Come superare la perdita di un gatto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I felini sono animali molto particolari e chi possiede un gatto lo sa bene. Pur essendo ormai addomesticati, prevale la loro indole selvatica. Spesso sono asociali, scontrosi, pigri e territoriali, nonostante questo sono molto giocherelloni e curiosi soprattutto da piccoli. Hanno una personalità molto marcata a cui il proprietario deve adattarsi, non scordando mai che, il gatto è individualista di natura. Anche se questi sono i tratti più comuni che distinguono i gatti da altri animali domestici, ci sono delle varianti. Alcuni sono più socievoli ed amano stare con i proprietari, altri tornano solo per mangiare. Questo dipende anche dalla genitorialità e, da come sono stati abituati da piccoli. Spesso i gatti hanno degli atteggiamenti e dei comportamenti che solo i proprietari capiscono. Gli amanti degli animali, solitamente, restano affascinati ed attratti dai felini poiché pur non avendo modo di comunicare verbalmente, hanno tutta una serie di atteggiamenti e comportamenti per dialogare con i proprietari. Col tempo ci si abitua a questo e si instaura un rapporto speciale con il proprio animale. Ma che succede se, per qualsiasi causa, il nostro compagno a quattro zampe ci abbandona? In questa guida parleremo di come superare la perdita di un gatto.

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Occorrente

  • Tempo
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Per esperienza fatta, la sensazione più grande che ci pervade è il senso di vuoto. Il gatto che ci faceva le fusa, ci correva incontro e giocava con noi non c'è più. Spesso ci alleggeriva le giornate solo guardando ciò che combinava. Qualsiasi sia la causa della perdita è comunque un evento traumatico. Le persone che possono soffrirne di più, sono coloro che hanno già vissuto questa sensazione nella vita. Stiamo parlando della sindrome dell'abbandono che, può manifestarsi anche in età infantile ma che, nel nostro inconscio resta come una situazione irrisolta. Per questo, ogni volta che subiamo un distacco, ripercorriamo quel momento traumatico, anche se stiamo parlando solo di un gatto e qualcuno potrebbe non capire. Non dobbiamo vergognarci di questo disagio, anzi è il momento di affrontarlo anche con l'aiuto di uno specialista.

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Se siamo tra i fortunati a non soffrire la sindrome dell'abbandono, ci resteremo comunque male per molti giorni. Se l'animale si è allontanato, dobbiamo farcene una ragione e considerare che il gatto è un animale istintivo e rispettare il suo essere. Ciò che conta è che stia bene, magari un giorno tornerà. Se purtroppo, il nostro gatto è deceduto, allora la vivremo come un vero e proprio lutto. Anche questo andrà via con il tempo. È utile distrarsi in altre attività e, quando avremo riconquistato una certa tranquillità, possiamo pensare all'adozione di un altro micetto.

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Possono essere tanti i motivi che ci portano ad affezionarci ad un animale domestico. Molto probabilmente una di queste ragioni è la nostra sensibilità. La voglia di colmare un vuoto o di essere accettati per come siamo. Quindi, non c'è niente di male, ad avere qualche giorno di depressione e scoramento per la perdita del nostro gatto. In questi casi, è il tempo a farci ritrovare la nostra serenità, lasciando spazio al piacevole ricordo, che ci ha lasciato il nostro gatto.

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