I mammiferi delle Alpi

Tramite: O2O 16/09/2017
Difficoltà: media
16

Introduzione

L'ecosistema delle Alpi comprende circa 80 specie di mammiferi. Alcuni sono veri e propri simboli della montagna, come gli stambecchi. Altre, quali i pipistrelli, popolano habitat più vasti. Nel novero troviamo anche specie purtroppo a rischio di estinzione. L'ermellino, ad esempio, risente del riscaldamento globale, essendo un animale adattato al freddo. Per questo la sua presenza fra i mammiferi delle Alpi si va rarefacendo. Infine, la categoria include animaletti di piccole dimensioni come il topo selvatico alpino, una "specialità" locale. E che dire della tenera marmotta? Anche lei sulle Alpi è letteralmente di casa. Nel gruppo quindi si trovano animali autoctoni, cioè originari di questa catena montuosa, e altri che hanno colonizzato zone più vaste. Ora vedremo assieme quali sono i rappresentanti autoctoni principali fra i mammiferi delle Alpi.

26

Stambecco

Il nome scientifico dello stambecco delle Alpi è Capra ibex. La sua caratteristica saliente sono le corna, nodose e pesanti fino a 15 kg. La loro forma ricurva ricorda quella di una scimitarra. E dire che la sua stazza non è notevole: misura circa un metro e mezzo di lunghezza per un metro di altezza. Gli zoccoli, larghi e con la superficie inferiore elastica, gli consentono salti acrobatici sulle rocce e sui pendii ripidi. Nella neve fresca invece lo stambecco è molto meno a suo agio. Il pelo che lo ricopre è foltissimo d'inverno, d'estate però si alleggerisce. I maschi risultano provvisti di una sorta di barba. Se oggi questo animale si trova ancora fra i mammiferi delle Alpi lo dobbiamo ad attente opere di ripopolamento iniziate nel XIX secolo. All'epoca lo stambecco sopravviveva soltanto nella regione del Gran Paradiso. Oggi invece si trova in aree molto più vaste, che includono le Alpi italiane, svizzere, austriache. Il suo habitat naturale è al di sopra delle aree boschive, nei prati ad alta quota. D'inverno però scende facilmente nei boschi, per trovare vegetazione sotto alla neve. Il cardine della sua dieta infatti è l'erba. A prima vista, la Capra ibex può sembrare lenta, quasi torpida, salvo poi prodursi in scatti tanto agili quanto repentini.

36

Topo selvatico

Dal 1952 i mammiferi delle Alpi hanno un nuovo membro. Si tratta dell'Apodemus alpicola, cugino del topo di campagna. In quell'anno questo piccolo roditore ha guadagnato, finalmente, l'onore di specie autoctona delle Alpi. Prima di allora, l'A. Alpicola si classificava come un Apodemus flavicollis o selvatycus. La cosa non risulta poi strana, se si pensa che fra gli Apodemus c'è una grande variabilità somatica. Significa che gli esemplari all'interno di una razza hanno un aspetto nettamente distinguibile. Un po' quello che avviene fra gli esseri umani, insomma. Contrariamente alla maggior parte del parentado, questo topo è un solitario. È grande e grosso, perlomeno in rapporto alla sua categoria. Non è raro trovare esemplari che pesano anche più di 50 grammi. Dotato di una folta pelliccia, la caratteristica che permette di riconoscerlo è una curiosa macchia arancione sul petto. Il lato dorsale e quello ventrale hanno colori ben distinti: grigio-dorato il primo e bianco-giallo il secondo. Delle sue abitudini non si conosce molto, comunque si ritrova fra i 550 e i 2000 metri di altitudine. Pare che preferisca la sicurezza dei cespugli ai prati aperti, ma senza disdegnare le case isolate.

Continua la lettura
46

Camoscio

Fra i mammiferi delle Alpi, il camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) risulta uno dei più affascinanti. Questo animale della famiglia dei Bovidi ha un'agilità portentosa. Per lui i ripidi pendii del suo habitat naturale non presentano la minima difficoltà. Nemmeno la neve gli crea problemi. Il merito di tutto questo va agli zoccoli e al sistema cardiocircolatorio. Gli zoccoli hanno una parte esterna rigida ed affilata che facilita la salita sulle pareti scoscese. La parte interna invece, morbida e ampia, rappresenta un adattamento ai terreni innevati. Il cuore del camoscio alpino è, letteralmente, un gran cuore. Di grosse dimensioni e pareti spesse, mantiene senza problemi una frequenza cardiaca di 200 battiti al minuto. Il sangue presenta un'alta concentrazione di globuli rossi, fra gli 11 e i 13 milioni. Per dare un'idea, l'uomo ne ha circa la metà. Grazie a queste caratteristiche, le salite impervie per lui sono passeggiate tranquille. Il suo habitat va dai 1000 ai 2500 metri di altitudine, ma non è inconsueto trovarlo ad altezze ben maggiori. Di aspetto assomiglia vagamente alle capre, anche per le dimensioni. Misura 1,1-1,4 m di lunghezza e 70-80 cm di altezza. Può vivere fino ai 25 anni, ma di solito muore prima. Questo accade, predatori a parte, principalmente a causa dell'usura progressiva dei denti. Il camoscio alpino quindi muore di fame nel vero senso della parola. Il folto mantello è più scuro d'inverno, per assorbire i raggi solari. D'estate invece diventa più chiaro e leggero.

