Come riconoscere la taccola

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Nel corso degli anni, diverse specie di corvidi si sono insediate nei nostri centri abitati abituandosi alla convivenza con l'uomo: fra queste, la taccola (Coloeus monedula) è una delle più interessanti. Parente stretta della cornacchia, la taccola è un uccello nero dalle dimensioni ridotte e dagli occhi chiarissimi: è molto socievole e dotata di una spiccata intelligenza; i suoi comportamenti sono stati studiati nel corso degli anni dall'etologo Konrad Lorenz. Nella cultura popolare, la taccola è considerata di buon auspicio invece, nell'antichità, si riteneva invece che il suo volo concitato e confuso presagisse un temporale. Vediamo, in questa guida, come riconoscere la taccola.

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Caratteristiche fisiche

Fra le specie nostrane di corvi la taccola, coi suoi 33 cm di lunghezza, rappresenta un pigmeo. Il piumaggio della fronte è nero intenso, grigio sulla nuca e nero-azzurro sulle altre parti dorsali mentre inferiormente è color ardesia; un anello bianco circonda l'occhio. La taccola si trova non solo nella massima parte dell'Europa ma anche in molte città asiatiche; nei paesi dell'Europa meridionale è più rara ma in nessun posto è così abbondante e numerosa come in Russia e in Siberia. Si insedia, principalmente sulle vecchie torri delle città o su altri edifici elevati nei cui muri trova posti adatti per nidificare.

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La migrazione

La Taccola è un uccello allegro, vivace, agile e prudente e anima in modo gradevolissimo le regioni che abita. Straordinariamente socievole, si riunisce in stormi numerosi, non solo con altri individui della sua specie, ma si mescola anche ai voli delle cornacchie alle quali, generalmente, si unisce per la migrazione invernale volando piuttosto adagio poiché è molto abile nel volo. Nel tardo autunno la taccola parte assieme ai corvi e con questi ricompare, poi, nei nostri climi. Durante la migrazione invernale si spinge nell'Africa e nell'Asia: col ritorno della primavera le coppie si stabiliscono negli antichi nidi e li animano di nuova vita.

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La struttura del nido

Alcune taccole nidificano assieme ai corvi ma la grande maggioranza si stabilisce sugli edifici: ogni crepaccio ha il suo abitatore e, molto spesso, nascono baruffe perché ogni femmina che vuole costruirsi il nido cerca, con tutte le sue forze, di prevalere sulle altre. La struttura del nido è costituita da una costruzione di paglia e ramoscelli, foderata di fieno, peli e penne. In ogni covata le uova sono da 4 a 6, di colore verde-bluastro, punteggiate di scuro.

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L'alimentazione

Per quanto riguarda l'alimentazione, la parte essenziale dei suoi pasti è formata da ogni sorta di insetti, molluschi e di vermi. Ricerca gli insetti nei prati e sui campi, come pure sul dorso dei grossi animali domestici; è abilissima nel catturare topi e uccellini ed è molto ghiotta di uova. Non meno volentieri mangia diverse sostanze vegetali, in special modo gradisce foglie di cereali, tuberi, semi e germogli di legumi, frutta, bacche. Per le strade rovista tra gli escrementi e fra le immondizie.

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