Come reagire di fronte a un cane sofferente chiuso in auto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per molti animali domestici l'estate non rappresenta affatto una stagione piacevole. Il numero di cani, gatti, conigli o criceti che vengono abbandonati lievita enormemente durante i tre mesi estivi e, nonostante alcuni proprietari millantino di amare a dismisura il proprio amico a quattro zampe, non è difficile imbattersi in numerosi episodi di maltrattamenti o abbandoni. Spesso può accadere di trovarsi di fronte a un cane sofferente chiuso in automobile, ed è dunque di vitale importanza capire come bisogna a reagire correttamente di fronte a questa spiacevole situazione, in maniera tale da riuscire a prestare soccorso all'animale in tempi rapidi. Nei passi successivi, dunque, ci occuperemo di capire come è più opportuno reagire nel momento i cui ci si dovesse trovare di fronte un cane sofferente chiuso un un'auto.

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Occorrente

  • Acqua, giornali o tessuti di colore chiaro, telefono (opzionale).
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Innanzitutto è bene ricordare che la reclusione degli animali in automobile o in verande chiuse non è un mero fenomeno estivo. Cani, gatti e altri piccoli animali, infatti, possono essere abbandonati nella vettura durante ogni periodo dell'anno. Tuttavia, i periodi che risultano essere maggiormente pericolosi per la loro salute coincidono con l'inverno e con l'estate. In inverno, in particolar modo, il rischio di assideramento non dev'essere sottovalutato, ma occorre considerare che se l'animale si trova chiuso in auto durante le ore diurne, per un lasso di tempo ragionevole, molto probabilmente l'abitacolo avrà una temperatura decisamente superiore a quella esterna. Maggiori rischi vengono corsi, invece, qualora l'abbandono si protraesse per un periodo non congruo, specialmente durante le ore serali o quelle notturne. Il repentino sbalzo di temperatura non appena cala il sole, infatti, potrebbe essere fatale ai piccoli animali domestici come uccelli tropicali, rettili, pesci, conigli, cani e gatti.

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In entrambe le circostanze la nostra priorità assoluta sarà sicuramente quella di sincerarci delle condizioni di salute dell'animale rinchiuso, verificando se presenta segni di sofferenza (i pi comuni sono: brividi, immobilità sospetta o spasmi muscolari, respiro a singulto, etc). Nell'approcciarci al finestrino dell'auto evitiamo di schiamazzare e di gesticolare in modo brusco e violento per non creare una ulteriore e inutile situazione di stress all'animale. Quindi, sincerandoci che sulla macchina non sia stato installato un antifurto, poggiamo la nostra mano sul cofano dell'auto per riuscire così a comprendere se il motore sia ancora caldo oppure gelido. Se il cofano irradia calore è segno che l'abitacolo è ancora climatizzato e che il padrone ha lasciato l'auto da poco tempo. Nel caso contrario, le temperature interne alla macchina potrebbero non essere dissimili da quelle esterne, e l'abbandono potrebbe essere in corso da parecchio tempo.

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Cerchiamo quindi di rintracciare il proprietario in maniera tale da potergli esporre il problema: guardiamoci attorno e verifichiamo la presenza di eventuali strutture residenziali (quali condomini, villette, appartamenti, etc..) o di negozi ed uffici. Annotiamoci mentalmente il modello e il colore dell'automobile (se disponiamo di un cellulare scattiamo una foto anche alla targa ed all'animale rinchiuso), quindi procediamo a domandare nei bar, supermercati, piccoli negozi od uffici. È di fondamentale importanza che ripetiamo la stessa ricerca anche nelle strutture abitative, chiedendo la collaborazione ai residenti per riuscire a rintracciare velocemente il padrone. Se la nostra ricerca dà esiti infruttuosi, saremo infine costretti a procedere in modo differente, ovvero dovremo segnalare l'accaduto alla sezione territoriale dell'ENPA o alla polizia municipale.

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Se l'abbandono avviene durante il periodo estivo occorre invece intervenire con maggiore tempestività poiché il colpo di calore è una condizione tendenzialmente fatale per ogni animale domestico. Ogni specie possiede, ovviamente, una propria tolleranza all'afa: tuttavia occorre considerare il fatto che l'abitacolo non ventilato di un'automobile esposta al sole può raggiungere in breve tempo anche i 50° C, portando in questo modo a rapida morte gli animali rinchiusi nella vettura. Verifichiamo quindi le reali condizioni dell'animale, evitando, anche in questo caso, di gesticolare animatamente, urlare o battere sui vetri per attirare la sua attenzione. Se questo risulta avere evidenti segni di ipertermia (spossatezza, respiro affannoso, lingua a penzoloni..) dovremo cercare immediatamente di schermare l'automobile contro il riverbero del sole, magari proteggendola e facendo ombra con dei teli.

