Come distinguere una rana da un rospo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sapete come distinguere una rana da un rospo? Se la risposta fosse negativa, allora siete arrivati nel posto giusto al momento giusto. Nella seguente guida, infatti, con pochi e semplici passaggi, vi illustrerò come distinguere questi due animali all'apparenza simili ma con differenza sostanziali. L'impresa non è semplicissima, perché dovrete osservare alcune caratteristiche specifiche di questi simpatici anfibi molto da vicino, quindi armatevi di molta pazienza e allenate i riflessi. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • occhio critico e attenzione ai dettagli
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Le specie

Innanzitutto, esistono più di 3.000 specie di rane e rospi in tutto in mondo. Entrambi gli anfibi trascorrono il loro tempo tra la terra e l'acqua. A prima vista sono più o meno identici, soprattutto per quanto riguarda il verso, ma con un'analisi più approfondita, è comunque possibile distinguere molto bene le due specie. La prima caratteristica che dovete osservare è la qualità e la consistenza della pelle. Quella della rana è molto liscia, priva di rugosità e leggermente appiccicosa. Ciò serve a proteggerla dalla siccità e a farla muovere velocemente. Il rospo invece è rugoso, ha una cute piuttosto spessa ed asciutta e presenta delle escrescenze simili a piccole verruche in tutto il corpo.

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Il movimento

Successivamente quando vedete un anfibio fermo, avvicinatevi senza farvi sentire e aspettate che si muova. La rana salta agilmente sollevando le due zampe palmate posteriori. I rospi sono un po' più goffi e camminano distribuendo il peso sulle quattro zampe, che sono a forma di cresta dentellata. Nonostante il loro aspetto burbero, i rospi sono meno diffidenti delle rane, e se non infastiditi, si lasciano esaminare senza troppa difficoltà. Se vi è possibile guardare l'anfibio molto da vicino, osservate la lingua. Quella della rana è molto lunga e appiccicosa, in quanto serve a catturare in un lampo gli insetti anche lontani.

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Il colore dell'animale

Un altro segnale che non lascia spazio ad esitazioni, è il colore dell'animale. Le rane hanno mantelli molto vivaci, che si declinano nelle tinte del verde, del blu, del giallo e del rosso. Alcuni esemplari sembrano essere stati appena verniciati, da tanto sono brillanti. I rospi, forse per la consistenza rugosa della pelle, si presentano in natura con sfumature che vanno dal verde chiarissimo al grigio antracite. Il tono è comunque scuro e privo di sfumature cangianti, tipiche delle rane. Seguendo questi utili e semplici passi, saprete finalmente se avrete davanti gli occhi una rana o un rospo, senza più confonderli.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • non infastidite in alcun modo l'animale mentre lo osservate e ricordate, inoltre, che è un essere vivente e va quindi protetto e rispettato.

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