Come riconoscere una rafidia

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La Natura, nella sua vastità, ci offre davvero moltissime specie di animali, piante ed insetti da cui poter attingere molte informazini utili, e alle volte ispirarsi per la vita di tutti i giorni. Osservando il comportamento di alcuni insetti, in passato si sono fatte scoperte davvero importanti per l'uomo. Tra i tati insetti che popolano il nostro pianeta troviamo la Rafidia.
La Rafidia, principalmente predatori di piccoli insetti, sono attirati dal nettare che, è una componente essenziale della loro dieta. Questo animale è davvero particolare, poiché ha una forma originale. Se non sai come riconoscere un esemplare di Rafidia, non devi fare altro che continuare a leggere la guida, in modo tale da riuscire nel tuo intento.

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Prima di iniziare la nostra guida e quindi anche il riconoscimento di questo particolare insetto dobbiamo cercare di capire tutte le caratteristiche peculiari del nostro piccolo animale. Solo conoscendo le caratteristiche sia fisiche che morfologiche di questo animale possiamo riconoscere questo particolarissimo insetto. Come tutti gli insetti anche questo è davvero piccolo. Questi insetti sono dell'ordine dei neurotteri e fanno parte del sottordine dei rafidiotteri, ma soprattutto appartengono alla famiglia dei rafididi. Le rafidie sono insetti dall'aspetto veramente molto strano. Ed è proprio questa loro stranezza che li caratterizza dagli altri.

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La testa e il corpo sono di un nero quasi lucente, le ali diafane, le ramificazioni nervose nere, con una piccola macchia bruna, proprio come quelle delle libellule, all'estremità. Le ali, annesse lungo il corpo, sopra cui i due orli interni sono rilevati a tetto acuto. La testa è larga davanti, e stretta indietro, il corsaletto è lungo e cilindrico. L'addome delle femmine, termina con un'appendice setacea, lunga quanto le antenne. La femmina se ne serve per forare la sostanza, nella quale introdurre le uova. Questo singolare insetto risiede in Europa, e si può trovare in estate nei contorni di Parigi, in vicinanza dei fiumi e delle paludi, nei prati e nei boschi.

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Le rafidie si distinguono per il lungo protorace degli adulti, che forma una specie di "collo", e per un lungo ovopositore setiforme. Le larve, terrestri, predano piccoli insetti e le loro uova. Questi insetti sono specificatamente diffusi nelle aree boscate, sono predatori di insetti allo stadio adulto o larvale; la femmina, inoltre, possedendo un lungo ovopositore, in rari casi, inserisce le uova in cavità della corteccia degli alberi. Sono riconoscibili dagli altri neurotteri infatti a prima vista per il protorace lunghissimo, subcilindrico, che, assieme al capo assai allungato e ristretto posteriormente, ha valso loro il nome di insetti serpenti. Diffuse con diverse specie anche nella penisola, le rafidie sono attive predatrici di insetti.
Riconoscere la Rafidia non è così difficile, leggendo i consigli di questa guida ed osservando alcune immagini, potrete riconoscerla facilmente. Se siete appassionati di natura e studiare insetti vi interessa in particolar modo, allora la Rafidia sarà un interessante oggetto di studio.
Non mi resta che augurarvi buon divertimento.
Alla prossima.

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