Come sapere se un gatto sta per attaccare

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Come per gli esseri umani, anche nel caso degli animali, il linguaggio del corpo è molto importante per capire esattamente quali possono essere bene le loro intenzioni. Non importa essere conoscitori specializzati in materia, ma sarà sufficiente imparare ad interpretare alcuni segnali. Vediamo allora come sapere se un gatto ci sta per attaccare.

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Occorrente

  • Osservare
  • Conoscere il nostro animale
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Il gatto, a differenza del cane, è un animale molto schivo e diffidente. Mentre il cane è più propenso a donare la sua fiducia anche ad una persona estranea, il nostro amico gatto invece è più attento e circospetto. Qualsiasi gatto, anche il più pacato e tranquillo, che ama sdraiarsi sulle nostre gambe, può da un momento all'altro "attaccarci".

I segnali sono davvero inequivocabili, basta saperli individuare in tempo. Facciamo l'ipotesi che il nostro gatto si sia spaventato e per ripararsi corra sotto il letto. Noi da bravi proprietari vogliamo prenderlo per cercare di tranquillizzarlo. Da qui in poi, solo la sua postura può farci capire come comportarci.

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Se allungando la mano per afferrarlo, cominceremo a sentire un miagolio sordo e basso, significherà che ci sta dando i primi avvertimenti a non continuare con le nostre avance. Assieme al miagolio possiamo notare che anche le orecchie hanno cambiato posizione, si sono abbassate e vengono tenute leggermente aperte. Inoltre non mostrano alcun segno di movimento.

La coda è un altro elemento da osservare molto attentamente; infatti, nel caso in cui il nostro gatto sia in procinto di attaccare, questa viene allungata e solamente la punta è in movimento spostandosi da destra a sinistra con movimenti a scatti.

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Se proprio non capiamo questi segnali e continuiamo a voler, per forza di cose, stanare il nostro amico dal suo rifugio, ecco che lui continuerà ad inviarne altri. A questo punto il miagolio basso e roco cambierà totalmente e diventerà un piccolo lamento continuo, nel mezzo possiamo chiaramente sentire gli sbuffi di rabbia emessi dal nostro gatto.

Le orecchie continueranno a rimanere basse, quasi incollate alla testa, e la coda si muoverà sempre più nervosamente. Cambierà invece completamente lo sguardo, gli occhi si accenderanno, le pupille si dilateranno. Da questo momento in poi tutte le nostre azioni possono avere una conseguenza poco gradevole. In conclusione, se non vogliamo provocare reazioni spiacevoli nel nostro piccolo amico, impariamo a conoscere i segnali che ci invia attraverso la postura del suo corpo.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per avere sempre un buon rapporto con il nostro amico è molto importante che impariamo a conoscerlo.
  • Disinfettiamo sempre i graffi che possiamo ricevere dai nostri gatti
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