni si raggiungono in genere intorno ai 5 anni di età. Attraverso esercizi più semplici e mirati da svolgersi prevalentemente da terra, è tuttavia possibile iniziare un puledro al lavoro già intorno ai 3 anni. In questo caso è fondamentale che le sessioni di lavoro siano brevi e leggere, volte più all'apprendimento che non all'esercizio fisico. In questa guida vedremo, in particolare, come addestrare un cavallo al galoppo.

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Consolidare le andature più semplici

Prima di avventurarsi negli esercizi al galoppo, è indispensabile che il cavallo sappia già eseguire alla perfezione il passo ed il trotto. Dobbiamo essere in grado, come cavalieri, di domandare senza difficoltà e senza incertezze le variazioni di velocità, i cambi di mano e i passaggi da un'andatura all'altra. A questo proposito è necessario esercitarsi molto nel lavoro da terra, che può essere svolto in uno spazio ampio e recintato attraverso l'uso di un'apposita longia (o in libertà, se siete esperti) oppure in un tondino, prima di passare al lavoro da sella. Molto utili a tale proposito si rivelano anche i comandi vocali, che è bene siano sempre chiari, uguali e precisi, e che il cavallo sia in grado di eseguirli in ogni situazione.

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Iniziare a galoppare da terra

Una volta che avremo acquisito la massima sicurezza nel controllo del passo e del trotto, possiamo iniziare a domandare il galoppo. Naturalmente, se il cavallo è giovane e non addestrato, è essenziale che questo passaggio avvenga prima da terra, durante il lavoro alla corda. Occorre scegliere un comando vocale che l'animale assocerà spontaneamente all'andatura del galoppo, attraverso una ripetizione costante e precisa. Per chiedere al cavallo di passare al galoppo è sufficiente domandare di aumentare l'andatura finché sta trottando, durante il lavoro da terra. A seconda della sua rispondenza, sarà necessario ripetere la richiesta fino a quando non avrà iniziato a galoppare. Interrompere immediatamente la richiesta non appena il cavallo esegue il passaggio di andatura, utilizzare una parola che avete precedentemente scelto come segno di congratulazione per il vostro animale (che deve già essergli nota) e lasciare che esegua due o tre circoli. In questa fase iniziale non è importante che siano perfetti, importa solamente che abbia eseguito l'andatura richiesta. Fermate quindi il cavallo, richiamatelo a voi e premiatelo.

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Ripetere l'esercizio alla mano opposta

Dopo aver ottenuto la prima risposta positiva da parte dell'animale, è opportuno domandare lo stesso esercizio da terra verso la direzione opposta. Quasi tutti i cavalli hanno infatti un diverso modo di rapportarsi al galoppo, da una direzione all'altra, potendo avere più difficoltà nel galoppo a mano destra (è quindi consigliabile iniziare da sinistra, quindi facendo girare il cavallo intorno a noi in senso antiorario).

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Iniziare a chiedere precisione

Una volta che il cavallo avrà ben recepito la richiesta del galoppo da terra e sarà in grado di eseguirla con serenità, sicurezza e scioltezza, possiamo iniziare a chiedere esercizi più complessi come il raccoglimento o l'allungamento dell'andatura, il restringimento o l'allargamento del cerchio, i passaggi in linea retta da terra e le partenze al galoppo partendo dal passo. Inoltre è di fondamentale importanza che il cavallo non esegua il cosiddetto "galoppo falso", facilmente riconoscibile da un'andatura incespicante, caratterizzata dal fatto che il cavallo pone in ogni falcata la gamba anteriore esterna più avanti di quella interna. Questo è da evitare per prevenire abitudini errate, che poi saranno più difficili da correggere da sella, nonché lo sviluppo non omogeneo delle masse muscolari.

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Passare al lavoro da sella

Quando tutti i passaggi precedenti saranno ben affermati e avrete ottenuto un cavallo rispondente, tranquillo e sciolto nei movimenti, sarà possibile passare al lavoro da sella. Le richieste saranno in quel caso date dal nostro assetto, dagli aiuti di gamba e di mano, nonché dalla voce (che è sempre bene utilizzare, soprattutto nelle prime fasi di addestramento, per far sì che il cavallo si senta più sicuro e riconosca con facilità le nostre richieste). In questa fase andremo a ripercorrere tutti gli esercizi precedentemente insegnati da terra, avendo cura di procedere sempre con gradualità e non eccedere mai nel chiedere troppe cose in poco tempo. Dobbiamo far sì che il cavallo sia sempre sereno, e che il raggiungimento dei nostri obiettivi sia piacevole anche per lui. La motivazione del cavallo stesso è infatti una componente essenziale per creare un binomio armonioso.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • La presenza di un istruttore o di una fidata persona esperta è fortemente consigliata durante tutte le fasi riportate in questa guida. Non utilizzate mai il galoppo per far "sfogare" il cavallo prima del lavoro.

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