Come mungere una capra con le mani

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il latte è un alimento fondamentale nella nostra dieta. Oltre che a contenere calcio in grandi quantità il latte è anche un ottimo agente depuratore per l'organismo. Nei soggetti che soffrono di cronica acidità si stomaco questo alimento funge da palliativo contro i sintomi. Nello specifico il latte è un alimento la cui digeribilità può risultare difficoltosa per alcuni soggetti. Sul mercato sono stati immessi prodotti ad alta digeribilità. Per coloro che vogliono consumare un alimento con basso contenuto di lattosio il latte di capra può risultare una valida alternativa ai prodotti commerciali "altamente digeribili". Il latte di capra a differenza del latte vaccino è molto digeribile e conserva le stesse proprietà nutrizionali. In questa guida vedremo come mungere una capra con le mani. Se siamo appassionati di campagna potremmo allevare noi stessi la nostra capra per produzione domestica di latte.

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Occorrente

  • secchio, sgabello, pazienza
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La prima cosa da fare è predisporre un secchio con del grano, da versare all'interno di un contenitore, posto nell'area della mungitura. In questo modo la capra potrà nutrirsi nel corso della mungitura stessa, stressandosi meno e distraendosi da quello che sta avvenendo. Prima di procedere lavare accuratamente le mammelle e i capezzoli; per farlo, utilizzare un panno sterilizzato bagnato con acqua calda (ma non bollente). Questo permetterà di eliminare sia lo sporco (anche eventuale letame) che i peli appiccicati. L'acqua calda, inoltre, aiuterà a rilassare la capra e il massaggio esercitato alle mammelle sarà utile per stimolare la produzione di ossitocina, fondamentale per garantire la fuoriuscita del latte.

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A questo punto posizionare un secchio vuoto sotto ai capezzoli, leggermente spostato in avanti, e avvolgere sia l'indice che il pollice alla base di uno dei capezzoli; con un movimento progressivo stringere con il medio, con l'anulare e con il mignolo. Questo dovrà essere fatto sempre mantenendo la presa alla base con le altre due dita, per evitare che il latte salga invece di scendere, tornando nella mammella (potrebbe anche portare alla formazione di infezioni). Il primo latte ad uscire dovrebbe essere fatto cadere fuori dal secchio, perché potrebbe contenere batteri. Evitare, durante la mungitura, di tirare il capezzolo, perché potrebbe indurre la capra a scalciare o, comunque, a muoversi con il rischio di far cadere il secchio contenente il latte.

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Per ogni capezzolo la fase precedente dovrebbe essere ripetuta per almeno 6 volte; al termine di ognuna, rilassare la stretta alla base, per permettere alla capra di riempire nuovamente di latte il capezzolo. Quando questi ultimi diventeranno flaccidi, assumendo un aspetto quasi sgonfio, è opportuno concludere la mungitura, perché vorrà dire che non ci sarà più latte disponibile; per verificarlo è anche possibile massaggiare la mammella per una trentina di secondi e provare nuovamente a mungere. L'ultima operazione da compiere consiste nel pulire nuovamente i capezzoli, questa volta utilizzando una soluzione a base di iodio, che permetterà di scongiurare la presenza di batteri.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Essere delicati nelle manovre
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