Come allevare un bitis gabonica

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Più comunemente chiamata la Vipera del Gabon, questo tipo di serpente è molto diffuso in natura nelle zone della Tanzania, Uganda, Zambia e Mozambico. Fra le diverse vipere è forse la più grande in assoluto, ma possiede un carattere molto mansueto che lo rende un rettile ideale all'allevamento in terrario. Se vogliamo quindi occuparci di allevare un Bitis Gabonica e abbiamo la passione per questi animali, bisogna imparare a seguire alcune chiare e semplici indicazioni. A tale proposito, nei passi successivi di questa guida andremo a occuparci di capire come si può allevare al meglio un Bitis Gabonica.

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Occorrente

  • Terrario
  • Teca
  • Piantine
  • Ratti
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Nonostante il suo carattere, che abbiamo detto essere molto docile, stiamo parlando pur sempre di un serpente, il cui veleno è mortale per l'uomo. Infatti, è di fondamentale importanza sapere che il Bitis gabonica ha la capacità di iniettare, con un solo morso dei suoi lunghi denti (5 cm), fino a 600 mg di veleno, quando la dose mortale per l'uomo è mediamente di 70 mg. Quindi ricordiamoci di questo dettaglio assai rilevante e facciamo estrema attenzione a quando lo maneggiamo nel terrario! Essi si adattano comunque molto bene alla vita in cattività. Se acquistiamo un esemplare giovane dovremmo predisporre il terrario in maniera tale che sia molto spazioso, infatti bisogna tenere conto del fatto che da adulto potrebbe arrivare a misurare 2 metri di lunghezza, con un peso circa di 12 kg.

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Sarà necessario disporre sul fondo della teca uno spesso substrato (5-8 cm) che sia piuttosto morbido, nel quale il serpente possa infossarsi fino a mimetizzarsi, esattamente come è abituato a fare in natura. Non dimentichiamoci che esso ama molto la vita solitaria, riparato da tane e tronchi, quindi bisogna assolutamente cercare di riprodurre nella teca una folta vegetazione, dove possa isolarsi completamente e sentirsi al sicuro. Possiamo, per questo scopo, usare delle piante liliacee dalla foglia larga, che funzionano sia da serbatoio d'acqua, rilasciando l'umidità, sia da nascondiglio. La temperatura ideale all'interno della teca è intorno ai 28° gradi di giorno e intorno ai 18° gradi di notte. Per questo possiamo anche utilizzare delle lampade apposite. Facciamo molta attenzione a controllare sempre anche l'umidità, perché questo esemplare soffre particolarmente la disidratazione, che lo può portare addirittura alla morte.

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Il Bitis gabonica si nutre, viste le dimensioni che è in grado di raggiungere, di piccoli e medi mammiferi. Allevandolo nel terrario possiamo dargli topi e ratti di varie misure in base al suo peso.
Teniamo in considerazione che l'animale ha una digestione molto lenta e, per non incorrere in problemi di rigurgiti e costipazioni, bisognerà sempre aspettare con pazienza che l'animale abbia evacuato prima di somministrargli nuovamente del cibo. Queste che abbiamo visto sono solamente delle indicazioni di carattere generale, mentre per un approfondimento specifico sarà sicuramente necessario consultare il rivenditore dell'animale, ma soprattutto un veterinario esperto.

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