Come fare un massaggio rilassante al gatto

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

Nonostante i comuni pregiudizi, i gatti amano il contatto con il padrone e le coccole, e sono in grado di dimostrare affetto quanto i cani, anche se ovviamente in maniera diversa. Può essere dunque una buona idea imparare a fare un massaggio rilassante al nostro gatto, in modo da rafforzare il nostro legame con lui e goderci per qualche minuto la reciproca presenza.
Inoltre, può essere estremamente utile per calmarlo prima, durante e dopo una visita dal veterinario, oltre che per scoprire (e quindi controllare e curare) eventuali problemi del nostro micio, come protuberanze o ferite. Ecco quindi come procedere.

25

Tranquillizziamo il nostro gatto

Dato che il gatto sa essere un animale estremamente diffidente è necessario fargli abbassare la guardia mettendolo a proprio agio. Facciamogli capire chiaramente che non abbiamo cattive intenzioni e vogliamo solamente coccolarlo un po'. A questo scopo possiamo parlargli con tono basso e voce dolce e fargli qualche grattino, magari dietro le orecchie o sotto il mento. Solitamente sono queste le zone migliori, ma è facile capire se il gatto apprezza: chiuderà gli occhi e farà le fusa, abbandonandosi alle coccole e assecondando i movimenti della nostra mano. Lo scopo di queste grattatine preparatorie è quello di conquistarci la piena fiducia del nostro gatto, in modo che non ci dia alcun problema nel continuare con il massaggio vero e proprio.

35

Massaggiamo un lato alla volta

Accarezziamo quindi il nostro gatto con delicatezza, nella direzione del pelo: massaggiarlo contropelo potrebbe infatti infastidirlo, con il rischio anche che cerchi di divincolarsi ed andarsene.
Concentriamoci su un lato del corpo alla volta, in modo da poter usare una sola mano e tenere l'altra mano ferma sul nostro gatto, vicino alla testa (sul collo o sul petto), trasmettendogli con il nostro calore corporeo una sensazione di sicurezza e stabilità. Con la mano libera procediamo a delle lievi carezze, molto simili alle solite, ma insistendo un po' di più con i polpastrelli in punti particolarmente adatti e sensibili, come ad esempio lo stomaco e tutti i muscoli (dalle scapole alle gambe). Accarezziamo il gatto dalla testa alla coda (a meno che non si mostri infastidito) per tre o quattro volte, dopodichè cambiamo mano, e quindi lato.

Continua la lettura
45

Tiriamo delicatamente le zampe

Ora il nostro gatto dovrebbe essere rilassato e sereno, perciò possiamo provare a completare il nostro massaggio tirando un po' le sue zampe per una sorta di stretching, e anche per controllare i delicati ma importantissimi polpastrelli. Si tratta di un passaggio che potrebbe infastidirlo, per cui non è il caso di insistere se lo vediamo visibilmente contrariato.
Terminiamo le nostre coccole massaggiando un po' con i pollici la testa del gatto, nella zona compresa tra le due orecchie, in maniera tale da fargli recuperare la tranquillità o farlo rilassare ulteriormente.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Facciamo attenzione ai segnali: se il gatto si mostra infastidito, emette miagolii di lamentela o muove la coda irritato fermiamoci subito e cerchiamo di capire cosa ha provocato questa sua reazione

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Gatti

Come far fare le fusa al gatto

Come sappiamo tutti avere un gatto in caso migliora la qualità della nostra vita. Ciò perché non solo il gatto ci fa compagnia e ci tiene occupati, ma sembra anche che le sue fusa abbiano degli effetti positivi sul nostro stato psico-fisico. Certo...
Gatti

Come massaggiare il gatto in 5 mosse

Se in casa abbiamo un gatto ed intendiamo curarlo nel migliore dei modi, oltre a del buon cibo, a tenerlo riparato da correnti fredde in inverno e ad evitare che possa incorrere in pericoli vari, è importante periodicamente massaggiarlo. In tal modo...
Gatti

Come spazzolare il gatto norvegese

Avere un gatto maschio originario delle foreste norvegesi è senza dubbio bellissimo, se non altro per il pelo soffice e voluminoso che questa specie di felino per natura si ritrova. Un problema riguarda però il pelo, che esige un metodo ed una tecnica...
Gatti

Come fare un'iniezione al proprio gatto

Se avete un gatto è indicato per la sua sopravvivenza fare delle iniezioni che assicureranno il loro benessere. Queste iniezioni dovranno essere fatte direttamente dal proprietario del gatto, ma che si riveleranno semplici dopo la pratica. Esistono due...
Gatti

Come fare se il gatto vi sveglia all'alba

Il gatto è un animale crepuscolare; l'alba ed il tramonto sono i momenti della giornata in cui egli deve svolgere le attività. Questi periodi di tempo sono ideali per il gioco, la caccia oppure per una sana e rilassante passeggiata. L'orologio biologico...
Gatti

Come rimuovere la resina dal pelo del gatto

Una cosa molto importante quando si ha un gatto è capire come si rimuove la resina dal pelo. Infatti, in questa guida vi spiegheremo e vi daremo soprattutto delle indicazioni o consigli su che prodotto usare ma soprattutto se è possibile usare una spazzola...
Gatti

Cosa fare se il gatto rifiuta di uscire

Il gatto è un animale dal carattere affascinante con una forte tendenza all'indipendenza, l'autonomia e la libertà. Per questo è molto facile che il gatto, pur se abituato ad essere un gatto domestico, desideri spesso uscire per esplorare l'ambiente...
Gatti

Come fare se il pelo del gatto è stato trascurato

Il gatto è un'animale molto autonomo e di per se molto pulito. Infatti i gatti dedicano molto tempo alla pulizia del loro pelo. Allo stesso tempo però a causa della vivacità e lo spirito di avventura possono rovinare il loro pelo. In questa guida ci...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.