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Giornali e vecchie coperte, specialmente se sono di colore chiaro, possono essere posti sull'automobile in maniera tale da evitare il surriscaldamento della lamiera e l'innalzamento della temperatura interna. Un ulteriore e maggiore beneficio può essere ottenuto bagnando suddetti materiali dopo averli collocati al loro posto: schermiamo dunque il parabrezza per riuscire in questo modo a garantire una zona d'ombra per il nostro amico, e isoliamo il più possibile tutte le zone in lamiera per andare così a ridurre la temperatura delle parti metalliche e tentare di trasferire un po' di refrigerio all'interno. Ovviamente, se l'auto presenta finestrini abbassati, evitiamo assolutamente di ricoprire le zone di aerazione con giornali e coperte, perché dovremo comunque consentire e garantire all'animale il maggiore ricambio d'aria possibile.

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Coinvolgiamo a questo punto un amico, un familiare od un passante volenteroso: mentre uno di noi cerca di rintracciare il padrone, l'altro dovrà restare nei pressi dell'automobile per fornire assistenza e soccorso all'animale recluso. Stabiliamo un tempo massimo di attesa prima di chiamare le forze dell'ordine, tenendo sempre conto del fatto che la soglia temporale deve essere sempre valutata in funzione delle condizioni di salute dell'animale, della temperatura esterna e della tipologia di soccorso che siamo in grado di offrire immediatamente al cane. Chi si occupa di identificare il padrone dovrà ricordare di annotarsi il modello, il colore e il numero di targa della vettura e ispezionare ogni negozio, bar, ufficio o abitazione presente nelle immediate vicinanze dell'auto.

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Se questa si trova parcheggiata nei pressi di una spiaggia o in un parcheggio di un centro commerciale, un buon metodo per riuscire a rintracciare velocemente il proprietario consiste nel recarsi alla cassa o all'accoglienza, esporre il problema e domandare la collaborazione dello staff. Altoparlanti e speaker interni, in queste situazioni, si rivelano essere davvero degli ottimi alleati poiché vi garantiscono di riuscire a trasmettere il vostro messaggio al maggior numero possibile di persone. La persona che resta nei pressi dell'automobile, invece, dovrà sempre cercare di fornire maggiore assistenza possibile all'animale al suo interno, fino all'arrivo del padrone o di eventuali altri soccorritori esperti.

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Chi attende con il cane dovrà dunque preoccuparsi di mantenere sempre bagnata la copertura di stracci e giornali posti sull'automobile e, qualora il finestrino fosse abbassato, potrà anche cercare di far bere l'animale da una bottiglia o bagnarne il pelo per andare così a ridurre la temperatura corporea. Una volta che sarà trascorso il lasso temporale che avete stabilito, qualora il proprietario non fosse stato rintracciato, dovremo assolutamente procedere a segnalare l'abbandono alle forze dell'ordine competenti, aspettando il loro arrivo e fornendo una duplice testimonianza circa l'accaduto. Se, invece, riusciamo a rintracciare il proprietario, rechiamoci comunque presso un'associazione animalista domandando cosa sia opportuno fare in questo caso specifico. L'episodio di abbandono può essere stato, infatti, del tutto involontario e frutto solamente di una condizione di emergenza, ma è anche possibile che altre persone abbiano già denunciato situazioni simili alla nostra riferendosi alla stessa persona. In caso di recidiva, pertanto, sarà opportuno assicurarci di raccontare l'accaduto alle forze dell'ordine.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se possedete un cellulare con fotocamera, documentate l'accaduto con foto relative alla condizione dell'animale e dell'auto: in caso di denuncia vi saranno utili.
  • Prima di procedere a segnalazione verso gli organismi competenti, verificate di avere sempre dei testimoni che possano comprovare la buonafede delle vostre azioni.
  • Mantenete sempre la calma e un comportamento civile: scopo del vostro intervento è prestare soccorso all'animale, non ingiuriare il padrone.
  • Se dovete richiedere un intervento di emergenza, potete chiamare l'800.137.079 (Enpa: segnalazione di animale abbandonato) o le forze dell'Ordine al 112 (Carabinieri) o al 113 (Soccorso pubblico di emergenza). Potete ottenere assistenza anche componendo l'800.840.840 (Contact Center della Protezione Civile).
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