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Come curare i pesci rossi

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Difficoltà: facile

Introduzione

Il pesce rosso è chiamato anche ciprino dorato oppure carassio rosso, ed è un pesce d'acqua dolce. Esso vive nei laghi, fiumi e negli specchi d'acqua calma, fino a 20 metri di profondità. Noi tutti, fin da bambini, sicuramente abbiamo desiderato avere a casa un pesciolino rosso. Una volta che lo portate però a casa vostra non avrà troppa vita lunga. Vedremo in questo articolo come curare i pesci rossi nel modo giusto. Vi spiegheremo tutto quanto dandovi anche suggerimenti piccoli che dovrete tenere sempre ben alla mente.

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Occorrente

  • almeno una coppia di pesci rossi
  • acquario
  • mangime per pesci rossi
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Al contrario di quanto potrete pensare, il pesce rosso è un animale che vuole i suoi spazi. Dovrete perciò evitate di tenere i vostri pesciolini rossi dentro a vaschette di litratura inferiore ai 30 litri, e dentro alle bocce. Vi consigliamo quindi, di comprare un acquario di almeno 100/120 litri, che potrà andare per accogliere due pesciolini. Una volta che saranno diventati grandi, occorrerà un acquario che sia ancora più grande. I pesci rossi, siccome sono d'acqua fredda, non avranno bisogno dell'acqua che ha una temperatura troppo calda. Vi consigliamo, quindi, di usare un riscaldatore piccolo sempre se la temperatura dell'acqua dovesse scendere sotto i 12°: viene fatto una stima che le temperature giuste siano tra i 18° e i 24°. Un piccolo riscaldatore riuscirà a garantire la costanza della temperatura, facendo in modo che i pesciolini non subiscano sbalzi di temperatura creando dei danni.

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L'acquario dovrà inoltre avere un filtro biologico che a sua volta dovrà essere abbastanza efficiente, visto che i pesci rossi producono tantissimi escrementi. Il cambio dell'acqua e la pulizia sono fondamentali per far vivere bene i vostri pesciolini. Se i pesciolini stanno nella vasca grande, l'acqua andrà cambiata due volte in un mese sostituendone il 20%, mentre sarà il 10% se cambiate l'acqua una volta alla settimana, se avete magari una vaschetta più piccola. Dovrete anche pulire bene tutto l'arredamento che ha la vaschetta o acquario, utilizzando soltanto una spugnetta, non usando il sapone. Non dovrete spostare il pesciolino, in quanto si adatterà assolutamente in modo perfetto alla sostituzione dell'acqua ed alla pulizia, però se lo spostate potrebbe rimanere col trauma.

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Potrete usare tranquillamente l'acqua del vostro rubinetto: la dovrete soltanto lasciare a filtrare per 10 ore circa prima di sostituirla con quella vecchia.
Per quanto concerne l'alimentazione, dovrete dare da mangiare ai vostri pesciolini dei mangimi particolari, che siano caratterizzati da una quantità bassa di proteine, ed una quantità maggiore di carboidrati. Non dovrete dargli troppo cibo da mangiare: li dovrete fare mangiare soltanto una volta al giorno, dandogli soltanto un pizzico di mangime. Vi dovrete ricordare inoltre di acquistare il cibo per i vostri pesci rossi solo nei negozi che hanno gli acquari
Dovrete anche guardare bene il vostro pesce, guardate se nuota bene, se è normale come sempre, oppure se qualcosa non va bene. Vi dovrete anche ricordare, che i pesci rossi sono molto socievoli, come giù accennato in precedenza, si annoiano se stanno da soli: dovrete tenerli in coppia, in modo che saranno felici e potranno giocare insieme.

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Come prendersi cura dei pesci rossi

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Difficoltà: media

Introduzione

Chi di voi, almeno una volta da bambino, non ha espresso ai propri genitori il desiderio di avere un pesce rosso? I pesci d'acqua fredda, come i classici pesci rossi, sono infatti i privilegiati "animaletti" da compagnia in quanto possono essere ospitati da chiunque, anche da chi ha poco spazio a disposizione nella propria casa. Inoltre questi pesci sono anche molto belli, vivaci e facili da allevare essendo più robusti (derivano infatti dalle carpe) rispetto ad altri pesci da acquario. Questa guida ha come obiettivo quello di aiutare il lettore a capire come prendersi cura di questi piccoli amici e soprattutto suggerire alcuni accorgimenti onde evitare errori comuni.

