Come riconoscere un anofele

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Per chi non lo sapesse, l'anofele è una zanzara, il principale vettore della malaria. A causa di questo parassita, oggi si contano più di un milione di morti all'anno. L'anofele generalmente vive in prossimità di paludi, acque stagnanti e pantani, con abbondante vegetazione. La femmina adulta deposita circa 170 uova sulla superficie di laghi, stagni, corsi di acqua dolce. Tuttavia, trascorre tre quarti della vita in acqua, mentre l'ultimo stadio in aria, cibandosi di sangue umano, bovino e canino. Il genere anofele comprende centinaia di specie, sparse in tutto il mondo. È responsabile anche del nematode (parassita del cane) e del virus della febbre. Diciamo pure che a parte le caratteristiche macchie sulle ali, non è facile riconoscere un anofele ad occhio nudo ma, particolari comportamenti la contraddistinguono. Questa guida vuole essere un valido aiuto per tutti coloro che cercato ulteriori informazioni su come riconoscere un anofele.

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Innanzitutto, ricordiamo che nel mondo esistono più di 430 specie di anofele, tuttavia solo 30 o 40 sono dei vettori reali della malaria. L'anofele dalle ali macchiate, si può dire che era la specie più diffusa in Italia e nelle regioni mediterranee prima della bonifica, dei primi anni del Novecento. Il maschio è innocuo e si nutre solo di linfa vegetale.

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La femmina anofele si nutre di sangue umano, in modo da portare a maturazione le uova. È attratta particolarmente dalle caviglie e dall'odore dei piedi, anche se apprezza ugualmente il sangue bovino e canino. Le uova (circa 170) vengono deposte in volo, sulla superficie di laghi, corsi di acqua dolce, stagni e paludi. Sono provviste di una sacca d'aria che permette di galleggiare tranquillamente. Il ciclo vitale delle anofele e costituito di 4 fasi: uovo, larva, pupa ed adulto. Le prime tre avvengono in acqua, mentre l'ultima in aria. Le femmine adulte possono vivere fino ad un massimo di un mese, garantendo però una prole cospicua.

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La maggior parte delle zanzare anofele diventano abbastanza attive al crepuscolo, di notte e all'alba. Infatti generalmente è la mattina che ci ritroviamo con le bolle rosse di punture d'insetto; mentre durante il giorno riposano lontane dal sole, per evitare la disidratazione. Risulterà facile riconoscere l'anofele solo dal ventre rivolto verso l'alto, durante il suo periodo di riposo. Per chi viaggia molto è consigliabile la vaccinazione contro la malaria. La zanzara anofele, pungendo, deposita il parassita che penetra nei globuli rossi ed infetta l'organismo, causa anche di morte.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima di partire per località a rischio, fai sempre la vaccinazione antimalarica
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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