Come riscaldare un terrario con i pannelli radianti

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Se il vostro hobby preferito è quello di coltivare in casa delle piante esotiche, è importante sapere che queste ultime necessitano di una luce adeguata e molto simile a quella solare. Per ottimizzare il risultato, potete dunque riscaldare un terrario con dei pannelli radianti. In riferimento a ciò, ecco una guida con alcuni utili consigli su come procedere.

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Occorrente

  • Terrario 30X70
  • Pannelli radianti
  • Filo elettrico con spina
  • Trasformatore a 12 V
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Scegliere la tipologia di pannelli

Prima di procedere alla costruzione di un terrario, è importante scegliere la tipologia di pannelli radianti; infatti, questi ultimi sono disponibili sia filiformi che già assemblati in modo compatto su un supporto quadrato o rettangolare di legno o ceramica. Premesso ciò, in base alla tipologia di pannelli radianti potete dedicarvi alla costruzione del terrario.

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Creare il terrario

Un terrario di medie dimensioni deve avere una forma rettangolare, ovvero con misure di circa 30X70 centimetri. Per quanto riguarda invece l'altezza, vi conviene realizzarla di almeno 40 centimetri, in modo da inserire un quantitativo di terriccio tale da consentire un sufficiente sviluppo radicale delle piantine esotiche che andrete ad innestare. Premesso ciò, dopo aver creato il terrario potete applicare i pannelli radianti. Se avete scelto quelli filiformi, allora vi conviene fissarli sul fondo e su tutto il perimetro adagiandone anche un paio nella parte centrale. In tal modo il contenitore una volta riempito di terriccio specifico, sarà in grado di sprigionare la caloria necessaria per la coltivazione delle piantine prescelte. Il lavoro può tuttavia essere semplificato, inserendo sul fondo del terrario direttamente un pannello radiante compatto e con i filamenti equamente distribuiti.

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Eseguire i collegamenti elettrici

Prima di procedere con l'inserimento del terriccio e delle piantine, è importante eseguire i collegamenti elettrici tra i vari filamenti radianti (in parallelo), oppure aggiungere un filo tale da poter riscaldare il terrario con l'innesto di una spina in una presa. A margine di questa guida è importante sottolineare che trattandosi di materiale ad alta conducibilità, per evitare spiacevoli inconvenienti specie in presenza di animali domestici e soprattutto di bambini, vi conviene utilizzare un trasformatore all'uscita dei pannelli radianti in modo da scongiurare a priori il problema. Un alimentatore a 12 V è più che sufficiente per ottimizzare il risultato, e regalare un riscaldamento adeguato all'intera struttura per poi veder fiorire rigogliosamente le piantine scelte.

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