Come riconoscere una zanzara tigre

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La famigerata zanzara tigre, la quale ci fa visita puntualmente ogni anno con la bella stagione, pare provenga dal continente asiatico. Individuare questo tipo di insetto è piuttosto facile, considerando la sua caratteristica colorazione. Purtroppo però non conosciamo molto bene le sue abitudini, né la modalità con cui si riproduce. Se impariamo qualcosa in più sulla zanzara tigre, possiamo tranquillamente evitarne la proliferazione.
Grazie a questa utilissima guida scopriremo come riconoscere una zanzara tigre in base alle sue caratteristiche morfologiche e comportamentali. Inoltre, potremo trovare il modo di tenerla lontana da noi e dalle nostre abitazioni.

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Occorrente

  • Osservazione delle abitudini dell'insetto
  • Riconoscimento dell'aspetto esteriore della zanzara
  • Vasi di fiori con sottovasi privi di acqua ristagnante
  • Pomata e stick dopo puntura all'ammoniaca
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La zanzara "tigre", il cui nome scientifico è "Aedes albopictus" deve il suo nome a due principali elementi. Il primo è la sua aggressività, mentre il secondo riguarda la sua colorazione a strisce bianche e nere che ricorda molto il manto bicolore di una tigre.
Il ciclo vitale di questo "dittero" è abbastanza particolare. Una zanzara tigre è capace di resistere a condizioni ambientali e climatiche apparentemente incompatibili con la riproduzione di qualsiasi insetto.

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La deposizione delle uova avviene al riparo da fonti luminose e in luoghi umidi. La schiusa inizia quando il clima diviene più mite, con una temperatura minima di 10°C. Oltretutto, un sufficiente apporto idrico favorisce la proliferazione delle larve di zanzara tigre. Per questo motivo è importante svuotare frequentemente i sottovasi e i recipienti pieni d'acqua presenti in casa. Se evitassimo anche i più piccoli ristagni d'acqua, potremmo bloccare tempestivamente la comparsa dell'insetto.

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Le zanzare tigre neonate si presentano come delle larve acquatiche prive di occhi nei primi attimi di vita. Dopo qualche ora dalla schiusa delle uova, i piccoli sono già perfettamente in grado di volare.
La zanzara tigre è un insetto diurno, dunque possiamo facilmente riconoscerla anche grazie a questa particolarità. Se ci facciamo caso, infatti, riceviamo le punture da una zanzara tigre soltanto di giorno. Una zanzara comune, invece, agisce anche di sera, fino a tarda notte. L'insetto dal manto striato è attivo di giorno perché nelle ore più calde la concorrenza con le altre specie è minore.

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La zanzara tigre individua il soggetto da pungere mediante alcuni recettori presenti sul corpo. Questi ultimi sono sensibili alle emissioni di anidride carbonica e di altre molecole volatili che ogni essere vivente emette naturalmente.
Le punture, particolarmente fastidiose, provocano irritazioni e gonfiori persistenti, spesso associati a dolore. Se una zanzara tigre ci punge, non dobbiamo assolutamente grattarci. Occorre invece applicare una pomata lenitiva sulla puntura, oppure uno stick all'ammoniaca. Ad ogni modo, l'arma più efficace è la prevenzione. Riconoscendo le zanzare tigre e tenendo conto delle loro abitudini, possiamo ostacolare la deposizione delle uova.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per evitare la proliferazione della zanzara tigre, pulite bene i vasi prima di rientrarli in casa nel periodo invernale ed evitate situazioni di ristagno d'acqua.
  • Per evitare l'attacco di zanzare tigre e comuni, profumate la casa con la citronella e collocate dei vasetti di gerani sui balconi.
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