Come fare il bagno a una tartaruga

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tramite: O2O
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Introduzione

Se abbiamo una tartaruga, pur consapevoli che si tratta di un esemplare autonomo, che non richiede quindi particolari interventi, se non la periodica somministrazione di cibo e di acqua, è importante sapere che quest'ultima, va comunque utilizzata per fargli un lavaggio, specie del guscio, in modo da idratarlo ed evitare che si spacchi, essendo la tartaruga un animale che ama il sole, un elemento che provoca questa condizione. A tale proposito ecco una guida con alcuni consigli utili su come fare correttamente il bagno ad una tartaruga.

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Occorrente

  • Ciotola bassa, tipo sottovaso
  • Spazzolino da denti
  • Acqua tiepida
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Per fare il bagno ad una tartaruga prendete una ciotola abbastanza bassa, tipo un sottovaso. Riempite la ciotola in base alla grandezza della tartaruga. Regolatevi in questo modo: riempite la ciotola fino a bagnare il carapace. Cioè l'acqua deve arrivare alla linea di congiunzione tra pancia e guscio. In questo modo la tartaruga riesce a respirare e a bere in caso di necessità.

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La durata del bagno è di circa 10 - 15 minuti, da interrompere nel caso la tartaruga abbia voglia di uscire dalla ciotola. Una volta terminato il bagno asciugate immediatamente e accuratamente la tartaruga per evitare il raffreddamento repentino. Questo potrebbe portare a gravi condizioni di salute. Fare il bagno alla tartaruga significa idratarla. Innanzitutto perché in questa occasione la tartaruga potrà bere a sufficienza. Oltre a ciò l'idratazione avviene anche attraverso la pelle che rimane a contatto con l'acqua. Restando in ammollo in acqua calda viene attivato anche il suo metabolismo, quindi la stimola anche a mangiare e a muoversi, specie se subito dopo espone il suo guscio ai raggi solari. Tra l'altro oltre al suddetto metabolismo, l'idratazione stimola anche la diuresi e la defecazione, altri importanti elementi dunque che la fanno vivere bene e per lungo tempo.

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È preferibile tuttavia fargli fare bagno al mattino in quanto in questa fase della giornata la tartaruga defeca, e quindi ciò aiuterà la sua regolarità. Per eliminare invece i residui ostinati al di sopra del carapace, conviene spazzolarlo con con uno spazzolino da denti, meglio se di tipo elettrico, facendo però attenzione a non esercitare troppa pressione essendo il guscio molto delicato, specie se bagnato e molle, e quindi c'è il rischio che si possano staccare alcune squame. Queste ultime se eventualmente si presentano già prossime a cadere, lasciate che ciò avvenga naturalmente, in genere nel periodo che corrisponde alla loro muta.

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