Come allattare un gattino

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ci sono situazioni nelle quali è necessario prendere il posto di mamma gatta ed occuparsi di allattare ed avere cura di un gattino rimasto solo per le più svariate motivazioni. Creature regali e piene di fascino, i gatti sono famose per la loro grande indipendenza e furbizia nel cavarsela nelle più disparate situazioni, ma appena nati, come tutti i cuccioli del mondo sono minuscoli ed indifesi e necessitano di cure ed attenzioni continue.

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Occuparsi di trovare una cuccia calda ed accogliente, meglio se dai bordi alti. Una scatola potrebbe essere l'ideale. Sul fondo posizioniamo un panno morbido ed accogliente e riponiamo al suo interno una borsa d'acqua calda avvolta in un panno. Questa servirà a dare calore e sicurezza al micetto. Sarà punto fondamentale in quanto la temperatura corporea del piccolo deve essere sempre tiepida. Assicurarsi sempre che il corpo non sia freddo, soprattutto prima di somministrare il cibo. Procurarsi tutto il necessario per l'allattamento. Ci sono diverse tipologie di latte in polvere, sarebbe opportuno recarsi da un veterinario o in un negozio specializzato chiedendo consiglio sulla tipologia da utilizzare. Anche molte farmacie sono munite di questi prodotti ed offrono un'ampia gamma di scelta. Per la somministrazione del liquido si può optare per due diverse soluzioni. La prima e più consigliata è tramite biberon appositi (che si acquistano presso negozi di animali o farmacie) e la seconda è tramite siringa.

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Ricordare bene che un gattino appena nato ha bisogno di mangiare ogni tre ore, quindi premunirsi soprattutto anche per le poppate notturne. Questi intervalli dovranno essere rispettati con precisione per almeno tre settimane. Preparare il latte, leggendo scrupolosamente le istruzioni riportate sulla confezione e buttare il latte avanzato dopo il pasto in quanto non più recuperabile. Riempire il biberon (dopo aver praticato con un ago sterile un piccolo foro) o la siringa con la dose adatta all'età dell'animale e procedere. Prendere delicatamente il micetto con la mano sinistra e posizionarlo a pancia in giù, proprio come starebbe se ci fosse ancora la sua mamma. Avvicinare il becco del biberon alla bocca facendo uscire qualche goccia di latte e bagnando lievemente il suo musetto. Il micino, sentendo il sapore delizioso del latte, non si farà pregare due volte ed inizierà la sua poppata. Mai farlo mangiare a pancia in su, sarebbe per lui innaturale, pericoloso e con gravi rischi per la sua vita. Si dovrà cercare di riprodurre al meglio possibile azioni e gesti che si sarebbero svolti se l'allattamento fosse stato completato in maniera naturale.

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L'allattamento in natura dura quattro settimane. Anche noi dovremmo quindi proseguire per questo periodo di tempo fino a che si potrà passare allo svezzamento in maniera graduale. Bisognerà armarsi di tutto l'amore possibile e far sentire il nostro piccolino molto amato e coccolato. Dopo le poppate tenerlo il più possibile vicino per fargli sentire tutto il nostro calore e preoccuparsi di pulirgli il musino con un fazzoletto di carta inumidito. Dopo questa straordinaria esperienza il rapporto che si instaurerà tra voi ed il vostro gattino sarà qualcosa di veramente speciale, che vi ripagherà del grande impegno messo in pratica.

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