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Viaggiare con il gatto: come abituare un gatto a viaggiare

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Difficoltà: media

Introduzione

Mi porti a fare un viaggio? Dove vai? Vengo anch'io? Le classiche domande della mia gatta quando nota l'apparizione di valigie e spostamenti di indumenti dall'armadio al letto e viceversa. Non dite che il vostro gatto non ve lo chiede. Il gatto chiede tutto, non siate timidi, ammettetelo. E voi gli rispondete e infine, anche se si era detto di lasciarlo a casa perché tanto vengono tizio e caio a dargli da mangiare, non avete avuto cuore. E dunque eccolo lì, dentro la valigia a chiedere un passaggio insieme al suo gioco preferito. A questo punto potresti decidere di chiuderlo dentro il borsone e partire, ma sarebbe davvero comodo? Vediamo come poterlo fare viaggiare in maniera leggermente meno traumatica.

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Occorrente

  • Trasportino adatto
  • Passaporto per viaggiare all'interno della Comunità Europea
  • Medaglietta con i propri dati
  • Pannoloni da cuccioli
  • Salviettine umidificate
  • Telo scuro
  • Cartellino riportante i propri dati
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I tipi di trasportino

Escludendo, dunque la valigia come mezzo di trasporto esiste solo un altro modo per portare iil proprio gatto a fare un viaggio. Il trasportino. Il trasportino è un accessorio indispensabile non solo per il viaggio, ma anche per le semplici visite dal veterinario. In commercio se ne trovano di vario genere: 1. Totalmente "aperti", cioè con rete trasparente che permette al micio di guardarsi intorno, ottimo per gatti già abituati al mondo esterno che non si spaventano.2. Di più discreti, chiusi su tre lati, con soltanto la porticina frontale trasparente, che va molto bene per gatti paurosi, poco avvezzi ad ambienti che non siano quelli della sua casa. 3. In stile borsone. Una vera e propria borsa con tracolla, dotata di zip e di guinzaglio di sicurezza, che consente di portare con sé gatti piccoli e non propensi alla fuga.

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L'abitudine al trasportino

Lasciare il trasportino aperto in un angolo della casa farà abituare il gatto alla sua presenza senza doverlo inseguire disperatamente quando sarà il momento della partenza, e senza rendere traumatico lo spostamento nella nuova, momentanea, casetta. Non male l'idea di arredare il trasportino con un indumento usato, ad esempio una vecchia copertina o un maglione già ben conosciuti e conditi dell'odore preferito: il loro.
Non sarebbe male abituare il gatto fin da cucciolo a qualche uscita, in modo che cresca senza la paura dei luoghi aperti o del fracasso del mondo circostante, evitando di usare il trasportino solo ed esclusivamente come mezzo di trasporto per condurlo al temibile veterinario. In quel caso vi assicura la mia gatta, viaggiare con il tuo gatto non sarà un'esperienza piacevole. I gatti non dimenticano!

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Arredamento del trasportino

Se il viaggio da intraprendere è con più di un gatto e se i gatti sono abituati a stare in compagnia naturalmente servirà un trasportino extralarge, ma non dimenticate, se doveste viaggiare con mezzi pubblici, di informarvi prima delle dimensioni massime consentite. In caso di partenza al mattino, in auto, se non si tratta di un viaggio esageratamente lungo, sarebbe sempre buona regola evitare di far mangiare e bere il gatto oltre la mezzanotte. In questa maniera si eviteranno spiacevoli sorprese durante il viaggio. In ogni caso meglio mettere sul fondo del trasportino un pannolone per cuccioli facile da sostituire nel caso di bisogno. Se il gatto si fosse sporcato vi chiamerà all'ordine finché non si sarà ripulita la casetta. Se siete in auto chiudete tutto, fatelo uscire, sistemate il trasportino e tentate di rimettere il gatto al suo posto. Per maggiore sicurezza a prescindere dal microchip, mettere al collo del gatto un collarino con una medaglietta che riporti i dati del proprietario.

