Come curare un geco

Tramite: O2O 18/11/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

Il geco è un rettile di piccole o medie dimensioni molto diffuso all'interno delle zone a clima temperato (in Italia è presente soprattutto lungo le zone costiere) che si caratterizza per la grandezza della testa rispetto al resto del corpo; quest'ultimo è robusto e piuttosto grassoccio e presenta il dorso coperto di tubercoli. Grazie al suo carattere pacifico è possibile allevare un geco in casa, seguendo determinate regole che permettano, anche in cattività, di allestire un habitat il più confortevole possibile. Nella presente guida, a tal proposito, verrà indicato come curare un geco.

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La tipologia di geco

Le specie di geco esistenti in natura sono molte e si distinguono sia per la colorazione della pelle che per il sistema di riproduzione, oltre che per la capacità di mimetizzazione. Ogni specie ha esigenze diverse; in termini pratici questo significa utilizzare teche di dimensioni e temperatura diverse, oltre che fornire un'alimentazione adeguata alla tipologia di geco. Solitamente la specie più allevata è quella del geco leopardino, che può essere acquistato sia in negozi che vendono animali esotici che direttamente dagli allevatori (anche attraverso siti internet). Quando si sceglie il geco, per essere certi della sua perfetta salute acquistarne uno con occhi vivaci e puliti, la coda grande, la bocca sana, le zampe dotate di tutte e cinque le dita e il corpo senza ferite e privo di macchie giallastre.

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L'habitat

Per quanto riguarda la teca, sarà sufficiente munirsi di un acquario da circa 60 litri, che presenti un pannello di copertura affidabile, oppure di un terrario. Il fondo dovrebbe essere rivestito con carta assorbente, oppure con piastrelle o appositi tappeti per terrari; evitare assolutamente la sabbia, che potrebbe essere ingerita e causare un blocco, spesso letale, allo stomaco. Per permettere al geco una perfetta digestione è opportuno garantire un certo calore al fondo della cassetta; pertanto, utilizzare un tappeto riscaldante per terrari e, se l'ambiente in cui viene posizionato il geco è particolarmente freddo, impiegare anche una lampada riscaldante, da posizionare su uno dei due lati dell'acquario. La temperatura ideale per permettere una tranquilla attività digestiva è, infatti, di circa 32 gradi.

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La cura

Posizionare una ciotola contenente acqua nella zona più fresca e cambiarla tutti i giorni; la ciotola dovrà essere di dimensioni sufficienti per garantire al geco di poter bere e fare il bagno. Passando al cibo, dovrà essere somministrato solamente una volta al giorno; nutrire il geco con vermi, grilli e scarafaggi, fornendone una quantità tale da consentirgli di consumare tutto in circa 15 minuti. Prima di mettere gli insetti nella ciotola cospargerli con degli integratori di calcio e vitamina D, che permetteranno alle ossa di crescere senza problemi. Sarà necessario pulire l'acquario dagli escrementi del geco una volta al giorno, mentre una pulizia generale (vetri compresi) andrà effettuata almeno ogni 7 giorni, utilizzando acqua e sapone. Il fondo dovrà essere cambiato ogni 3-4 mesi o, comunque, quando l'odore inizierà ad essere sgradevole.

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