56

Marmotta

La simpaticissima marmotta delle Alpi (Marmota marmota) è un roditore dalla coda lunga e folta e il corpo grigio abbastanza tozzo. Pesa in media 5-7 kg e misura circa 70 cm. La marmotta è un animale sociale: vive in tane collettive dove si trovano esemplari adulti e in crescita. Le abitudini sociali sono molto evolute. Per difendersi dai predatori le marmotte si avvisano l'un l'altra quando avvistano un pericolo. Aggressori nei paraggi permettendo, le marmotte amano stare al sole in compagnia. La caratteristica per cui sono celebri è il loro letargo. Può durare anche 6 mesi, e lo trascorrono in tane profonde mantenendosi a una temperatura inferiori ai 5 gradi.

66

Ermellino

Nell'elenco dei mammiferi delle Alpi forse il più bello è proprio lui, il candido ermellino (Mustela erminea). Il suo fascino purtroppo non è una benedizione. In passato infatti l'ermellino ha rischiato l'estinzione per via della caccia intensiva. La sua pelliccia, poverino, era simbolo di nobiltà... Oggi, scampato il pericolo, questo mustelide vive in varie regioni del mondo. In Italia però è presente soltanto nell'arco alpino fra i 1000 e i 3000 m. Dicevamo della sua pelliccia candida: tale colore è tipico della stagione invernale. Serve all'ermellino per confondersi meglio nell'ambiente circostante. Fatto curioso, la punta della coda rimane nera. D'estate la pelliccia si scurisce nella zona dorsale, diventando bruno-rossiccia. L'ermellino è piccolo, misurando di media, nel maschio, 40 cm. Il peso raramente supera i 500 gr. Il dismorfismo sessuale (ossia la differenza fra i 2 sessi) appare notevole: lui pesa circa il doppio di lei. La dieta è carnivora. Le esigue dimensioni non sono un ostacolo nel procacciarsi il cibo. L'agilità, i riflessi e il coraggio dell'ermellino sono davvero notevoli. La tecnica di caccia prevede un'aggressione fulminea con un morso letale alla nuca. L'ermellino attacca senza problemi prede molto più grosse. La ragione della sua ferocia risiede nel suo metabolismo molto elevato, che lo costringe a cibarsi frequentemente. Agile com'è, si rivela un abile nuotatore e un eccellente arrampicatore.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Altri Mammiferi

Le caratteristiche principali dei mammiferi

I mammiferi sono la classe tassonomica a cui appartiene l'uomo, caratterizzata principalmente dalla capacità di allattare la prole. Le dimensioni dei mammiferi variano notevolmente; si passa da piccoli animali di pochi centimetri ai trenta metri delle...
Altri Mammiferi

5 mammiferi marini

Con il termine "mammiferi" si indica una vasta gamma di animali piuttosto dissimili tra loro (si va, ad esempio, dai delfini ai cani, dai leoni agli esseri umani), ma accomunati da due caratteristiche fondamentali: tutti i mammiferi sono vertebrati e...
Altri Mammiferi

Guida ai mammiferi marini

Il nostro pianeta è abitato da un'immensa serie di specie e sottospecie di animali, tra i quali appunto i mammiferi marini. A loro volta questa gigante famiglia si scompone in altre sottocategorie, ciascuna caratterizzata da proprietà comuni ad ogni...
Altri Mammiferi

I più noti mammiferi asiatici

In tutto il continente asiatico vi sono numerose specie animali tra le più conosciute e apprezzate al mondo. Spesso vittime di battute di caccia e bracconaggio, queste specie vengono di frequente importate illegalmente anche in altri paesi, per poi essere...
Altri Mammiferi

I 10 mammiferi più piccoli del mondo

I mammiferi possono essere di grandi o piccole dimensioni. Questi ultimi sono particolarmente carini. Se pensavate che non esistesse nulla di più minuscolo e tenero di un porcellino d'india, uno scoiattolo o di un coniglietto nano, preparatevi a conoscere...
Altri Mammiferi

I 10 mammiferi in via d'estinzione e più rari al mondo

Al giorno d'oggi esistono moltissime specie di mammiferi che vivono in varie parti del mondo. Molte di queste sono specie molto rare, che si trovano solo in una zona della terra e che potrebbero andare in contro all'estinzione. Negli ultimi anni sono...
Altri Mammiferi

5 mammiferi erbivori

Mentre alcuni esseri umani scelgono uno stile di vita vegetariano, molti sono gli animali che sono naturalmente predisposti ad una dieta erbivora. Queste creature possono distinguersi in base alla loro dimensione, all'area geografica in cui vivono e a...
Altri Mammiferi

I mammiferi più pericolosi al mondo

Il mondo animale è pieno di meravigliose creature, ma non tutte sono docili e sicure per l'essere umano. In realtà, più di 3/4 dei circa 5000 mammiferi esistenti, sono più piccoli dell'uomo. Altri invece sono impiegati come animali da lavoro e come...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.