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Occorrente

  • acquario
  • termoriscaldatore
  • filtro
  • termometro
  • pietre, radici, sassi
  • ghiaietto
  • piante acquatiche
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Iniziamo con l'allestimento dell'acquario: l'errore più comune e forse anche il più dannoso per i nostri pesci rossi è quello di allevarli nelle classiche bocce di vetro. Ciò è assolutamente da evitare almeno per due ragioni sostanziali: in primis perché il pesce muovendosi normalmente in questo angusto spazio produce delle onde che a causa della sfericità dell' ampolla si ripercuotono su sè stesso, causandogli uno stress continuo che lo indebolisce progressivamente; in secondo luogo è la stessa conformità della boccia a risultare dannosa per il pesce rosso perché restringendosi nella parte superiore diminuisce la superficie di contatto con l'aria. La soluzione ottimale sarebbe dunque quella di dotarsi di un acquario di forma rettangolare e di dimensioni piuttosto capienti per consentire una libertà di movimento e un comfort maggiore ai vostri piccoli ospiti.

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Per quanto concerne le dimensioni dell' acquario è bene averne uno da almeno 80 litri essendo i pesci rossi dei grandi "nuotatori"; inoltre è consigliabile far installare (normalmente ne sono già provvisti) un termostato all'interno dell'acquario così da monitorare costantemente la temperatura dell'acqua ed inoltre, se possibile, inserite anche un termo-riscaldatore che può essere attivato per aumentare la temperatura dell'acqua e mantenerla costante. I pesci rossi producono molta "sporcizia" dunque è necessario installare un sistema di filtraggio adeguato per garantire igiene e pulizia per i vostri amici rossi: il più adatto ed efficiente è il filtro biologico che si installa ad un lato interno dell' acquario. Se si dispone di un acquario di grandi dimensioni è meglio utilizzare un filtro esterno che costituisce una tipologia più potente di filtro biologico.

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L'allestimento dell'interno dell'acquario deve essere semplice e quanto più fedele all'habitat naturale del pesce rosso. Potete partire disponendo uno strato di 5/7 cm di ghiaia piuttosto sottile sul fondo rispettando le normali colorazioni di un fondale di fiume (toni che vanno dal marrone al beige e verde scuro). Potete inoltre inserire rocce e legni per ricreare un ambiente quanto più simile ad un fiume: è importante però evitare l'inserimento di materiali reperiti in natura poiché potrebbero essere portatori di funghi e parassiti dannosi. Le piante acquatiche costituiscono un elemento essenziale per l'ossigenazione dell'acqua e rappresentano un comodo nascondiglio per il vostro piccolo amico acquatico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Pazienza e cura dei dettagli
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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5 cose da sapere sui pesci rossi

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Difficoltà: media

Introduzione

I pesci rossi,  non sono animali difficili dei quali prendersi cura. Tuttavia non sempre si sa come farlo in modo adeguato. Tenere in casa un pesce rosso, comporta alcune responsabilità che implicano in primo luogo, il conoscere alcuni aspetti e determinate caratteristiche di questa specie. La prima cosa da fare, per garantire ai pesci rossi una vita lunga, sana e felice, quindi, è informarsi in modo da poter evitare di commettere errori. Vediamo allora 5 cose da sapere sui pesci rossi.

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Sono longevi

La maggior parte dei pesci rossi, muore nel giro di pochi mesi o addirittura settimane. Questo perché spesso non si possiedono conoscenze sufficienti ed adeguate a prendersene cura correttamente. Con le dovute attenzioni, che prevedono un acquario delle dimensioni adatte, un filtro adeguato e una corretta alimentazione, i pesci rossi possono arrivare a vivere per un lungo periodo di tempo. Altri fattori che influenzano la loro longevità sono la genetica e l'allevamento dal quale provengono. Per questa ragione è consigliabile acquistare un pesce rosso, presso un negozio di animali o da un allevamento di fiducia, che possano certificarne lo stato di salute.

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Raggiungono anche grandi dimensioni

Essendo animali longevi, con le cure e le attenzioni adeguate, possono arrivare a raggiungere addirittura 50 centimetri di lunghezza. In questo caso, molto dipende dalla grandezza dell'acquario nel quale vengono posizionati. In un ambiente piccolo, tendono a crescere e svilupparsi poco. Per questo è fondamentale sapere come potersene prendere cura nel modo migliore.

