Come affrontare il letargo della tartaruga

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Durante l'autunno e l'inverno, quando le temperature scendono a causa della più bassa irradiazione solare, molti animali vanno in letargo. In particolare i rettili hanno un calo del'attività metabolica e il rallentamento di tutte le funzioni. Anche la tartaruga, che è un rettile, affronta questa particolare stagione dell'anno, anticipata da sonnolenza e da inappetenza. Il periodo di letargo è molto delicato, ha bisogno di precauzioni e di alcuni accorgimenti, per salvaguardare la salute dei nostri animaletti domestici. Nello specifico in questa guida ci occuperemo di come affrontare i bisogni delle varie specie e di come offrire loro le cure basilari.
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Occorrente

  • Veterinario, termometro, bilancia, giaciglio, ciotola d'acqua
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Non tutte le tartarughe vanno in letargo

Bisogna anzitutto sapere che non tutte le tartarughe vanno in letargo. Per non commettere errori è necessario quindi informarsi esattamente sulla specie di appartenenza. Il letargo è un momento molto delicato, va affrontato con la massima cura e l'animale deve essere nelle condizioni ottimali per poterlo sostenere. Se l'animale viene tenuto in casa e all'interno la temperatura non scende sotto i 10 gradi il letargo può essere evitato, anche se gli allevatori hanno verificato che periodi pur brevi di letargo facilitano la riproduzione.

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Niente letargo se la tartaruga è malata

La regola più importante da tenere a mente è che non si deve lasciare andare in letargo una tartaruga ferita o malata, perché la malattia potrebbe degenerare e portare fino alle estreme conseguenze.
Inoltre è meglio evitare il letargo se la tartaruga è sottopeso o se è appena nata (meglio attendere il terzo - quarto anno di vita). Tra gli accorgimenti da avere è opportuno pesare l'animale, sverminarlo, controllare la bocca per evitare che cada in letargo con rimasugli di cibo in bocca. Nello stomaco ci deve essere poco o niente cibo, perché la digestione diventerà lentissima.

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Cose da fare per le tartarughe da giardino

Gli animali che vivono già in giardino possono comunque passare il letargo all'aperto, a patto che vi sia un terreno adatto per scavare una tana apposita e che la temperatura non scenda mai sotto i 7 gradi. Per quanto riguarda la sistemazione del giaciglio occorre della terra morbida e friabile.
Prima di sistemarla nella tana è opportuno fare alla testuggine un bel bagno per eliminare microrganismi e sporcizia. All'interno del giaciglio è consigliabile porre sia della paglia che delle foglie secche, preferibilmente umide. In questo modo proteggeremo l'animale, che non deve mai essere lasciato in balia di intemperie e acquazzoni.

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In attesa del risveglio

Una ciotola d'acqua va sempre posta vicino agli animali, soprattutto per quando si risvegliano. Il letargo inizia nei mesi di Ottobre e Novembre e il risveglio avviene in primavera, nei mesi di febbraio-marzo. Quando la temperatura supererà i dieci gradi, il metabolismo della tartaruga si riattiverà in vista del risveglio. Per quelle che hanno svernato all'aperto, possiamo quindi togliere le foglie e aspettare che pian piano si risveglino e ricomincino la loro piena attività.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Evitare il letargo se la tartaruga è malata o ferita
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