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La sistemazione del trasportino

La mia gatta in quanto gatta è morbosamente curiosa ed esige di vedere tutto ciò che scorre al di fuori dei finestrini, ma molti suoi simili non sono altrettanto felici delle sorprese e delle variazioni al loro ambiente; in casi del genere il trasportino può essere coperto con un telo o un plaid, in modo da isolare il viaggiatore e farlo sentire più protetto. Meglio sistemare il trasportino sul sedile posteriore dell'auto e, se possibile, ancorarlo con le cinture di sicurezza. La mia gatta insiste nello stare davanti per avere una visione più completa dell'insieme e perché evidentemente ha da ridire sul mio modo di guidare, ma questo non deve fare testo.
Se utilizzi mezzi pubblici ricordarsi sempre di informarsi circa il regolamento sul trasporto di animali. Non sarebbe male, inoltre, attaccare al trasportino un cartellino con i propri dati (nome, indirizzo, numero di telefono). La prudenza non è mai troppa e lo sforzo non è poi così terribile.

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Gatti in volo

Se il viaggio prevede di volare, e dopo essersi accertati che al gatto interessi la cosa, informarsi circa la regolamentazione della compagnia aerea scelta. Ognuna ha regole diverse. Normalmente un gatto con trasportino potrà viaggiare in cabina senza bisogno di essere relegato in stiva. Se ciò dovesse verificarsi informarsi bene circa le condizioni all'interno della stiva, pressurizzazione e riscaldamento in primo luogo. Accertarsi bene della conformazione dei trasportini in base al regolamento IATA. I gatti, evitate di dirglielo perché la cosa non li farà felici, sono considerati come un bagaglio supplementare e pertanto avranno un costo calcolato in base al loro peso.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ogni tanto durante il viaggio controlla lo stato di salute del gatto
  • Il gatto dovrà sempre viaggiare all'interno del suo trasportino
  • Meglio evitare cibo e acqua nelle ore che precedono la partenza
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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10 consigli per viaggiare con il gatto

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Difficoltà: media

Introduzione

Nel caso in cui ti piace viaggiare e rimanere per un lungo periodo fuori dalla tua abitazione, a goderti le tue meritate vacanze ed hai a dover gestire il problema del gatto, sei capitato nella guida più adatta a te. Molte volte, infatti, ci troviamo di fronte a questo tipo di problema, e non tutti quanti hanno la fortuna di avere qualcuno, che può essere un parente oppure un amico, che lo possa tenere per noi. Pertanto, spesso e volentieri, siamo costretti a portarlo in viaggio con noi. Anche questo può risultare essere particolarmente difficile, dal momento che come tutti gli altri animali domestici, il gatto presenta le sue esigenze. Vi spiegheremo, passo dopo passo ed in maniera particolarmente dettagliata e scrupolosa, come risolvere problemi che riguardano questo animale domestico. Pertanto in questa guida andremo a vedere insieme, attraverso pochissimi ma allo stesso tempo semplicissimi passaggi, quali sono i 10 consigli per viaggiare con un gatto al seguito.

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Abituare il gatto ad usare il trasportino e ad uscire fin da piccolo

È buona regola abituare il gatto, fin da piccolo, ad avere confidenza con il suo trasportino. Solitamente i gatti amano entrare negli scatoli ed anche nel trasportino, se a questo non viene associato qualcosa di brutto. Per questa ragione conviene tenere, almeno ogni tanto, il trasportino in un angolo di casa, per poi lasciare che il gatto lo utilizzi come un rifugio. Una volta che il micio viene abituato al trasportino, un primo passo è stato effettuato. Il secondo consiglio che possiamo darvi, come già abbiamo accennato, è quello di abituarlo ad uscire sin da piccolo, e non soltanto per essere portato dal veterinario. Un giretto "a vuoto", periodicamente, gli farà comprendere che uscendo di casa non succede qualcosa di spiacevole.

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Viaggiare con il gatto in auto

In questo passo vedremo come è possibile viaggiare con il gatto in automobile. Nel caso in cui si avesse l'intenzione di portare il proprio gatto in automobile, è necessario essere bravi da tranquillizzarlo, se dovesse miagolare, senza mai farlo uscire dal trasportino. Questo lo si può ottenere parlandogli, utilizzando un tono di voce tranquillo e magari facendogli annusare una mano. In buona sostanza, dimostrargli che il padrone è presente, nonché sereno, è una regola importante. Ovviamente il gatto deve comprendere che non può abbandonare il suo cantuccio. Il quarto consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di accertarsi che nell'abitacolo non faccia eccessivamente caldo. Il gatto soffre il caldo meno del cane, ma non per questo motivo non ne ha disagio. Pertanto, durante la stagione estiva è fondamentale tenere in considerazione della temperatura della sua cuccetta. Un altro utile consiglio è quello di guidare in maniera più dolce possibile, evitando buche e fossi, ma anche accelerate e frenate poco delicate, le quali possono infastidire oppure disturbare il micio.