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Possono essere di molte varietà e specie

L'allevamento selettivo ha portato ad una grande varietà di forme e colori per quanto riguarda i pesci rossi. Il pesce rosso comune è strettamente legato alla sua antenata carpa. Oggi si possono contare circa 300 diversi tipi di pesci rossi, che si differenziano per dimensioni, varietà delle forme del corpo, tipo di occhi, dimensione della pinna e varietà di colori.

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Sono considerati animali domestici da millenni

Sebbene l'origine di questa varietà di pesci sia ancora incerta, gli studiosi ritengono che risalga a circa 2000 anni fa. Il pesce rosso è originario l'Asia orientale e fu addomesticato e mantenuto all'interno della casa come un animale domestico, in Cina sotto la dinastia Tang. Da allora il pesce rosso si è diffuso anche in occidente, diventando un classico animale domestico.

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Hanno una memoria più lunga di quanto si possa credere

Contrariamente a quanto si possa pensare, i pesci rossi possiedono buone capacità mnemoniche che possono arrivare addirittura a mesi. Studi recenti hanno infatti dimostrato che non è assolutamente vero il fatto che tali pesci possiedono una memoria di appena 3 secondi. Questa scoperta può portare alla possibilità di addestrare i pesci, con enormi sviluppi per quanto riguarda l'allevamento ittico.

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Alimentazione dei pesci rossi: gli errori più comuni

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Introduzione

Il pesce rosso, detto anche ciprino dorato, è un pesce d'acqua dolce che allo stato selvatico vive nei fiumi e nei laghi fino ad una profondità di 20 metri. È tra le specie più diffuse negli acquari casalinghi, ed ha una caratteristica molto particolare: il colore della sua livrea dipende dalla temperatura dell'acqua in cui vive. A temperature più basse di 18°C assume un colore bruno-olivastro, a temperature superiori tende a diventare di un brillante colore rosso-arancione. Allo stato selvatico il pesce rosso si nutre di piccoli crostacei e di insetti. Per l'alimentazione in cattività è possibile affidarci esclusivamente ai mangimi già pronti, oppure integrarli con prodotti freschi. Dobbiamo però fare molta attenzione all'alimentazione dei nostri pesci rossi, per evitare conseguenze anche gravi. Di seguito gli errori più comuni fatti da chi possiede un acquario con dei pesci rossi.

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Il mangime a scaglie

In commercio è frequente trovare barattolini di mangime in scaglie, o in fiocchi, composto da farine di pesce, alghe e cereali, che vengono sminuzzati finemente e impastati con acqua fino ad ottenere una pasta molle, che viene spalmata su un rullo d'acciaio e fatta asciugare velocemente, quindi ridotta in fiocchi. Pur essendo un alimento completo, è consigliabile utilizzarlo non più di 2 volte la settimana: le scaglie tendono a rimanere sospese sull'acqua, i pesci rossi nel mangiarle ingeriscono anche notevoli quantità di aria che possono provocare loro problemi di salute.

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Cibi dannosi

Tra i cibi che possono creare problemi ai nostri pesci rossi, nonostante ne siano molto ghiotti, troviamo tutti i tipi di dolci e di alimenti contenenti zucchero raffinato; evitiamo assolutamente di sbriciolare biscotti o cioccolato nell'acquario. Ai pesci rossi piace molto il formaggio, ma anche questo è un alimento che non riescono a digerire e che può procurare loro grossi problemi a livello di stomaco.

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Cibi mortali

Non dobbiamo assolutamente dare da mangiare ai nostri pesci rossi degli alimenti contenenti farina. Non sbricioliamo mai la mollica del pane per metterla nell'acquario, ne' diamo ai pesci direttamente la farina, di qualunque tipo essa sia. Questo alimento potrebbe provocare ai pesci rossi infiammazioni di vario genere, ed in casi estremi una occlusione intestinale che potrebbe portarli alla morte.

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Quantità di cibo

I pesci rossi sono sempre affamati, ma molto spesso muoiono proprio per aver mangiato troppo. Per questo si raccomanda di nutrirli 2 o 3 volte al giorno con quantità piccolissime di mangime, in modo che possano mangiare tutto il cibo in un paio di minuti. In questo modo eviteremo anche di sporcare l'acqua, e quindi non dovremo pulire l'acquario frequentemente.

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Piante nell'acquario

Evitiamo di inserire nell'acquario delle piante vere; i nostri pesci rossi, che sono sempre affamati, potrebbero essere attratti dalle foglie delle piante e potrebbero mangiarle. Purtroppo molte specie di piante acquatiche sono tossiche per i pesci rossi, che quindi potrebbero subire gravi conseguenze dalla loro ingestione.

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