I 5 pesci più strani in assoluto

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Introduzione

Il mare è forse l'ecosistema che racchiude in sé le specie animali più strane in assoluto. Forse le grandi profondità sono i luoghi che nascondono il maggiore numero di specie dagli aspetti inusuali e apparentemente paurosi. In realtà, le loro forme derivano esclusivamente dall'adattamento alle condizioni estreme dei fondali. Molte altri pesci strani abitano i mari caldi tropicali, dell'Asia e dell'emisfero australe. Sorprendentemente, anche le nostre coste italiane, a volte, rivelano pesci dall'aspetto inquietante e che i nostri pescatori sanno riconoscere molto bene. Vediamo in questa lista i 5 pesci più strani in assoluto.

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Pesce blob

Grazie al suo aspetto è stato votato animale più brutto al mondo. Stiamo parlando del Pesce blob (Psychrolutes marcidus), che frequenta le acque costiere della Tasmania e dell'Australia meridionale. Vive a una profondità compresa tra i 600 e i 1200 metri, e riesce a muoversi sopra il fondale grazie a un corpo di consistenza gelatinosa di densità poco inferiore a quella dell'acqua. Con questa strategia, l'evoluzione, gli ha permesso di vivere privo di muscolatura, disperdendo una quantità minima di energia durante gli spostamenti. È privo di vesciche natatorie e ha un corpo flaccido di non più di 30 centimetri di lunghezza, poco compresso ai fianchi. Dalla linea molto semplice, grigio rosato, presenta testa e occhi grandi. Esistono poche fotografie del pesce blob in natura, a causa delle notevoli profondità marine in cui vive. La pesca a strascico sui fondali, purtroppo sta riducendo la popolazione di questo stranissimo pesce.

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Pesce pietra

Lo troviamo nel Mar Rosso, lungo le coste dell'Africa orientale, Polinesia, Giappone e Australia settentrionale. Il pesce pietra (Synanceia verrucosa) vive a non più di 30 metri di profondità nelle barriere coralline. Lungo circa 40 centimetri, con testa e bocca molto grandi, ha un corpo tozzo e completamente ricoperto di escrescenze che lo rendono molto simile a una roccia incrostata di coralli e alghe. Il suo dorso è provvisto di numerosissimi aculei il cui veleno è considerato il più potente dei mari, anche per l'essere umano. Se la sua diffusione nel corpo non viene contenuta in tempo con la somministrazione dell'antidoto, il veleno può essere letale. Il pesce pietra è comune trovarlo nei mercati ittici e nei menu di alcuni ristoranti giapponesi.

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Anoplogastridae

Gli Anoplogastridae si annoverano sicuramente tra i pesci più inquietanti che si possono incontrare nel mare. In realtà, anche con tutta la buona volontà sarebbe difficile incrociarli. Vivono infatti a notevoli profondità marine (tra i 2000 e i 5000 metri), di qui il loro aspetto spaventoso, con testa molto grande rispetto al resto del corpo e stretta ai lati, occhi piccoli, in quanto a queste profondità arriva pochissima luce, e grandissima bocca per catturare più cibo possibile. I grandi denti che ornano la loro bocca non consentono loro di chiuderla completamente, mentre i 18 centimetri di lunghezza massima li rendono totalmente innocui per l'uomo. Li troviamo nei mari tropicali ma anche in acque temperate. Sono completamente assenti nel Mare Mediterraneo.

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Pesce scatola

Il Pesce scatola cornuto (Lactoria cornuta), è una specie marina che vive lungo le coste africane, arabiche e indiane e in gran parte dell'Oceania. Del Mare Mediterraneo predilige le coste spagnole. Di colore giallo-verde, puntato di azzurro, il suo corpo, di 45 centimetri, ha sezione quadrata, che si restringe progressivamente verso la coda e la bocca. Ciò che noi vediamo di questo stranissimo pesce è il suo esoscheletro forato in corrispondenza della bocca, dell'ano e delle pinne e degli occhi. Da adulto ha abitudini solitarie. Raramente viene catturato per fini alimentari, in quanto può causare la caratteristica intossicazione da pesce tropicale, la ciguatera. Più frequente è la sua presenza negli acquari, anche se occorre qualche cautela nella scelta dei suoi coinquilini. Può infatti rilasciare tossine nocive agli altri organismi, come coralli e invertebrati.

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Pesce prete

Concludiamo la nostra lista di pesci strani con una specie nostrana. Lo possiamo trovare sui fondali lungo le coste dei nostri mari, ma anche fra la Spagna e il Marocco, nel Mar Nero e nel caciucco alla livornese. Si tratta del Pesce prete (Uranoscopus scaber). La sua famiglia comprende 51 specie, alcune delle quali frequentano anche i fondali dell'Asia meridionale, mentre 8 si sono da tempo estinte. A volte è conosciuto anche con l'espressione l'Osservatore di stelle, o Stargazer. La sua grande testa piatta, con narici, occhi e bocca rivolti verso l'alto, rendono il suo aspetto inconfondibile. Dai 18 ai 90 centimetri di lunghezza e di colore bruno, possiede debolissimi organi elettrici dietro gli occhi, la cui funzione precisa non è nota, ma si suppone tuttavia svolgano un ruolo durante le fasi del corteggiamento. Dietro l'opercolo branchiale, il pesce prete, nasconde un aculeo il cui veleno è poco meno tossico di quello della tracina. È catturato spesso dalle reti a strascico.

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