Come prendersi cura di un gattino

Tramite: O2O 07/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Prendersi cura di un gattino non è affatto semplice, in particolare se lo si adotta molto piccolo. In questo caso bisognerà tener conto delle cure neonatali di cui necessita e di come portarlo allo svezzamento per poterlo immettere poi gradualmente nel successivo periodo di vita ed accompagnarlo fino all'età adulta.

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Occorrente

  • Latte in polvere
  • Batuffolo di cotone
  • Acqua tiepida
  • Cibo per gattini
  • Giochi per gatti
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Controllo della temperatura corporea

Per il gattino di 2-3 settimane l'ipotermia rappresenta un pericolo, perché lo rende più vulnerabile all'insorgenza di patologie neonatali anche mortali. I gattini sono incapaci di termoregolarsi, per cui la loro temperatura corporea dipenderà da quella ambientale e da ciò con cui entrano in contatto. In linea generale la temperatura corporea non dovrà mai scendere sotto i 35°C, per fare ciò si possono utilizzare coperte termiche, contenitori di acqua calda che non andranno mai messi a contatto diretto con il gattino per evitare ustioni, ma dovrà essere interposto ad es. Un asciugamano in spugna. Possono essere utilizzate anche lampade infrarossi, il cui raggio principale non deve mai essere diretto addosso al gattino, sempre per evitare ustioni.

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L'alimentazione del gattino

La gestione alimentare richiede un grosso impegno. La frequenza di alimentazione dipende dall'età del gattino, si va dalle 10-12 poppate al giorno nei primi tre giorni di vita, scendendo a 5-6 poppate dal 7 giorno di vita in avanti. Il latte da somministrare è costituito da latte in polvere che andrà diluito nella corretta quantità d'acqua. Il latte di gatta è molto più energetico rispetto a quello bovino o caprino, perché contiene una maggiore quantità di proteine e lipidi ed una minore quantità di lattosio. È sconsigliabile, quindi, una preparazione casalinga perché si rischiano malattie carenziali o di eccesso. La modalità di somministrazione dipenderà dallo stato di salute del gattino. La somministrazione tramite biberon è più fisiologica, ma se il gattino non riesce ad alimentarsi da solo sarà necessaria la somministrazione tramite posizionamento del sondino oro-gastrico (sarà necessario il veterinario).

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Lo svezzamento del gattino

Lo svezzamento inizia a circa 4 settimane d'età, quando il gattino inizierà a mordicchiare il biberon. Si può iniziare mescolando il latte in polvere con un po' di cibo solido e farglielo assaggiare una piccola quantità alla volta. Non bisogna mai forzarlo a mangiare cibo solido se non lo vuole, perché si rischierebbe di farglielo inalare portando quindi all'insorgenza di una "polmonite ab ingestis". Dalla 5 settimana in poi far rosicchiare al gattino le crocchette leggermente inumidite in acqua. Dalla 6-7 settimana lo svezzamento si può considerare completo, quindi il gattino non dovrà più assumere latte ma potrà mangiare esclusivamente cibo solido. È importante utilizzare cibo apposito per gattini.

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L'igiene del gattino

Fino alla terza-quarta settimana d'età i gattini non riescono ad urinare e defecare autonomamente, perciò queste due importanti funzionalità corporee dovranno essere stimolate. Questi riflessi possono essere evocati mediante il massaggio, con un batuffolo di cotone inumidito in acqua tiepida, della regione genitale e anale, prima o dopo la poppata. Inoltre è fondamentale la pulizia dell'ambiente in cui il gattino si trova, per non renderlo vulnerabile ai batteri. Per detergere le orecchie si può utilizzare un bastoncino di cotone tipo cotton fioc, imbevuto di acqua ed olio facendo attenzione a pulire esclusivamente il padiglione auricolare, senza inserirlo in profondità perché rischierebbe di far male al gattino. La pulizia del pelo può essere effettuata con un panno umido, assicurandosi sempre di lasciare poi il gattino perfettamente asciutto. Per fare un bagnetto il gattino dovrà avere raggiunto almeno i due mesi d'età.

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Lo sviluppo comportamentale

Man mano che il gattino cresce sarà necessario fargli apprendere delle nozioni comportamentali che gli permetteranno di essere un adulto senza nessun tipo di fobia. Già dopo i 30 giorni d'età è necessario non accondiscendere immediatamente alle richieste del gattino, anche alimentari, ma aspettare qualche minuto prima di somministrare la poppata. È importante manipolare il gattino riproducendo il movimento di leccamento materno e, se possibile, affiancarlo ad un gatto adulto "educatore" per qualche ora al giorno. Il gattino dovrà essere messo in contatto con gli esseri umani, che dovranno interrompere il gioco se sfodera gli artigli oppure mordicchia. Bisogna quindi mettergli a disposizione una lettiera, ed arricchire l'ambiente con giochi come ad es. Il tiragraffi.

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