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Usare oggetti familiari da mettere nel trasportino, idratare i gatti e farli viaggiare separatamente

Un accorgimento che può tornare utile è quello di utilizzare una copertina, oppure una vecchia maglietta, o qualcosa che abbia un odore familiare, da collocare nel trasportino. Anche questo servirà a tranquillizzare l'animale. Come settimo consiglio, invece, potremmo considerare che se abbiamo due o più gatti, sarebbe consigliabile farli viaggiare in trasportini separati. Ad esempio possono essere sistemati in maniera tale che possano vedersi, ma che ciascuno abbia il suo spazio. Per concludere, è buona regola che il gatto non mangi immediatamente prima del viaggio. Gli si può dare da bere, anzi sarebbe consigliabile idratarlo accuratamente, ma è preferibile evitare di alimentarlo. Nel caso in cui il viaggio dovesse essere particolarmente lungo, è preferibile portare dell'acqua anche per lui.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se possibile, abituare il micio fin da piccolo ad uscire di casa e viaggiare. Gli risulterà molto semplice e naturale.
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Come abituare il gatto a viaggiare

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Introduzione

Come è risaputo da tutti, i gatti solitamente non amano viaggiare. Succede infatti spesso che, dopo che li sistemiamo a forza nel loro trasportino, inizino a miagolare disperatamente, a sbavare ed a cercare di aprirsi un'uscita, anche a costo di farsi del male. Qualsiasi spostamento, anche se breve, crea talmente tanti disagi al nostro piccolo animale, che è davvero il caso di chiedersi se esistano degli accorgimenti per abituare il micio a viaggiare.

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Abituare l'animale al trasportino

Incontreremo sicuramente dei problemi se il gatto è già in età adulta. In tal caso dovremo ricorrere all'aiuto del nostro veterinario che, probabilmente, ci prescriverà un leggero sedativo da somministrare al nostro micio. Invece, se il gatto è ancora cucciolo, potremo avere molte probabilità di successo. La prima cosa da fare, fin dal primo giorno in cui lo accogliamo nella nostra famiglia, è abituare il nostro animale al trasportino. Teniamolo in casa, a disposizione del gattino, come una morbida cuccia di sua proprietà, in cui può raggomitolarsi a suo piacimento. Il gatto è un animale che sente molto il territorio: viaggiare all'interno di un suo oggetto lo rassicurerà, mettendolo a proprio agio. Per questo scopo scegliamo di acquistare un trasportino che abbia una certa resistenza, da poter anche pulire facilmente.

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Intrattenere il gatto parlandogli

Se abbiamo scelto il treno è assolutamente necessario essersi procurati un trasportino robusto, per evitare eventuali fughe da parte del nostro amico a quattro zampe. Teniamo la gabbietta sulle nostre ginocchia e intratteniamo il gatto parlandogli e dandogli modo di giocare con un cordino appeso al trasportino. Evitiamo di dargli cibo secco o in stick perché gli farebbero venir sete. Se abbiamo scelto l'aereo, la situazione sarà più difficile. Per cui è bene pianificare il viaggio per tempo, informandosi della gestione del trasporto di animali con le diverse compagnie aeree. Cerchiamo in tutto questo di fare in modo da evitargli lo stress delle lunghe attese per l'imbarco e lo shock termico all'arrivo.

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Controllare la temperatura ed i rumori

Se il mezzo di trasporto che abbiamo scelto per viaggiare è invece un'automobile, dovremo subito provvedere a sistemare il trasportino con il nostro micio bene in piano sul sedile, aiutandoci eventualmente con una vecchia coperta che possa fare da base. Poi fissiamo la gabbietta con la cintura di sicurezza, per evitare che possa muoversi. Controlliamo la temperatura ed i rumori, che procurerebbero forti stress per l'animale. A tale scopo terremo i finestrini chiusi per isolarci dal rumore esterno ed eviteremo di accendere lo stereo perché alcuni suoni acuti potrebbero ferire le orecchie del micetto. Se la temperatura è alta, provvederemo ad accendere l'aria condizionata, regolandola però al minimo per evitare che il micio subisca pericolosi colpi di calore al nostro arrivo. Ricordiamoci anche di parlargli con dolcezza, così da farlo sentire rassicurato con il suono della nostra voce.

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