Come sapere se il gatto ha calcoli alla vescica

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il gatto è un animale molto bello esteticamente e affascinante, che può rivelarsi non solo un abile cacciatore di topi, ma anche un valido amico e compagno con cui trascorrere dei momenti magici e speciali della nostra giornata. Nonostante sia un animale domestico molto autonomo e fisicamente forte, è di fondamentale importanza prendersi cura di lui, della sua alimentazione e della sua salute, imparando anche riconoscere quando sono presenti in lui i sintomi di alcune patologie che possono nuocergli e recargli dolore. Sono tantissimi i gatti, soprattutto quelli sterilizzati, che soffrono di patologie renali e di calcolosi. In questa guida vedremo come possiamo fare a sapere se il gatto ha i calcoli alla vescica.

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Innanzitutto, è molto importante imparare a riconoscere i segnali che ci manda il gatto stesso circa il suo stato di salute, in particolare dobbiamo notare se il nostro gatto muta improvvisamente di carattere, manifestandosi più nervoso e intollerante del solito, oppure se modifica le sue abitudini alimentari presentando, per esempio, inappetenza. Il rifiuto del cibo può essere, in effetti, dovuto a una situazione di disagio che il gatto sta vivendo in un determinato frangente. Il sintomo principale, tuttavia, è rappresentato dalla modalità con cui il nostro gatto urina. In genere l'animale affetto da calcolosi, può urinare molto frequentemente e, spesso, può accompagnare la minzione con dei miagoli particolarmente forti per il dolore. Talvolta i miagolii precedono l'atto di urinare, non è raro, infatti, in questi casi, vedere il nostro gatto urinare in luoghi inusuali come, per esempio, sulle poltrone, sui cuscini e sul pavimento.

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Quando si notano tali sintomi, è bene osservare attentamente le urine del nostro animale, per verificare se vi è presenza di tracce ematiche, non rare proprio nel caso siano presenti i calcoli renali. A volte, invece, il nostro gatto può urinare molto meno rispetto solito, anche a causa del dolore che può provare durante l'emissione dell'urina. È Importante, oltre a controllare che nell'urina non siano presenti tracce ematiche, anche il verificare che l'urina non presenti un odore acre e pungente. Talvolta, anche accarezzando o prendendo in braccio il nostro gatto, possiamo notare in lui atteggiamenti che ci fanno presupporre che stia provando dolore, specie se lo accarezziamo sull'addome o sulla schiena.

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Per prevenire questa patologia, è necessario tenere l'habitat del nostro gatto sempre pulito ed igienizzato, lavandogli accuratamente, ogni giorno, sia la ciotola dell'acqua che quello del cibo, ed eventualmente, se presente, pulire e disinfettare accuratamente anche la lettiera. Importantissimo, inoltre, è non sottovalutare i primi sintomi accusati dal nostro animale per evitare e scongiurare un peggioramento della situazione. Al primo sospetto è bene consultare il veterinario, ed eventualmente sottoporre il nostro gatto a dei veri e propri esami clinici. In caso positivo, non dobbiamo fare altro che accertarci che il nostro animale assuma la terapia prescritta, fino al controllo medico successivo e, allo stesso tempo, dobbiamo prenderci cura di lui e della sua alimentazione onde evitare che si ripresenti la patologia.

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